Dopo il forfait a Cincinnati, la testa di Sinner è tutta proiettata sugli US Open, con l'obiettivo di riuscire dove finora non è mai riuscito nessuno. Vincere lo Slam a New York senza aver partecipato almeno a uno dei due Masters 1000 precedenti. Sicuramente può farcela, lo ha dimostrato anche a Wimbledon. Ripetersi negli USA, sul cemento che è la sua superficie preferita, in teoria potrebbe essere ancora più facile. L'unica grande incognita è la condizione fisica in cui ci arriverà. Il ginocchio destro non desta particolari preoccupazioni visto che ci sono tre settimane per curarsi e prepararsi al meglio, ma va gestito con la massima attenzione. Vediamo insieme, allora, il programma scelto da Sinner per arrivare al meglio agli US Open. 

 

Il programma di Sinner verso gli US Open

 

Jannik si sta sottoponendo a onde d'urto e continuerà a lavorare al JMedical in questi giorni, con più calma e relativamente senza fretta ora che sono stati rotti gli indugi su Cincinnati. Una scelta di buon senso: forzare i tempi a ridosso degli US Open sarebbe stato un azzardo. Come accaduto a Wimbledon, dunque, Sinner arriverà a New York senza aver giocato alcun torneo di preparazione allo Slam. Una vera rivoluzione rispetto alla stagione sulla terra battuta, quando aveva fatto incetta di tornei verso il Roland Garros, vincendo ovunque prima dell'eliminazione choc a Parigi

 

Campo e fisioterapia per tornare al 100%

 

Adesso Jannik dovrà alternare campo e fisioterapia, senza forzature. Un po' a Montecarlo, un po' a Torino. Rispetto alla pausa tra Roland Garros e Wimbledon, caratterizzata dagli esami al San Raffaele e dalla ricerca di risposte sugli improvvisi cali di energia, adesso c'è da fare i conti con un fastidio quotidiano da risolvere. Il ginocchio, per un tennista, può essere una brutta bestia: sul volo verso gli States non devono salire strascichi dell'infiammazione, altrimenti anche gli US Open rischiano di essere in salita.