L’ultimo baluardo prima del portiere: i difensori più forti della storia hanno spesso fatto la differenza, arginando fenomeni celebrati e conclamati, mettendoci rabbia, eleganza, tacchetti e tempismo. Hanno marcato e sono stati bravi ad impostare, segnavano poco ma gol fondamentali, qualcuno ha perfino una statua.

 

Sono leggende dei loro club, a cui hanno legato spesso grandi parti della loro carriera, in campo prima, poi magari da dirigente. Ad alcuni hanno dedicato curve, stadi interi, pezzi di storia dei club, “Hall of Fame”. I difensori in classifica, cercando di mediare tra quella di IFFHS, e altre trovate sul web, hanno cercato il pallone senza disdegnare a volte l’intervento duro, sono stati maestri del loro ruolo, ministri della Difesa con obbligo tassativo di annullare il talento avversario mostrando il proprio. E licenza di rendere il loro ruolo sempre nuovo, innovando e cambiando i paradigmi.

 

I 10 difensori più forti di sempre, la classifica

Abbiamo stilato una classifica che certo tenesse conto dei trofei, ma anche delle qualità assolute. Un confronto è difficile: questi difensori appartengono ad epoche molto diverse tra loro, con tutte le conseguenti differenti per stile di gioco, di calcio, perfino di tattica. Ma hanno in comune una grande classe, una carica innovativa incredibile, e lo status di leggende nei loro paesi. Ecco la nostra classifica dei difensori più forti della storia del calcio:

  1. Franz Beckenbauer
  2. Franco Baresi
  3. Paolo Maldini
  4. Lothar Matthaus
  5. Bobby Moore
  6. Gaetano Scirea
  7. Alessandro Nesta
  8. Giacinto Facchetti
  9. Daniel Passarella
  10. Lilian Thuram

I 10 difensori migliori del mondo

I 10 difensori migliori del mondo sono dei gioielli, dei talenti rari, spesso unici nella loro generazione, destinati a far da termine di paragone anche in seguito. Eccoli analizzati uno per uno. 

 

 

1) Franz Beckenbauer

In Germania è semplicemente il “Kaiser”, l’imperatore per eccellenza. Deve avere a che fare con la sua indiscussa autorità in difesa, la sua eleganza, ma soprattutto la sua intelligenza calcistica suprema, superiore, oltre ogni limite fino a quel momento raggiunto. L’attuale presidente onorario del Bayern Monaco ha giocato dal 1967 fino al 1979, ha esordito come mediano difensivo per poi diventare, ante litteram, un vero e proprio regista nel cuore della difesa. Con un carisma da far rabbrividire gli avversari, il “Kaiser” ha un palmares da brividi, ha segnato il gol decisivo nella prima delle 3 finali Champions disputate, ha concluso con un braccio legato al collo divenuto leggenda la semifinale contro l’Italia il Mondiale del ‘70, sulla panchina ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di aver vinto un Mondiale da giocatore e da allenatore.  Il difensore più forte della storia del calcio è lui.

 

2) Franco Baresi

Maestoso Franco Baresi: anche lui, come il ‘Kaiser’, comandava a bacchetta le difese, una perfetta macchina difensiva. Si è adattato alla perfezione, anche qui con immensa intelligenza calcistica, al passaggio epocale che ha portato il difensore a marcare da uomo a zona, diventando l’elastico implacabile che ha retto la difesa del Milan di Sacchi, rivoluzionaria e vincente. A 21 anni, anche grazie ai suoi interventi provvidenziali ed emergenziali, quando serviva, entra tra i convocati della spedizione vincente in Spagna nell’82, dopo 28 anni è lui ad alzare la Coppa dei Campioni del Milan, a Barcellona. Il rigore maledetto di Pasadena non può nemmeno scalfire una carriera immensa, lunghissima e fedelissima, di uno dei difensori più forti di sempre. 

 

3) Paolo Maldini

Chiude il podio dei migliori difensori della storia del calcio Paolo Maldini. Lo storico capitano rossonero non è solo l’implacabile ed elegante difensore centrale che ha chiuso nel cuore della difesa la sua carriera, ma è anche stato un terzino destro e sinistro di gamba, forte fisicamente e tecnicamente ottimo. Eclettico, bravo con tutti e due i piedi, un altro capitano leggendario del Milan: ha giocato fino a 41 anni diventando il più ‘anziano’ a segnare in Champions senza riuscire ad alzare nella maledetta notte di Istanbul, ma la sua intelligenza tattica e tecnica e la sua sapienza difensiva ne hanno fatto un’icona per chi voleva interpretare il ruolo con la sua facilità di marcatura, di lettura e il suo tempismo.

 

4) Lothar Matthaus

Di lui Maradona disse: “Il miglior avversario che abbia avuto in tutta la mia carriera, credo che basti questo per definirlo”. Ad oggi è ancora ricordato come il difensore più forte e carismatico che abbia indossato la maglia dell’Inter. Ha tutti i tratti del leader: carismatico, valoroso in campo, con qualità tecniche e tattiche oltre il limite. Lega la prima parte della sua carriera al Borussia Mönchengladbach: Matthäus resterà con i bianconeri fino al 1984, totalizzando 162 presenze e 36 gol. In realtà la sua presenza in questa classifica è stata in dubbio fino all’ultimo: ha giocato come libero tra le sue migliori partite, ma è stato anche un ottimo centrocampista, eclettico, carismatico, fortissimo con i piedi e velocissimo di testa. Con il Bayern trova la maestosità e il carisma che lo renderanno famoso in tutto il mondo, i suoi duelli con Maradona nei Mondiali dell’86, sfortunati per la sua Germania Ovest, sono entrati nella leggenda. Con l’Inter Lothar sarà tra i maggiori artefici di quello scudetto dei record datato 1989, continuando a giocare come libero e come centrocampista, sempre su altissimi livelli. Ad Italia ‘90 arriva la consacrazione, con la Coppa del Mondo alzata al cielo in Italia, dopo una competizione giocata divinamente.

 

 

5) Bobby Moore

Davanti Upton Park, la tana del West Ham, c’è la sua statua. In Inghilterra il suo nome è un’istituzione, sinonimo di vero e proprio gentiluomo, un Sir del pallone. Ad oggi è ancora uno dei migliori di sempre nella specialità dell’anticipo, che presuppone una rapidità mentale pazzesca, senza quasi mai ricorrere al fallo. Nel suo club ha vinto solo 1 FA Cup, ma nel ‘66 ha vinto i Mondiali con la sua Inghilterra. Togliendosi una soddisfazione: sono stati suoi 2 assist per Hurst che hanno aiutato i Leoni inglesi nella storica impresa.

 

 

6) Gaetano Scirea

Una Curva della Juventus porta il suo nome: dovrebbe bastare per certificare la sua importanza nella storia del club più titolato d’Italia. Esempio lampante di quello che poi prenderà il nome di “stile Juve”, elegante, fortissimo, ‘Gae’ è stato un’icona bianconera, di cui ha vestito la maglia per tutta la carriera, dopo il vivaio fatto all’Atalanta. Ha interpretato il ruolo di libero in chiave moderna, di fatto riuscendo ad essere forse il libero più forte della storia del calcio. Una leggenda: in carriera non è mai stato espulso, mai sopra le righe, con i ‘Mundial’ dell’82 trova forse il punto più alto della sua carriera. E il destino tragico ha caricato il suo nome di tantissimi rimpianti.

 

 

7) Alessandro Nesta

Nel nome dell’eleganza: Alessandro Nesta, chioma al vento e 13 sulle spalle, da capitano della Lazio prima, nell’epopea Cragnottiana, da leader difensivo del Milan poi, è stato un difensore centrale maestoso, forte di testa e di piede, elegantissimo. Celebri soprattutto le sue scivolate, un rasoio preciso, sempre sul pallone, sempre decisive. Leggenda nei suoi due club, Nesta ha dovuto combattere contro una serie di infortuni al ginocchio. Con Cannavaro ha formato tra le coppie migliori del panorama calcistico moderno. Di sicuro è stato tra i difensori più forti della storia del calcio, e meritava quindi un posto in questa classifica.

 

 

8) Giacinto Facchetti

Pioniere del nostro calcio nel ruolo di terzino, è stata la risposta italiana ai grandi brasiliani del suo tempo. Leggenda nerazzurra, Facchetti aveva qualità tecniche quasi da attaccante, segnava tantissimo e divenne il simbolo della grande Inter di Herrera. Le sue discese a sinistra divennero leggendarie, capaci di innescare contropiedi pazzeschi. In azzurro è stato capitano della Nazionale più forte del Dopoguerra, quella di Riva e Rivera fermata soltanto dal Brasile prodigioso di Pelé. 

 

 

9) Daniel Passarella

Sangue caldo, leadership, il soprannome “El Caudillo” a testimoniare il suo immenso carisma e la sua qualità fuori scala. Capitano dell’Argentina campione del Mondo nel ‘78, non guardava in faccia a nessuno, né in marcatura né all’interno dello spogliatoio, tanto da scontrarsi con Diego Armando Maradona, che, raccontano, ne decretò l’esclusione nell’86. Dopo una lunga carriera al River si è messo in discussione anche in Italia, tra Inter e Fiorentina, dimostrando ancora un carattere immenso, macchiato solo di striscio da una brutta storia con un raccattapalle.

 

1981
River Plate vs Boca Juniors
Diego Maradona & Daniel Passarella

 

10) Lilian Thuram

Un altro talento che, qui in Italia, conosciamo benissimo: tra Parma e Juventus ha scritto la storia degli anni ‘90, difensore centrale della Francia campionissima è stato uno dei più forti ed intelligenti di sempre. In Italia da terzino, in Nazionale da centrale ha sempre fatto la differenza, quasi impossibile da superare, veloce, potente, forte fisicamente. In proiezione offensiva poteva diventare devastante, in marcatura insuperabile: a fine carriera si è distinto per l’impegno sociale, a riprova della sua rara intelligenza.