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Fery stupisce a Wimbledon, ecco chi è suo padre: imprenditore milionario e presidente del Lorient
Brilla più che mai, sul verde di Wimbledon, la stella di Arthur Fery, la wild card britannica che si è spinta fino alle semifinali del più nobile dei tornei del circuito. Ben 5 partite vinte in pochi giorni, una in più di quanto raccolto negli ultimi 6 mesi. Un ruolino di marcia impressionante quello di Fery sul verde di casa, con tanto di successo su un top 10 (Cobolli) che lo ha portato tra i migliori quattro di Wimbledon insieme a tutti campioni Slam: Alexander Zverev, Jannik Sinner e Novak Djokovic. Ma il cognome Fery, se comprensibilmente ai più è noto solo da pochi giorni, non è una novità nel mondo dello sport e non solo. Il padre di Arthur, Loic, è infatti un imprenditore milionario nonché presidente di un club di Ligue 1. Andiamo allora alla scoperta di Loic Fery.
Chi è Loic Fery: il padre milionario della nuova stella di Wimbledon
Classe 1974, Loic Fery è un imprenditore francese, ha lavorato come trader finanziario a Hong Kong e nella City di Londra per un decennio (1997-2007), per Société Générale e Crédit Agricole. Uomo di finanza, con un patrimonio stimato, al 2023, di circa 350 milioni di euro, che lo avevano portato all'epoca a essere tra i primi 400 uomini più ricchi di Francia. E lo sport? Nel 2009 acquista il Lorient, squadra di cui è stato proprietario e presidente dall'età di 35 anni, cedendo il club nel 2026 ma rimanendo in carica come presidente. Oggi si occupa ancora di finanza a livello globale, ma negli ultimi giorni veste i panni del padre orgoglioso sulle tribune di Wimbledon.
Loic Fery: l'orgoglio del "padre di" Arthur
Ancor prima dei quarti vinti contro Cobolli, Loic Fery era intervenuto per raccontare le emozioni di vedere suo figlio brillare in quella che è sempre stata casa sua. "A inizio torneo era numero 114 del mondo, perciò sarebbe inappropriato dire che si aspettava di arrivare negli ottavi. Ma affronta una partita alla volta, senza guardare il tabellone, ed è concentrato sul suo obiettivo. Fa le cose con grande equilibrio, pensando passo dopo passo. È soprattutto una questione di percorso. Grazie all’esperienza sta progredendo nel suo sviluppo tennistico. Nel 2025 ha battuto Popyrin a Wimbledon, mentre quest’anno ha eliminato la testa di serie numero 20, Cobolli, all’Australian Open. È ancora giovane e sta imparando, ma si merita quello che gli sta succedendo. Giocare sul Centrale, per lui che è cresciuto a due passi dal circolo, significa molto. Andava a scuola a cinque minuti da qui e ha sempre vissuto qui. È un vero 'Wimbledon boy' e naturalmente questo accresce l’emozione".
Ma la soddisfazione più grande per papà Loic è che il figlio, grazie solo alle sue qualità tennistiche si sia tolto da dosso la scomoda etichetta di essere il "figlio di", affibbiando a lui la ben più gradevole etichetta di "padre di": "Spesso è stato chiamato ‘il figlio di’. Ora sono emozionato di essere diventato io ‘il padre di’. Personalmente vivo tutto ciò come qualsiasi padre che segue da bordo campo la partita di suo figlio. Sono orgoglioso così come lo ero quando lo vedevo giocare a 4-6 anni. Tutta la famiglia è fiera di lui.“
Un inglese nato in Francia: Arthur Fery brilla a Wimbledon
E ora papà Loic continuerà a seguire il sogno del figlio a Wimbledon, a casa sua. E poco importa se sia nato in Francia, Arthur si sente pienamente inglese. Concetto che non manca mai di sottolineare con grande orgoglio: “Mi sento pienamente britannico, non ho dubbi. Ho avuto grande supporto dalla LTA, mi sono sempre allenato qui e ho iniziato a rappresentare la Gran Bretagna già in Winter Cup".