Archiviata l’epoca dei grandi dominatori e consolidata la generazione di mezzo, formata dal dualismo Sinner-Alcaraz, il 2026 si presenta come l’anno in cui una nuova ondata di giovani talenti sta ridefinendo equilibri e gerarchie, sia nel circuito maschile che in quello femminile. Non si parla più di semplici promesse, ma di giocatori e giocatrici già capaci di incidere nei tornei più importanti. Vediamo chi sono. 

 

I migliori giovani nel tennis del 2026

 

Dai campi ATP a quelli WTA emergono profili diversissimi per stile, personalità e percorso, ma accomunati da una precocità impressionante e da un impatto immediato ad altissimo livello. Nel dettaglio, il focus sulle giovani promesse del tennis 2026 oggi sarà su:

 

  • Joao Fonseca (brasiliano, classe 2006)
  • Learner Tien (statunitense, classe 2005)
  • Jakub Mensik (ceco,classe 2005)
  • Moise Kouame (francese, classe 2009)
  • Mirra Andreeva (russa, classe 2007)

 

Joao Fonseca, il talento brasiliano che accende il circuito

 

Tra i nomi più caldi del 2026 c’è senza dubbio Joao Fonseca. Classe 2006, brasiliano di Rio de Janeiro, attualmente al 38esimo posto nel ranking ATP. Fonseca è considerato da molti il miglior prospetto sudamericano degli ultimi anni. Il suo tennis è moderno, aggressivo e perfettamente adattabile alle superfici rapide, ma sorprendentemente efficace anche sulla terra battuta.

 

Fonseca ha attirato l’attenzione internazionale grazie a una maturità fuori dal comune per la sua età. Il dritto è il colpo simbolo del suo gioco: potente, carico e capace di produrre vincenti anche da posizioni difensive. A colpire, però, è soprattutto la gestione dei momenti chiave del match, un aspetto che spesso distingue i buoni giocatori dai futuri campioni. L’anno scorso ha ottenuto il primo titolo in singolare nel circuito maggiore dell’Argentina Open, poi subito dopo ha conquistato l’ATP 500 dello Swiss Indoors 2025.

 

Il Brasile sogna di ritrovare un protagonista ai massimi livelli, dopo Gustavo Kuerten e Fonseca sembra avere tutte le carte in regola per raccogliere quella eredità.

 

Learner Tien, l’intelligenza tattica made in USA

 

Dal Sud America, all’America del Nord: in un tennis sempre più dominato dalla potenza, Learner Tien rappresenta una variazione sul tema. Statunitense con origini vietnamite, classe 2005, Tien è uno dei prospetti più interessanti del panorama nordamericano, non tanto per la forza bruta quanto per la qualità delle soluzioni.

 

Il suo gioco si basa su anticipo, lettura tattica e grande pulizia nei colpi. Learner Tien è capace di cambiare ritmo con naturalezza, alternando palle profonde a smorzate intelligenti e discese a rete ben costruite. È il classico giocatore che “fa giocare male” l’avversario, costringendolo a uscire dalla propria comfort zone.

 

Nel 2026 Tien viene considerato uno dei profili più completi a livello tecnico. Top 30 nel ranking ATP, l’anno scorso si è aggiudicato l’ATP di Metz. La sfida principale per lui riguarda la continuità fisica e l’adattamento ai match più lunghi e intensi del circuito maggiore. Se riuscirà a reggere l’impatto atletico del tennis moderno, il suo stile potrebbe diventare un’arma letale contro avversari più potenti ma meno flessibili.

 

Jakub Mensik, potenza e personalità dalla Repubblica Ceca

 

Se si parla di tennis offensivo, è impossibile non citare Jakub Mensik. Nato nel 2005, Mensik rappresenta la nuova generazione del tennis ceco, storicamente capace di produrre giocatori solidi e mentalmente forti. Futuro top 10 nel ranking ATP, ha sorpreso tutti battendo niente di meno che Jannik Sinner nei quarti di finale del Qatar Open il 19 febbraio.

 

Alto, potente e dotato di un servizio devastante, Mensik ha costruito il suo gioco su una pressione costante da fondo campo. Il suo tennis è diretto, senza fronzoli, ma estremamente efficace. Il rovescio bimane è uno dei più affidabili della sua fascia d’età, mentre il servizio gli consente di ottenere molti punti rapidi, soprattutto indoor e sul cemento.

 

Nel 2026 Mensik è visto come uno dei giovani più pericolosi nei tornei sul veloce. Ciò che impressiona maggiormente è la personalità: non teme il confronto con giocatori più esperti e sembra già abituato alle grandi platee. Se riuscirà a migliorare ulteriormente la mobilità e la gestione degli scambi lunghi, il suo potenziale da top player diventa concreto.

 

Moise Kouame, l’enfant prodige

 

Il nome meno conosciuto, ma forse quello che accende maggiormente la curiosità degli osservatori, è Moise Kouame, da molti considerato il “nuovo Monfils”. Deve ancora spegnere 17 candeline, ancora lontano dall’esposizione mediatica degli altri, ma è considerato uno dei talenti più puri della sua generazione.

 

Ciò che colpisce di Kouame non è solo la qualità dei colpi, ma la naturalezza con cui sta affrontando le categorie giovanili. Movimento fluido, coordinazione eccellente e una sensibilità di palla rara per la sua età lo rendono un progetto estremamente affascinante. Gli addetti ai lavori sottolineano soprattutto la sua capacità di apprendere rapidamente e di adattarsi a contesti competitivi sempre più complessi.

 

Mirra Andreeva: presente e futuro del tennis femminile

 

Nata nel 2007, la tennista russa ha bruciato le tappe con una velocità impressionante, imponendosi come uno dei talenti più precoci e completi degli ultimi anni.

 

Andreeva ha già costruito un palmarès che molte giocatrici raggiungono solo a carriera inoltrata. Nel circuito maggiore ha conquistato quattro titoli WTA in singolare, dimostrando di sapersi esprimere ad altissimo livello anche nei tornei più prestigiosi. A spiccare sono soprattutto i successi nei WTA 1000 di Dubai e Indian Wells nel 2025, due affermazioni che l’hanno definitivamente consacrata tra le big del circuito.

 

La sua crescita è stata evidente anche nei tornei del Grande Slam. Al Roland Garros 2024 ha raggiunto la semifinale, confermando una straordinaria attitudine alla terra battuta e una maturità tattica sorprendente per età. Risultati che le hanno permesso di spingersi fino alla quinta posizione del ranking mondiale, best ranking che testimonia l’impatto immediato avuto sul tennis femminile. Ora occupa l’ottava posizione, la sensazione condivisa tra allenatori e addetti ai lavori è che il suo margine di crescita sia ancora enorme. Se continuerà su questa traiettoria, Mirra Andreeva è destinata a essere uno dei volti simbolo del tennis femminile dei prossimi anni, nonché un punto di riferimento per la nuova generazione.