Fuori Campo
Centravanti Lazio, ballottaggio Noslin-Pinamonti: chi giocherà titolare?
Chi sarà il centravanti titolare della Lazio? Con la ripresa del campionato dopo la lunga pausa per le nazionali, uno dei principali interrogativi di Gattuso riguarda il reparto offensivo e il ballottaggio tra Noslin e Pinamonti. Da una parte c'è l'olandese, che ha sfruttato molto bene lo spazio ricevuto nelle prime settimane della stagione; dall'altra c'è l’ex Sassuolo, che sta progressivamente ritrovando la migliore condizione dopo un avvio condizionato dalla preparazione estiva e da un problema alla caviglia. Le gerarchie sembravano inizialmente destinate a favorire Pinamonti, ma le prestazioni di Noslin hanno aperto nuovi scenari e adesso Gattuso sta valutando persino la possibilità di utilizzarli contemporaneamente. Entriamo allora nel vivo dell'argomento, provando a capire chi, tra Noslin e Pinamonti, sarà il centravanti della Lazio.
Noslin convince: due gol e nuove soluzioni per Gattuso
Una delle sorprese dell'inizio di stagione della Lazio è stata proprio Noslin. Pur senza essere sempre titolare, l’olandese è riuscito a incidere nei minuti concessi da Gattuso, trovando anche la via del gol contro Milan e Venezia. Un rendimento che rende difficile considerarlo una semplice alternativa e che ha spinto il tecnico a cercare nuovi modi per sfruttarne velocità, mobilità e capacità di attaccare gli spazi.
Segnali positivi sono arrivati anche durante la sosta. Nei test contro Arezzo e Juve Stabia, Gattuso ha provato Noslin insieme a Pinamonti e la risposta è stata incoraggiante: contro l’Arezzo l’olandese ha servito l’assist per il gol del compagno, mentre nel 3-3 con la Juve Stabia sono andati a segno entrambi.
Perché Pinamonti parte (ancora) avanti?
Se Noslin ha convinto, il progetto della Lazio sembra comunque prevedere Pinamonti come riferimento centrale dell’attacco. Il centravanti, arrivato dal Sassuolo nell'ultima sessione di calciomercato, non ha vissuto un avvio semplice: il ritardo di condizione accumulato durante l’estate e l’infortunio alla caviglia rimediato contro l’Udinese ne hanno rallentato l’inserimento. Nelle ultime settimane, però, sono arrivati segnali di crescita, accompagnati dai gol segnati nelle amichevoli.
L'obiettivo di Gattuso, dunque, rimane quello di rilanciarlo e affidargli progressivamente il ruolo di numero nove titolare della Lazio. Pinamonti offre caratteristiche differenti rispetto a Noslin: può occupare maggiormente l’area di rigore, giocare spalle alla porta e rappresentare un riferimento per i compagni. Se raggiungerà la condizione migliore, la sensazione è che possa essere lui a partire leggermente avanti nelle gerarchie per il ruolo di centravanti.
Noslin o Pinamonti? L’ipotesi delle due punte
Ci sarebbe però una terza soluzione: Noslin e Pinamonti insieme. Gattuso li ha schierati contemporaneamente nelle ultime amichevoli, utilizzando il 4-2-3-1, con Pinamonti da centravanti e l’olandese alle sue spalle. Una formula che ha funzionato e che potrebbe essere riproposta anche nelle gare ufficiali. Nel 4-3-3, invece, Noslin potrebbe spostarsi sulla fascia, sia a destra sia a sinistra, lasciando nuovamente il centro dell’attacco all’ex Sassuolo.
La soluzione a due giocatori offensivi richiede, tuttavia, attenzione agli equilibri, soprattutto se adottata con un centrocampo formato soltanto da due mediani. Per questo il 4-2-3-1 potrebbe essere utilizzato anche a gara in corso, mentre il 4-3-3 permetterebbe a Gattuso di far coesistere i due mantenendo una struttura più equilibrata.
Chi sarà il centravanti titolare della Lazio?
Ad oggi, Pinamonti sembra avere un piccolo vantaggio per il ruolo di centravanti titolare, soprattutto in prospettiva. L’investimento della Lazio e le caratteristiche dell’ex Sassuolo indicano come l’intenzione di Gattuso sia quella di renderlo il riferimento centrale dell’attacco una volta raggiunta la piena condizione. Noslin, però, ha fatto già abbastanza per evitare che le gerarchie diventino rigide.
Più che una scelta definitiva tra i due, quindi, la Lazio potrebbe andare verso una gestione variabile: Pinamonti prima punta, Noslin alternativa al centro ma anche possibile esterno o sottopunta. Una versatilità che permette a Gattuso di scegliere in base all’avversario e al momento di forma.