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Chi è Gout Gout: la carriera, le vittorie e il record U20 nei 200 metri
Nel mondo dell’atletica leggera internazionale, sempre più attento ai giovani emergenti, il nome di Gout Gout sta guadagnando visibilità a ritmo accelerato. Nato a Ipswich, in Australia, da una famiglia di origine sudsudanese, si avvicina allo sport fin da bambino, mostrando immediatamente qualità fuori dal comune. Inizialmente gioca a calcio come molti suoi coetanei, il suo idolo è Cristiano Ronaldo, le sue caratteristiche però lo spingono sin da subito sull’atletica. La sua velocità naturale, unita a una coordinazione già sviluppata, lo rende fin da subito uno degli atleti più promettenti tra i coetanei. Dal punto di vista tecnico, pur non essendo un gigante (1,83m) la sua falcata è ampia ma controllata, e la capacità di mantenere alta la velocità anche nella fase finale della gara rappresenta uno dei suoi punti di forza principali. A queste qualità si aggiunge una notevole solidità mentale, nonostante la giovane età.
L’ascesa di Gout Gout e il record nei 200 metri
Gout Gout, come detto in precedenza, si è messo in luce fin da giovanissimo, arrivando rapidamente a riscrivere i record nazionali australiani nelle categorie under 16 sia nei 100 che nei 200 metri. Già nel 2022, ad appena 14 anni, aveva fatto registrare un tempo di 10,57 secondi nei 100 metri, una prestazione fuori scala per un atleta della sua età e sufficiente a farlo inserire tra i prospetti più interessanti dell’atletica mondiale giovanile.
La sua crescita è proseguita senza rallentamenti anche nel 2023. Nell’aprile di quell’anno, a soli 15 anni, è riuscito a migliorare per la prima volta il record australiano under 18 nei 200 metri. In occasione dei Campionati australiani juniores di Brisbane, Gout ha corso la distanza in 20,87 secondi, conquistando la vittoria nella finale under 18 e confermando un talento ormai evidente anche a livello nazionale.
Il 2024 ha rappresentato un ulteriore salto di qualità. A marzo, durante i Campionati del Queensland disputati ancora a Brisbane, ha fermato il cronometro a 10,29 secondi nella finale dei 100 metri under 18, centrando un nuovo record personale e imponendosi come uno dei velocisti più promettenti della sua generazione. Poche settimane più tardi, ad aprile, ha conquistato anche il titolo australiano under 20 nei 100 metri ad Adelaide, correndo in 10,48 secondi e dimostrando di poter competere con successo anche in categorie superiori alla sua età.
Sempre nel 2024, Gout Gout ha avuto l’occasione di confrontarsi con il palcoscenico internazionale partecipando ai Campionati mondiali under 20 di Lima, in Perù. In questa competizione ha ottenuto un risultato di grande prestigio, vincendo la medaglia d’argento nei 200 metri con un tempo di 20,60 secondi (con vento contrario di -0,7 m/s), aggiornando ancora una volta il proprio primato personale e confermando il suo status tra i migliori junior al mondo.
Nel corso della stessa stagione ha continuato a impressionare anche nelle competizioni scolastiche australiane. Il 18 ottobre, ai campionati GPS di atletica, ha dominato in maniera netta vincendo tre gare diverse: i 100 metri, i 200 metri e i 400 metri piani. I tempi fatti registrare – rispettivamente 10,36, 20,86 e 47,57 secondi – evidenziano non solo la sua velocità pura, ma anche una versatilità atletica non comune.
Il mese di novembre ha segnato un altro momento chiave della sua carriera. Durante i Campionati All-Schools del Queensland, Gout ha corso i 200 metri in 20,29 secondi nelle batterie, stabilendo il record oceanico under 20. Questo tempo lo ha reso il quarto australiano più veloce di sempre sulla distanza e il più rapido nel Paese dal 1993. A livello globale, la prestazione lo ha proiettato al quarto posto nella classifica all-time under 20, alle spalle di nomi di assoluto rilievo come Erriyon Knighton, Usain Bolt e Puripol Boonson.
L’exploit definitivo è arrivato nel mese di dicembre, durante i Campionati australiani All Schools 2024. Il 6 dicembre ha corso i 100 metri in 10,04 secondi con vento favorevole oltre il limite consentito, per poi confermarsi in finale con un tempo regolare di 10,17 secondi. Questo risultato gli ha permesso di battere il record australiano under 18 precedentemente detenuto da Sebastian Sultana, uno dei velocisti più affermati del panorama nazionale.
Il giorno successivo è arrivata la prestazione più eclatante: nella finale dei 200 metri, Gout Gout ha corso in 20,04 secondi. Questo tempo rappresenta una delle migliori prestazioni di sempre a livello under 18, rendendolo il secondo atleta della storia in questa categoria a superare il primato giovanile di Usain Bolt. Inoltre, con questo crono ha cancellato uno storico record australiano che resisteva dal 1968, appartenente a Peter Norman, entrando così in una nuova dimensione dell’atletica mondiale. Pochi giorni fa, ha riscritto la storia registrando a Sydney, nei 200 metri Under 20 il tempo di 19,67 secondi. Con la prestazione di Sydney, Gout Gout si è preso il nuovo record mondiale Under 20 (battendo il 19,69 di Erriyon Knighton a Eugene 2022) e il record australiano, diventando il 16esimo uomo più veloce di sempre sui 200 metri piani.
Il paragone con Usain Bolt
Quando un giovane velocista ottiene risultati così rilevanti, il confronto con le leggende dell’atletica diventa inevitabile. Nel caso di Gout Gout, il nome che viene più spesso accostato è quello di Usain Bolt, il più grande sprinter della storia. Il paragone nasce soprattutto per la capacità di esprimere una velocità impressionante nei 200 metri e per la fluidità della corsa. Anche Bolt, nelle sue prime apparizioni, aveva mostrato una combinazione simile di potenza e naturalezza, elementi che oggi si intravedono nel giovane australiano. Tuttavia, è importante mantenere equilibrio in questo tipo di confronti. Bolt ha costruito la sua leggenda attraverso anni di dominio assoluto e record mondiali ancora imbattuti. Gout Gout, invece, è solo all’inizio del suo percorso. Il talento è evidente, ma sarà il tempo a stabilire se potrà davvero avvicinarsi a quei livelli. Il suo margine di miglioramento lascia immaginare ulteriori progressi, sia dal punto di vista tecnico che cronometrico.