Fuori Campo
Inter, chi è Matteo 'Pocho' Lavelli: dall'incubo meningite all'esordio a San Siro
All'83' di Inter-Bologna, gara valida per la diciottesima giornata di Serie A, Chivu ha deciso di regalare una serata da sogno all'attaccante Matteo Lavelli. Il classe '06, impegnato quest'anno con l'Under 23 di Stefano Vecchi, ha avuto l'onore di esordire a San Siro, entrando sul punteggio di 3-0 al posto di Thuram. Nato l'8 dicembre 2006, Lavelli si sta mettendo in mostra con l'Under 23 in Serie C. In campionato ha giocato 16 partite, di cui 7 da titolare. Ha segnato solo in Coppa Italia, ma gode della stima del tecnico. E anche di Chivu, che lo aveva già allenato nelle giovanili nerazzurre. Non ha giocato contro il Novara, nell'impegno che aveva con l'Under 23, per stare con la prima squadra. E per lui è arrivato il grande premio: i primi minuti a San Siro. Scopriamo, allora, tutto quel che c'è da sapere su Matteo Lavelli, il giovanissimo gioiello dell'Inter Under 23 che Chivu ha fatto esordire a San Siro.
Lavelli, l'esordio e il passato con Chivu
"Per me è stato bellissimo, da interista, debuttare a San Siro: me lo sono goduta al massimo. Il mister mi ha parlato prima dell'ingresso in campo, mi ha detto che non sarebbe cambiato molto dalle partite che mi trovo a giocare di solito, soltanto che gli avversari sarebbero arrivati più forte ma che dovevo fare quello che sapevo fare, e potevo farlo bene". Così il giovane calciatore nell'intervista post-partita ai canali ufficiali del club. Come anticipato, Chivu conosceva già bene Lavelli, poiché aveva avuto modo di allenarlo nelle giovanili. Col tecnico romeno, il classe '06 aveva giocato sei partite in Primavera nella stagione 2023/24, segnando due gol contro Verona e Lazio. Le sei presenze furono il premio ottenuto in una stagione in cui l'attaccante, con l'Under 18, aveva messo a segno ben 20 reti in 26 gare, facendo vedere tutte le sue doti da bomber. E ieri, vedendolo finalmente tra i "grandi", racconta Dazn, non ha nascosto l'emozione nel far esordire un ragazzo che ha calcisticamente cresciuto. Ma chi è Matteo Lavelli? Scopriamolo insieme.
Chi è il "Pocho" Lavelli?
Punta centrale, 19 anni, 185 centimetri d'altezza. L'anno scorso, sotto la guida di Zanchetta, ha vinto il campionato Primavera con quattro gol e un assist decisivo nella finale scudetto. Per Lavelli anche un paio di reti in Youth League contro Arsenal e Manchester City. Un bottino niente male per uno che, all'oratorio, giocava da terzino destro. Matteo, per tutti "Pocho" per via dell'assonanza tra il suo cognome e quello di Lavezzi, è cresciuto a Bernareggio, in Brianza, dedicandosi al calcio dopo qualche parentesi nel nuoto e nel rugby. Suo padre Diego giocata in Serie C e ora fa lo scout. Prima di vestire la maglia nerazzurra, ha giocato per il Monza e per il Renate. I suoi punti di riferimento? Cristiano Ronaldo, certo, ma anche Marcus Thuram. Domenica, a San Siro, ha debuttato in Serie A entrando al suo posto. Il destino ci ha messo (ancora) del suo.
Lavelli, l'incubo meningite e la Nazionale
Nel suo passato, ci sono già tante soddisfazioni tra gol siglati e trofei vinti. Ma c'è anche una parentesi tutt'altro che felice. Due anni ha è stato ricoverato per un mese in ospedale per via della meningite. Ha iniziato il ritiro con la Primavera in ritardo e ha avuto paura di non farcela, di abbandonare il suo sogno o anche qualcosa di peggiore. Sono passati solo due anni, e Chivu può godersi il suo gioiello, già nel giro della Nazionale in cui ha esordito rispettivamente nell'agosto 2024 e nel novembre 2025 con Under 19 e Under 20. Insomma, dopo le difficoltà - come Frattesi, ha subito anche un'operazione di ernia, impiegando un po' di tempo per ritrovare la condizione - può godersi un esordio da sogno. L'inizio di un percorso che lo vede già campione.