Nonostante il deludente fallimento della nazionale italiana nel raggiungere la qualificazione ai Mondiali di Calcio 2026, un po' d'Italia sarà comunque presente in terra americana. La terna arbitrale italiana avrà infatti un ruolo di rilievo tra i 52 arbitri scelti per dirigere le partite del torneo. In questo articolo, approfondiremo chi sono gli arbitri italiani che prenderanno parte a questa edizione del Mondiale e scopriremo come vengono selezionati gli arbitri per un evento così prestigioso. La scelta di chi avrà l'onore di dirigere le partite della Coppa del Mondo non è casuale: esistono dei criteri rigorosi. Approfondiamo il tema e diamo un'occhiata all'elenco degli arbitri scelti per il Mondiale 2026. 

 

Arbitri dei Mondiali 2026: chi sono? L'elenco completo

 

Il comitato arbitrale della FIFA, presieduto dall'italiano Pierluigi Collina, ha scelto i 52 arbitri che prenderanno parte ai Mondiali di Calcio 2026 negli Stati Uniti. Oltre ai 52 arbitri, ci saranno anche 88 assistenti e 30 addetti al VAR, tutti selezionati per garantire il corretto svolgimento del torneo. Sebbene la nazionale italiana non sia riuscita a qualificarsi per il Mondiale, un po' di Italia sarà comunque presente: infatti, gli arbitri Maurizio Mariani e Marco Di Bello (quest’ultimo non nell’elenco degli arbitri principali, ma comunque coinvolto) rappresenteranno il nostro paese sul palcoscenico mondiale.

 

L'elenco completo degli arbitri selezionati dalle varie confederazioni è il seguente:

 

UEFA (Europa):

 

  • Michael Oliver (Inghilterra)
  • Anthony Taylor (Inghilterra)
  • François Letexier (Francia)
  • Clément Turpin (Francia)
  • Felix Zwayer (Germania)
  • Maurizio Mariani (Italia)
  • Danny Makkelie (Paesi Bassi)
  • Szymon Marciniak (Polonia)
  • João Pinheiro (Portogallo)
  • István Kovács (Romania)
  • Slavko Vinčić (Slovenia)
  • Alejandro Hernández Hernández (Spagna)
  • Glenn Nyberg (Svezia)
  • Sandro Schärer (Svizzera)
  • Espen Eskås (Norvegia)

 

CONMEBOL (Sud America):

 

  • Yael Falcón Pérez (Argentina)
  • Facundo Tello (Argentina)
  • Dario Herrera (Argentina)
  • Raphael Claus (Brasile)
  • Wilton Sampaio (Brasile)
  • Ramon Abatti (Brasile)
  • Cristian Garay (Cile)
  • Andrés Rojas (Colombia)
  • Kevin Ortega (Perù)
  • Gustavo Tejera (Uruguay)
  • Jesús Valenzuela (Venezuela)
  • Juan Gabriel Benítez (Paraguay)

 

CONCACAF (Nord, Centro America e Caraibi):

 

  • Drew Fischer (Canada)
  • Juan Calderón (Costa Rica)
  • Iván Barton (El Salvador)
  • Héctor Said Martínez (Honduras)
  • César Ramos (Messico)
  • Katia García (Messico)
  • Oshane Nation (Giamaica)
  • Ismail Elfath (Stati Uniti)
  • Tori Penso (Stati Uniti)

 

CAF (Africa):

 

  • Mustapha Ghorbal (Algeria)
  • Amin Mohamed (Egitto)
  • Pierre Atcho (Gabon)
  • Jalal Jayed (Marocco)
  • Dahane Beida (Mauritania)
  • Omar Abdulkadir Artan (Somalia)
  • Abongile Tom (Sudafrica)

 

AFC (Asia):

 

  • Ning Ma (Cina)
  • Alireza Faghani (Australia)
  • Yusuke Araki (Giappone)
  • Adham Makhadmeh (Giordania)
  • Khalid Al-Turais (Arabia Saudita)
  • Abdulrahman Al-Jassim (Qatar)
  • Ilgiz Tantashev (Uzbekistan)
  • Omar Al-Ali (Emirati Arabi Uniti)

 

OFC (Oceania):

 

  • Campbell-Kirk Kawana-Waugh (Nuova Zelanda)

 

Come vengono scelti gli arbitri ai Mondiali?

 

La selezione degli arbitri per la Coppa del Mondo non è un processo casuale, ma segue un percorso ben strutturato che si estende per oltre tre anni. La FIFA adotta un approccio metodico per garantire che solo i migliori arbitri arrivino a dirigere le partite più importanti del torneo.

 

Il criterio principale alla base della selezione è il "principio della qualità", un valore che la FIFA applica da sempre. In questo contesto, vengono valutati la costanza e la precisione delle prestazioni degli arbitri, sia nelle competizioni nazionali che nelle principali competizioni internazionali per club e squadre nazionali. 

 

Inoltre, la FIFA punta a garantire una rappresentanza geografica equilibrata. Gli arbitri selezionati provengono da tutte e sei le confederazioni continentali (UEFA, CONMEBOL, Concacaf, CAF, AFC, OFC), assicurando così una copertura globale e una varietà di esperienze e stili di arbitraggio.

 

Il processo di selezione non si limita solo alla valutazione delle prestazioni sul campo. Durante il triennio che precede il Mondiale, i candidati partecipano a seminari e raduni specializzati. Questi incontri sono focalizzati sull’uniformità di giudizio, con particolare attenzione a come gestire le situazioni più complesse e delicate, e offrono anche un’ulteriore opportunità per testare gli arbitri in competizioni minori sotto l’egida della FIFA.

 

Infine, per essere selezionati, gli arbitri devono superare rigorosi test atletici e medici, per garantire che siano fisicamente e mentalmente idonei a sostenere la pressione di un evento così impegnativo. Solo dopo aver passato tutte queste fasi possono ricevere il via libera definitivo per partecipare al Mondiale.