Il mondo del pro wrestling piange la scomparsa di uno dei più importanti performer dell'era moderna: Benjamin Satterley. La morte di Pac, com'era conosciuto in AEW dove competeva, ha scosso fan e addetti ai lavori perché arrivata all'improvviso, in modo totalmente inaspettato. Molti suoi ex colleghi hanno espresso pensieri di cordoglio in queste ore, mentre le cause della sua scomparsa iniziano a essere più chiare. Con questo articolo proviamo a ricordare Pac, conosciuto come Neville nella sua era in WWE: The Man That Gravity Forgot.

 

 

L'inaspettata morte di Pac: le possibili cause

 

Ben Shatterley, conosciuto più recentemente come Pac in All Elite Wrestling, è scomparso all'età di 40 anni il 27 settembre 2026. La sua morte è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Pochi giorni prima, infatti, aveva disputato un grandissimo match contro Andrade El Idolo al PPV della compagnia, AEW All Out 2026, valido per li National Championship. 

 

La notizia della sua scomparsa è stata data dalla AEW stessa, senza però svelarne le cause. Al momento, infatti, è ancora poco chiaro cosa sia successo al britannico. TMZ ha in seguito riportato che l'atleta è stato ritrovato senza vita fuori un ristorante in un'auto, presa precedentemente in affitto proprio a Des Plaines, in Illinois, non troppo distante a dove si era tenuto il suo ultimo match. 

 

Le causa restano ancora dubbie e infatti è stata disposta un'autopsia (vista anche la giovane età di Shatterley) e dei test tossicologici. Le autorità hanno però escluso coinvolgimento di terzi elementi o elementi dolosi.

 

Chi era Pac, conosciuto come Neville in WWE: l'uomo dimenticato dalla gravità

 

Pac era uno di quegli atleti che ha contribuito nell'era moderna a rendere il pro wrestling ancora più bello da vedere. Fisico robusto, con una grande schiena e pettorali da far paura, ma al tempo stesso agilissimo. Il soprannome The Man That Gravity Forgot racconta meglio di qualsiasi altra cosa quale potesse essere il suo stile di lotta: bello, acrobatico e leggero, ma al tempo stesso brutale, duro e pieno di coraggio. 

 

La sua mossa finale, la Red Arrow, era il suo biglietto da visita: una di quelle mosse che, una volta viste, non possono non essere dimenticate. In pratica era una Corkscrew Shooting Star Press, ossia un'acrobazia effettuata dalla terza corda partendo frontalmente e che, nel momento del capovolgimento, effettua anche un avvitamento in aria di 450 gradi. 

 

La sua immensa agilità lo ha portato a essere definito uno dei migliori wrestler britannici di sempre, trasformandolo così in un'ispirazione per tanti atleti che sono arrivati dopo di lui. Il successo per Pac è sicuramente arrivato in questa ultima fase della sua carriera in AEW, ma potremmo dire che è iniziato in WWE dove ha mostrato per la prima volta il suo talento al mondo intero sotto il nome di Neville. Ex campione NXT, ha sfiorato il titolo mondiale WWE contro Seth Rollins. Nella compagnia di Stamford ha dominato la categoria dei pesi leggeri, mentre il suo passaggio in AEW lo ha affermato tra i top della compagnia di Tony Khan. Qui ha conquistato l'AEW World Trios due volte, la prima insieme ai fratelli Penta e Rey Fenix. 

 

 

Il ricordo di Pac dal mondo del pro wrestling

 

La scomparsa di Pac ha scioccato l'intero mondo del pro wrestling, comprese entrambe le due principali compagnie in cui aveva svolto il suo lavoro. La WWE lo ha ricordato tramite le parole di Triple H, ma anche omaggiandolo prima della puntata di Raw del 28 settembre. All'interno dello stesso episodio, sono apparsi diversi wrestler, come Penta, Becky Lynch o Bayley, che lo hanno conosciuto con un lutto al braccio e la scritta "Pac" o "Benjamin".

 

Pensieri per l'ex Neville dalla WWE sono arrivati anche tramite i post di John Cena, Paul Heyman, Cody Rhodes, Sheamus o Paige. E poi ci sono stati i tributi di chi, fino a qualche giorno prima, aveva condiviso il ring con lui. Il nostro connazionale Francesco Akira, ad esempio, lo ha ricordato su Instagram (si erano sfidati poche settimane prima durante una faida tra Death Riders e United Empire). Kyle Fletcher lo ha definito come suo eroe con cui ha avuto la fortuna di conoscerlo. 

 

E poi sono arrivate anche le commoventi parole di Will Ospreay, attuale campione del mondo AEW, nonché suo connazionale: "Ti ho seguito dai cortili di casa fino alla AEW. Grazie per aver gettato le basi su cui noi britannici abbiamo potuto camminare e sognare di raggiungere i tuoi stessi traguardi". 

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