L’oro che vale la carriera: 4, anzi stavolta 5 anni per preparare i Giochi olimpici di Tokio 2020, che si stanno disputando nell’estate 2021 dopo rinvii, polemiche, imponenti misure di sicurezza sanitaria e la corsa alle medaglie.

Quanto vale una medaglia olimpica? Per un atleta, quasi tutto: può essere il punto di svolta di un’intera carriera, la vittoria o il piazzamento che vale i sacrifici di una vita intera tra allenamenti, alzatacce, sacrifici, atti di coraggio e fede. Ma non solo: non è solo la carriera a beneficiare di una medaglia, neppure solamente l’orgoglio personale. La medaglia ha un peso effettivo anche dal punto di vista economico.

La medaglia d’oro a Tokyo 2020 (edizione 2021) viene ricompensata con un bonifico al lordo delle tasse, che cambia di nazione in nazione. Sono i vari comitati olimpici a decidere il premio in denaro da distribuire. Ma quanto vale?

 

Tokyo 2021, quanto guadagna un atleta olimpico?

Partiamo dall’Italia: a stabilire il premio in denaro è ovviamente il CONI, che si occupa attivamente delle Olimpiadi e di tutta la preparazione e organizzazione dei vari team italiani. Prima una distinzione: siamo lontanissimi dagli stipendi del calcio, o dai premi in denaro che hanno percepito i giocatori dell’Italia di Mancini, che hanno vinto gli storici Europei itineranti. Dimenticate quelle cifre: il calcio gode di una visibilità e di una possibilità di sponsorizzazione che gli altri sport non riescono nemmeno ad avvicinare.

 

Quanto vale un oro olimpico a Tokyo 2021?

Con qualche eccezione, i Giochi olimpici destinano fondi decisamente inferiori agli atleti migliori, che arricchiscono il medagliere e portano onore e gloria alla loro nazione. La medaglia d’oro a Tokyo 2020 (edizione 2021)  per il vincitore vale circa 180mila euro, quella d’argento arriva a 90mila e quella di bronzo scenderà fino a 60mila.

 

Se sembrano una cifra esigua, in realtà il Coni ha fatto uno sforzo per aumentare le entrate degli atleti: rispetto ai giochi di Rio nel 2016 e alle Olimpiadi invernali del 2018 c’è stato un netto aumento. In quei Giochi l’oro arrivava a 150mila euro, l’argento a 75mila e il bronzo a 50mila.

 

Come dicevamo, è il Comitato olimpico a decidere le cifre da destinare: stavolta la Giunta del comitato olimpico ha deciso un incremento del 20% rispetto agli anni passati. Le 10 medaglie conquistate alle Olimpiadi invernali in Corea, tra le quali 3 ori posti, 2 argenti e 5 bronzi, corrispondevano a circa 1.225.000 euro di premi.

 

Andando indietro nel tempo si comprende lo sforzo fatto: a Londra 2012 il primo posto arrivava a 150 mila, mentre a a Pechino 2008, le medaglie valevano rispettivamente 140 mila, 75 mila, 50 mila e ad Atene 2004, 130 mila, 65 mila e 40 mila.

 

E le altre nazioni? L’Italia non è l’unica a pagare una cifra più alta, ma di certo non si tratta del premio più generoso in circolazione. Dando credito ad alcune cifre girate pochi mesi prima dell’inizio – poi rinviato di un anno – di Tokyo 2020, il paese più generoso è Singapore, che ha fissato 1 milione di dollari per l’oro, 500 mila per l’argento e 250 mila per il bronzo. A ruota l’Indonesia (746 mila, 378 mila, 188 mila) e il Kazakistan (250 mila, 150 mila, 75 mila). L’Italia, in questa speciale classifica è quinta, ma prima tra i paesi europei già prima di questo recente aumento. Si trova davanti a Ungheria (141.000 euro per l’oro), Francia (65.000 euro) e Russia (65mila dollari).

 

I premi delle nazioni con più medaglie

gli Stati Uniti? Storicamente una delle nazioni con più medaglie all’attivo, ha dunque destinato un budget inferiore per le singole medaglie. Una medaglia d’oro USA vale circa 37.500 dollari. E la Cina, che fa sempre incetta di medaglie?  La medaglia d’oro vale 26.500 euro, mentre l’Australia garantisce ai suoi migliori atleti ben 105.000 euro.