Sembrava mancare sempre meno, ma per il rientro in campo di Carlos Alcaraz servirà ancora tempo. Il nome del fuoriclasse spagnolo non è apparso, come invece si immaginava, nella entry list del Masters 1000 di Montreal, al via il prossimo 2 di agosto. Riavvolgendo il nastro: Alcaraz manca dai campi da metà aprile, dal suo ritiro al secondo turno del 500 di Barcellona, contro Tomas Machac, a causa di un infortunio al polso destro che lo ha costretto a rinunciare alla parte finale della stagione su terra e all'intero periodo su erba. La sua ultima apparizione risale allo scorso 14 aprile, due giorni dopo la finale persa a Monte Carlo contro Sinner. 

 

Alcaraz: forfait a Montreal ma ritorno in campo consentito 

 

Ma se la notizia del forfait a Montreal non può che far tremare i fan di Alcaraz e non solo, c'è comunque una novità importante: lo spagnolo ha ricevuto il via libera per tornare ad allenarsi, o meglio a farlo con il polso destro infortunato. Ora però per lo spagnolo ci sarà un nuovo capitolo della riabilitazione, che mira al pieno recupero del movimento del polso, alla gestione del dolore e alla piena ripresa. 

 

Quando tornerà in campo Alcaraz?

 

Per l'ex numero uno del mondo sarà imperativo riprendere a pieno regime gli allenamenti con il polso infortunato, per poi iniziare a programmare il finale di stagione. Dopo la notizia del forfait dall'open del Canada. Sarà dunque l'US Open (altro Slam che dovrà difendere) l'obiettivo? Questo ancora non è chiaro, anche perché prima dell’ultimo Slam stagionale Carlos potrebbe pensare di giocare non tanto a Cincinnati, che inizierà il 13 di agosto, quanto forse il 250 di Winston Salem al via il 23 agosto, giusto per riprendere confidenza con le partite. A oggi però non c'è la certezza nemmeno per il recupero per gli Stati Uniti, e il numero 2 al mondo potrebbe anche pensare a un rientro in Laver Cup a metà settembre. Solo il tempo potrà raccontare la verità.

 

Alcaraz: numero 2 del mondo a rischio e la paura di Becker

 

La condizione del polso di Carlso Alcaraz non è comunque da sottovalutare. Spaventano le parole di Boris Becker: "La speranza ora è che questa situazione non si trasformi in un caso alla Dominic Thiem, dove non si riprende mai del tutto. Le lesioni al polso non sono uno scherzo per i tennisti. Spero seriamente che le tue previsioni siano sbagliate, ma vedremo!". E mentre la paura di un possibile Thiem bis dilaga, Alcaraz rischia di perdere anche il secondo posto nella classifica ATP. L'infortunio al polso ha infatti fatto perdere al campione spagnolo numerosi punti, non avendo potuto difendere il titolo a Roma e Parigi, oltre che la finale raggiunta sull'erba a Wimbledon poi persa da Jannik Sinner.

 

E ora la grande occasione per Sascha Zverev è arrivata. Battendo Arthur Fery in semifinale a Wimbledon il tedesco scavalcherebbe Alcaraz al secondo posto nella classifica ATP. Lo spagnolo ha scartato 1300 punti della finale dell’anno scorso e attualmente è fermo a quota 8160 punti. In caso di vittoria il campione del Roland Garros arriverebbe a 8480, con il vantaggio nei confronti dello spagnolo sarebbe di poco più di 300 punti in caso di sconfitta in finale, mentre diventerebbe di 1020 punti in caso di vittoria a Londra (con Zverev a 9180). Sinner resterebbe sempre al primo posto, e in caso di vittoria aumenterebbe perfino il distacco su chi gli sta dietro. Difendendo il titolo a Wimbledon, l'altoatesino salirebbe a 13450 punti portandosi a +5290 sullo spagnolo.

 

La possibile classifica dopo Wimbledon: cosa succede per Alcaraz?

 

Diamo un'occhiata alla top 10 dopo Wimbledon

 

  1.  Jannik Sinner 12250 (12750 se va in finale, 13450 se in caso di vittoria)
  2.  Carlos Alcaraz 8160
  3.  Alexander Zverev 7980 (8480 se batte Fery in semifinale, 9180 se vince il titolo)
  4. Félix Auger-Aliassime 4740
  5.  Alex De Minaur 4110
  6. . Ben Shelton 3770
  7.  Novak Djokovic 3760
  8.  Daniil Medvedev 3670
  9.  Flavio Cobolli 3460
  10.  Taylor Fritz 3365