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NBA Finals 2026: chi sarà l’MVP? Tutti i favoriti
Le NBA Finals 2026 stanno entrando nella fase decisiva e la corsa al premio di Finals MVP si sta definendo sempre di più. Con i New York Knicks avanti 3-1 nella serie contro i San Antonio Spurs, le gerarchie sono abbastanza chiare, ma non abbastanza da chiudere il discorso: il rendimento nelle prossime gare può ancora ribaltare equilibri e narrazione.
Brunson favorito per l'MVP di NBA: la leadership pesa
In cima alla corsa per l’MVP c’è Jalen Brunson, leader dei Knicks e principale candidato al premio. La vittoria del playmaker è attualmente in lista a 1,70, distanza netta rispetto alla concorrenza.
Brunson è il punto di riferimento offensivo dei New York Knicks, ma soprattutto il giocatore che decide i possessi chiave. Non sempre domina per volume statistico assoluto, ma la sua capacità di controllare il ritmo nei finali di partita è esattamente il tipo di impatto che storicamente viene premiato con il Finals MVP. Se New York dovesse chiudere la serie, la sensazione è che il trofeo passi quasi automaticamente dalle sue mani.
OG Anunoby, la sorpresa più concreta dell'NBA
Subito dietro troviamo l’ala dei New York Knicks: OG Anunoby, secondo nelle gerarchie, in lavagna a 4,25. È probabilmente il nome più interessante in chiave ribaltamento.
Il cestista nigeriano, naturalizzato britannico, sta vivendo una serie di altissimo livello su entrambi i lati del campo. In difesa è spesso il giocatore chiamato a contenere le principali armi offensive degli Spurs, mentre in attacco ha aumentato responsabilità e continuità realizzativa.
È il classico profilo da “MVP silenzioso”: meno spotlight rispetto a Brunson, ma impatto diretto sulle vittorie. Se i New York Knicks dovessero vincere con una prestazione difensiva senza sbavature e con OG Anunoby protagonista, il ribaltone non è da escludere.
Wembanyama, talento dominante: ma il titolo è in salita
Al terzo posto c’è Victor Wembanyama, la vittoria del trofeo MVP da parte sua pagherebbe cinque volte la posta giocata. Il fenomeno dei San Antonio Spurs resta probabilmente il giocatore più dominante della serie a livello potenziale, capace di cambiare le partite con difesa, rimbalzi e presenza fisica.
Il problema è il contesto: San Antonio è sotto nella serie e questo pesa enormemente nella corsa all’MVP. Storicamente il premio va quasi sempre a un giocatore della squadra campione, e per Wembanyama la strada è quindi in salita.
Per vincere, dovrebbe non solo dominare individualmente, ma anche guidare una rimonta completa degli Spurs, al momento sotto 3-1. Un’impresa che cambierebbe totalmente la narrativa della sua carriera.
Towns, Castle e Bridges: le alternative lontane
Più staccati troviamo altri tre nomi:
Karl-Anthony Towns (quota 20,00)
Ha avuto momenti di alto livello, ma non ha ancora trovato la continuità necessaria per entrare realmente nella corsa MVP.
Stephon Castle (quota 50,00)
È una scommessa sul futuro più che sul presente delle Finals. Il talento c’è, ma il ruolo non è ancora centrale abbastanza per incidere sul premio.
Mikal Bridges (quota 500,00)
Praticamente fuori dai giochi: impatto troppo limitato rispetto ai protagonisti principali della serie.
Perché Brunson resta avanti nella corsa all’MVP delle Finals?
Il quadro generale è abbastanza coerente con l’andamento delle Finals: il premio tende a premiare chi decide le partite nei momenti chiave, e in questo momento Brunson è il giocatore che più di tutti sta incarnando questa definizione.
Anunoby rappresenta l’alternativa più credibile grazie al suo impatto bidirezionale, mentre Wembanyama resta il talento più esplosivo della NBA Finals, ma penalizzato dal contesto di squadra. Se quest’ultimo dovrà sperare (e guidare) i San Antonio Spurs ad una clamorosa rimonta per aggiudicarsi il titolo, Anunoby può ancora ribaltare il pronostico con delle prestazioni più impattanti rispetto al compagno di squadra Brunson.