Con ancora una stagione da concludere, e un obiettivo da centrare, il Milan guarda già al futuro. Se sul campo Maignan e compagni lavorano agli ordini di mister Allegri in vista del derby del prossimo 8 marzo (ore 20.45), negli uffici di Milanello si è già al lavoro in vista della prossima annata. Nelle scorse ore è rimbalzata con insistenza la notizia che vede i rossoneri a un passo dal brasiliano André Luiz Santos Dias, centrocampista in forza al Corinthians. La trattativa però sembra essersi arrestata: andiamo allora a ripercorrere tutte le tappe dell'operazione.

 

Milan-Andrè: le basi dell'accordo

 

La fumata bianca sembrava a un passo: i rossoneri hanno lavorato a lungo per raggiungere un accordo sulla base di 17 milioni di euro complessivi (15 + 2 di bonus) per il 70% del cartellino del centrocampista brasiliano. Il classe 2006, al quale è stato offerto un contratto di cinque anni con una clausola di rivendita del 20% a favore del Corinthians su una futura rivendita e con il trasferimento definitivo che avverrebbe dopo la Coppa del Mondo 2026, sarebbe inoltre pronto a rinunciare al proprio 30% per trasferirsi in Serie A e ripercorrere le orme dei grandi brasiliani che hanno fatto la storia del Milan. L'epilogo, tuttavia, è tutt'altro che scontato: tra Andrè e il Milan si è infatti messo di traverso il presidente del Corinthians, Osmar Stabile.

 

Calciomercato Milan, Andrè: il dietrofront del presidente del Corinthians

 

Dopo le critiche dei tifosi, cui si unisce anche il disappunto del tecnico Dorival Júnior che ha duramente criticato la possibile cessione di André, Stabile ha infatti posto il suo veto sulla partenza del talento classe 2006. Stando a quanto riportato dal giornalista brasiliano Jorge Nicola, confermato anche dalla Globo Esporte, nelle prossime il presidente Stabile dovrebbe annunciare ufficialmente la sua decisione. Per il numero uno del Corinthians, l'offerta del Milan è ritenuta troppo bassa, con l'affare che potrebbe andare in porto solo se i rossoneri miglioreranno la loro proposta economica. Nelle scorse ore, anche il tecnico Dorival ha sottolineato che un talento come André vale molto di più della cifra offerta dal Milan.

 

La "proposta vincolante" aiuta il Milan?

 

Tanti gli interrogativi intorno alle azioni del presidente del Corinthians: Stabile può realmente tirarsi indietro? La giurisprudenza della FIFA Dispute Resolution Chamber (la Camera di Risoluzione delle Controversie della FIFA, di seguito “DRC”) e del Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna (TAS/CAS) protegge legalmente il Milan. Questo grazie allo scambio delle bozze contrattuali, firmate dall’ufficio legale del Corinthians.

 

C'è dunque una proposta vincolante che fa da assist al Milan, in quanto stabilisce un impegno formale tra le parti. Se infatti Stabile decidesse di non firmare, il Milan potrebbe considerare di portare la questione alla FIFA. Dal punto di vista del Regolamento FIFA RSTP (articoli 22 e 24) e della prassi del Tribunale calcistico FIFA, i rossoneri ritengono che ci sia un'alta possibilità di riconoscimento di un contratto vincolante e se il presidente si tirasse indietro, questo caso rappresenterebbe un recesso unilaterale e potrebbe essere considerato una violazione.

 

André al Milan: la volontà del giocatore

 

André, dal canto suo, continua a spingere per andare al Milan, così come il suo entourage che sostiene che l'affare è concluso in quanto i documenti sono stati firmati da tutti i soggetti coinvolti, ad eccezione del presidente del Corinthians. Dal canto suo il club brasiliano non teme alcuna ripercussione legale.