C’è chi scopre la propria strada presto e chi la costruisce passo dopo passo, anche lontano dai riflettori. Stefania Constantini appartiene alla seconda categoria. Prima il lavoro in negozio, poi il ghiaccio, gli allenamenti, le trasferte e infine quell’esplosione di popolarità arrivata con l’oro alle Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022, che ha acceso i riflettori sul curling in Italia.

 

In questo articolo ripercorriamo la sua storia, dalle origini sportive alle medaglie più importanti, passando per i sacrifici e le scelte che l’hanno portata a diventare uno dei simboli dello sport azzurro degli ultimi anni. Una parabola fatta di determinazione e normalità, che racconta come anche uno sport di nicchia possa conquistare il grande pubblico.

 

Stefania Constantini: chi è e la sua carriera

 

Classe 1999, nata a Pieve di Cadore, Stefania Constantini ha scoperto il curling a otto anni, iniziando a giocare a Cortina d'Ampezzo nel 2007. Da lì in avanti il ghiaccio è diventato casa, tra allenamenti quotidiani e prime competizioni giovanili.

 

Il debutto internazionale arriva presto. Nel 2016 rappresenta l’Italia ai Giochi Olimpici Giovanili Invernali di Lillehammer 2016, un passaggio chiave per misurarsi con il contesto olimpico. L’anno successivo conquista il bronzo agli Europei con la nazionale femminile, la prima medaglia di peso a livello internazionale.

 

Il salto definitivo arriva nel 2022. In coppia con Amos Mosaner firma un percorso perfetto ai Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022, chiuso con una storica medaglia d’oro nel doppio misto. Un risultato che cambia la percezione del curling in Italia e la proietta tra le atlete simbolo dello sport azzurro.

 

Nel 2026, ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, conferma il suo status. Ancora in coppia con Mosaner conquista il bronzo nel doppio misto, superando la Gran Bretagna nella finale per il terzo posto il 10 febbraio. Una medaglia arrivata in casa, davanti al pubblico italiano, che aggiunge valore a un percorso già ricco.

 

Dal 2021 fa parte delle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato. Oltre al doppio misto, è skip della nazionale femminile, ruolo che richiede visione di gioco e leadership. Proprio a Milano Cortina ha guidato l’Italia nel torneo femminile, sfidando potenze come la Svezia e la Danimarca, confermandosi punto di riferimento del movimento italiano.

 

Le medaglie di Stefania Constantini e le onorificenze: quali sono

 

Il palmarès di Stefania Constantini racconta una crescita continua, costruita stagione dopo stagione. Alle Olimpiadi ha conquistato due medaglie nel doppio misto: l’oro ai Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022, risultato che ha segnato una svolta per il curling italiano, e il bronzo ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, arrivato davanti al pubblico di casa.

 

Nel 2025 è salita sul gradino più alto del podio ai Mondiali di doppio misto di Fredericton, aggiungendo un altro oro internazionale a una bacheca già importante. A livello europeo, invece, ha conquistato l’argento ad Aberdeen nel 2023 e il bronzo a San Gallo nel 2017, prime conferme della sua dimensione internazionale.

 

I risultati sul ghiaccio hanno portato anche riconoscimenti istituzionali. Il 31 marzo 2022, a Roma, è stata nominata Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, onorificenza conferita di iniziativa del Presidente della Repubblica. Il 14 novembre 2022 ha ricevuto il Collare d’oro al merito sportivo, la massima onorificenza dello sport italiano, assegnata dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

 

Medaglie e premi che non rappresentano solo traguardi personali, ma anche il segnale di quanto il curling sia cresciuto in Italia negli ultimi anni, con Constantini al centro di questo percorso.

 

Stefania Constantini: un passato da commessa

 

Prima delle medaglie olimpiche e delle cerimonie ufficiali, Stefania Constantini ha vissuto una quotidianità fatta di incastri e sacrifici. Fino a poco prima del trionfo ai Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022 lavorava come commessa, conciliando turni in negozio e allenamenti.

 

La sua routine era serrata. Sveglia all’alba per allenarsi, poi il lavoro durante il giorno, quindi di nuovo sul ghiaccio la sera per le sessioni con la squadra. Una maratona quotidiana portata avanti con continuità, senza scorciatoie.

 

La svolta arriva nel 2021, quando entra a far parte delle Fiamme Oro, il gruppo sportivo della Polizia di Stato. Da quel momento può dedicarsi esclusivamente al curling come atleta professionista. Un passaggio decisivo, che la conduce prima all’oro olimpico di Pechino e poi al bronzo conquistato ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

 

La sua storia è stata spesso raccontata come una favola sportiva, ma dentro c’è soprattutto disciplina, costanza e la capacità di credere in un obiettivo anche quando la giornata sembra non finire mai. Dal bancone di un negozio ai podi olimpici, il percorso è stato lineare solo a guardarlo oggi.