Roma e Fiorentina hanno vissuto stagioni molto diverse, ma con un punto in comune che pesa parecchio. Gli attaccanti scelti nelle ultime due estati per fare il salto di qualità non hanno rispettato le aspettative. Prestazioni altalenanti, numeri sotto le attese e investimenti importanti che, almeno finora, non hanno dato la risposta sperata.

 

Ecco perché il mercato potrebbe aprire scenari inattesi. Nelle ultime ore, infatti, ha iniziato a circolare l’idea di uno scambio che coinvolgerebbe Artem Dovbyk e Roberto Piccoli. Una soluzione che permetterebbe a entrambe le squadre di cambiare qualcosa davanti e, magari, rilanciare due giocatori che cercano ancora la loro dimensione.

 

Calciomercato, Roma e Fiorentina pensano allo scambio Dovbyk-Piccoli

 

Negli ultimi anni Roma e Fiorentina hanno scelto di investire forte sull’attacco, puntando su profili giovani ma già pronti a prendersi grandi responsabilità. Operazioni pesanti, economicamente e tecnicamente, che però non hanno portato i risultati sperati.

 

Un anno fa i giallorossi si erano assicurati Artem Dovbyk, reduce dal titolo di Pichichi della Liga con il Girona. Un colpo da circa 30 milioni di euro, pensato per consegnare alla Roma un centravanti capace di garantire gol e continuità. Dopo una prima stagione positiva, però, l’ucraino non è riuscito a confermarsi con l’arrivo di Gasperini in panchina. Tra poca lucidità sotto porta e un infortunio importante, la sua annata è scivolata via senza particolari squilli.

 

Situazione simile anche a Firenze. La Fiorentina aveva deciso di puntare forte su Roberto Piccoli, acquistato per circa 27 milioni e trasformato di fatto nel giocatore più costoso della storia viola. L’idea era chiara: costruire un attacco italiano e giovane insieme a Kean, dando continuità al progetto tecnico. Le cose, però, non sono andate nella direzione sperata e anche Piccoli ha faticato a trovare continuità e peso nelle partite.

 

Ecco perché oggi entrambe le società si trovano davanti allo stesso bivio. Dovbyk e Piccoli hanno bisogno di rilanciarsi, sia per motivi tecnici sia per evitare una svalutazione pesante dopo investimenti così importanti. Per questo starebbe prendendo forma l’idea di uno scambio di prestiti, una soluzione che permetterebbe ai due club di limitare i rischi e ai giocatori di ripartire in un ambiente diverso, magari più adatto alle loro caratteristiche e al loro momento.

 

Dovbyk e Piccoli: chi ci guadagna dallo scambio?

 

Chi ci guadagnerebbe davvero? Forse entrambe, forse nessuna. Tutto dipenderà da chi riuscirà davvero a rilanciarsi. Di certo, però, l’idea non sembra così campata in aria.

 

Piccoli, per caratteristiche, potrebbe inserirsi bene nel sistema di Gasperini. Un attaccante mobile, fisico, disposto a lavorare tanto senza palla, qualità che nel calcio dell’allenatore pesano parecchio. Potrebbe giocare accanto all’intoccabile Malen oppure alternarsi con lui nelle partite in cui servirà far rifiatare il reparto offensivo.

 

Anche Dovbyk, a Firenze, potrebbe trovare condizioni diverse per tornare centrale. La sua presenza fisica darebbe alla Fiorentina una soluzione differente in area di rigore, soprattutto nelle gare più bloccate. Potrebbe affiancare Kean oppure prenderne il posto quando serviranno più centimetri e più peso offensivo.

 

Molto, in casa viola, dipenderà anche dal futuro allenatore. Le strategie di mercato e le scelte sull’attacco passeranno inevitabilmente dal tipo di calcio che la Fiorentina vorrà costruire nella prossima stagione. Ed è proprio questo uno degli aspetti che potrebbe incidere di più sul possibile affare.