Non solo medaglie olimpiche. Sul palco di Sanremo 2026 sono saliti anche due nomi che raccontano un altro lato dello sport italiano, quello paralimpico, fatto di tecnica, concentrazione e storie che meritano di essere conosciute.

 

Giacomo Bertagnolli è uno degli sciatori alpini più vincenti della storia azzurra alle Paralimpiadi. Giuliana Turra, atleta cuneese e ostetrica, è diventata un punto di riferimento nel wheelchair curling dopo un incidente che le ha cambiato la vita. Due percorsi diversi, uniti dallo stesso livello di ambizione e risultati.

 

Chi li ha visti durante la serata può essersi chiesto cosa abbiano vinto, in che disciplina gareggino, quale sia la loro storia. In questo articolo mettiamo insieme numeri, medaglie e tappe fondamentali della loro carriera, per capire perché la loro presenza va ben oltre l’apparizione televisiva.

 

Chi è Giuliana Turra: età, disabilità e carriera nel wheelchair curling

 

Giuliana Turra è uno dei volti più riconoscibili del wheelchair curling italiano, la versione paralimpica del curling praticata in carrozzina. In questa disciplina precisione e strategia contano più della forza, ogni lancio richiede controllo e lettura del ghiaccio, ogni punto nasce da equilibrio e concentrazione.

 

Cuneese, ostetrica di professione, Turra è paraplegica in seguito a un grave incidente in montagna, sul Monviso, avvenuto circa nove anni fa, quando un masso la colpì provocandole una lesione vertebrale. Da lì è iniziato un percorso nuovo, dentro e fuori dallo sport, che l’ha portata fino alla Nazionale italiana.

 

Con l’azzurro addosso ha centrato risultati importanti. Nel 2023 è arrivata la prima storica vittoria italiana nel doppio misto ai Mondiali di Richmond, un traguardo che ha segnato un punto di svolta per il movimento. A livello nazionale è campionessa d’Italia in carica con il club Disval, conferma della sua continuità ad alto livello.

 

Il prossimo appuntamento è già segnato in calendario, le Paralimpiadi di Cortina 2026, dove Turra sarà tra le protagoniste attese. Un percorso costruito passo dopo passo, tra allenamenti sul ghiaccio e una quotidianità che continua anche lontano dalle competizioni.

 

Chi è Giacomo Bertagnolli: medaglie, disabilità e carriera nello sci alpino paralimpico

 

Giacomo Bertagnolli è uno dei nomi più importanti dello sci alpino paralimpico italiano. Gareggia nella categoria riservata agli atleti ipovedenti ed è protagonista in tutte le specialità, dalla discesa al SuperG, dal gigante allo slalom fino alla combinata. In pista è affiancato dalla guida, oggi Andrea Ravelli, che lo precede tracciando la linea e fornendogli indicazioni vocali lungo il percorso.

 

Ipovedente dalla nascita a causa di un'atrofia del nervo ottico, Bertagnolli ha costruito una carriera fatta di continuità e risultati. Alle Paralimpiadi ha conquistato otto medaglie tra PyeongChang 2018 e Pechino 2022, quattro ori, tre argenti e un bronzo. Numeri che lo collocano tra i più vincenti nella storia azzurra degli sport invernali paralimpici.

 

Anche ai Mondiali il suo palmarès è ricco, con diciassette medaglie complessive di cui dieci titoli iridati. In Coppa del Mondo ha vinto due classifiche generali e numerose coppe di specialità, undici in totale, segno di una presenza costante ai vertici stagione dopo stagione.

 

È stato portabandiera dell’Italia alle Paralimpiadi del 2018 e del 2022, un riconoscimento che racconta non solo i risultati, ma anche il peso specifico del suo percorso all’interno del movimento paralimpico italiano.