Il Giro dell’Emilia 2026 si prepara a vivere una nuova edizione nel segno della tradizione, ma anche di una importante novità. La corsa partirà infatti per la prima volta da Ferrara, con il Castello Estense a fare da sfondo alle fasi iniziali, prima del trasferimento verso Bologna e del consueto, spettacolare finale sul Colle di San Luca. Protagonisti alcuni dei migliori interpreti delle classiche e delle corse a tappe, in una gara che negli ultimi anni ha visto trionfare campioni come Tadej Pogačar, Primož Roglič e Isaac Del Toro. Scopriamo tutto quel che c’è da sapere sul Giro dell’Emilia 2026: dalla data al percorso, passando per i favoriti, il pronostico e dove vedere la corsa in TV e streaming.

 

Giro dell’Emilia 2026: quando si corre

 

Il Giro dell’Emilia 2026 si disputa sabato 3 ottobre. La partenza sarà una delle grandi novità della 109ª edizione: per la prima volta nella storia della corsa il gruppo si muoverà da Ferrara, con il Castello Estense scelto come suggestiva cornice per il via. L’arrivo rimane invece fedele alla tradizione. Dopo aver attraversato buona parte del territorio emiliano, i corridori raggiungeranno Bologna e affronteranno il finale sul Colle di San Luca, uno dei traguardi più riconoscibili dell’intero calendario ciclistico italiano.

 

Il percorso del Giro dell’Emilia 2026

 

Il percorso misura circa 198 chilometri e presenta una prima parte relativamente scorrevole, prima di entrare progressivamente nel territorio collinare bolognese. Dopo il via da Ferrara, il gruppo effettuerà due giri completi di un circuito cittadino di 11,3 chilometri nel centro della città. Dopo 23,9 chilometri la corsa lascerà Ferrara per dirigersi verso sud, lungo la storica strada statale Porrettana. La prima parte sarà prevalentemente pianeggiante. Il gruppo attraverserà la pianura emiliana passando nei pressi del Castello di Bentivoglio.

 

La situazione cambierà progressivamente con l’avvicinamento alle colline bolognesi. La salita verso Loiano, punto più alto della corsa, sarà il primo importante banco di prova, ma la vera novità del percorso sarà rappresentata dalla Via Belvedere, a Pianoro. Si tratta di appena 1,5 chilometri, ma con una pendenza media dell’11% e punte superiori al 15% nei primi 300 metri. Una salita breve e selettiva, collocata in una fase della gara nella quale le energie inizieranno a scarseggiare.

 

Dopo Pianoro il gruppo passerà da Rastignano, Porta Santo Stefano e i viali di circonvallazione, prima di raggiungere Porta Saragozza e l’Arco del Meloncello.

 

Il finale sul Colle di San Luca

 

All’Arco del Meloncello inizieranno gli ultimi 39 chilometri della gara. Il gruppo affronterà una prima scalata al Colle di San Luca e poi quattro giri completi del tradizionale circuito di 9,2 chilometri.

 

Saranno quindi cinque le ascese complessive al Colle di San Luca, elemento che rende il finale del Giro dell’Emilia particolarmente selettivo. La salita verso il Santuario è lunga circa due chilometri e presenta pendenze molto impegnative, con la Curva delle Orfanelle che arriva fino al 20%.

 

Giro dell'Emilia, i ciclisti favoriti: il pronostico

 

Le caratteristiche del percorso rendono il Giro dell’Emilia una corsa particolarmente adatta a scalatori, uomini da classiche e corridori capaci di ripetere accelerazioni su salite brevi e molto dure. Lo sprint di gruppo è uno scenario poco realistico: la selezione dovrebbe arrivare progressivamente e il momento decisivo sarà ancora una volta legato alle ultime ascese di San Luca.

 

Tra i nomi da seguire c’è innanzitutto Tom Pidcock, inserito nell’attuale startlist con la Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team. Il britannico conosce molto bene il finale bolognese: nel 2025 ha chiuso al secondo posto alle spalle di Isaac Del Toro. Le sue caratteristiche, tra esplosività, capacità di guidare la bicicletta e rendimento sulle salite brevi, si sposano bene con il circuito finale.

 

Tra gli italiani, uno dei nomi più interessanti è Giulio Pellizzari. Il corridore della Red Bull-BORA-hansgrohe è uno scalatore puro e il percorso del 2026 presenta diverse caratteristiche adatte al suo modo di correre. La Via Belvedere può essere un passaggio utile per ridurre il gruppo, mentre la sequenza delle ascese a San Luca potrebbe favorire un corridore capace di mantenere un ritmo elevato anche quando la gara entra nella fase decisiva.

 

Da considerare anche Lorenzo Fortunato, inserito con la XDS Astana Team. Il bolognese è uno scalatore abituato alle salite lunghe, ma il finale del Giro dell’Emilia richiede soprattutto resistenza e capacità di ripetere lo sforzo. Il fattore campo, però, aggiunge un elemento interessante a una corsa che per lui rappresenta uno degli appuntamenti più vicini alla propria terra.

 

Il pronostico deve tenere conto anche della profondità delle squadre al via. In una corsa di questo tipo la tattica può quindi incidere molto. Una squadra con più corridori davanti nell’ultima parte potrebbe provare ad alzare il ritmo già prima dell’ultima ascesa, obbligando i rivali a spendere energie.

 

Le squadre al via

 

Sono 25 le squadre inserite nell’elenco del Giro dell’Emilia Granarolo 2026. Il campo comprende le principali formazioni del WorldTour e diverse realtà Professional e Continental.

 

Tra le squadre presenti figurano Alpecin-Premier Tech, Bahrain Victorious, Decathlon CMA CGM Team, EF Education-EasyPost, Groupama-FDJ United, Lidl-Trek, Lotto Intermarché, Movistar Team, Netcompany INEOS, Red Bull-BORA-hansgrohe, Soudal Quick-Step, Team Jayco AlUla, Team Polti VisitMalta, Team Visma | Lease a Bike, Tudor Pro Cycling Team, UAE Team Emirates XRG e XDS Astana Team.

 

Completano il gruppo Alpecin-Premier Tech, Bardiani CSF 7 Saber, Caja Rural-Seguros RGA, General Store-Essegibi-F.lli Curia, MBH Bank CSB Telecom Fort, NSN Cycling Team, Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team, Solution Tech Nippo Rali e Uno-X Mobility.

 

Donne protagoniste sul San Luca: il percorso femminile

 

La giornata del 3 ottobre sarà dedicata anche al Giro dell’Emilia BCC Felsinea – Donne Elite, che partirà anch’esso dal Castello Estense di Ferrara. Il percorso femminile prevede un giro iniziale del circuito cittadino di 11,3 chilometri, prima di attraversare la pianura passando da Minerbio e Bagnarola, la località nota per le sue ville storiche e soprannominata la “Versailles bolognese”.

 

Dopo Castenaso e San Lazzaro di Savena, il tracciato entrerà nella Val di Zena. Al chilometro 79,7, a Botteghino di Zocca, sarà collocata l’unica salita valida per il Gran Premio della Montagna, già affrontata dal grande ciclismo internazionale anche durante il Tour de France 2024.

 

Il finale inizierà all’Arco del Meloncello, dove saranno affrontati gli ultimi 11,4 chilometri. La gara femminile prevede due ascese complessive a San Luca, con la Curva delle Orfanelle e le sue pendenze fino al 20% ancora una volta al centro della selezione.

 

L’albo d’oro comprende campionesse come Mavi García, Cecilie Uttrup Ludwig ed Elisa Longo Borghini, quest’ultima vincitrice per quattro volte. Nel 2025 il successo è andato a Kim Le Court.

 

Dove vedere il Giro dell’Emilia 2026 in TV e streaming

 

Il Giro dell’Emilia 2026 sarà trasmesso in diretta su Eurosport, con la possibilità di seguire la corsa anche in streaming attraverso Discovery+. La diretta della prova maschile è programmata per sabato 3 ottobre, con collegamento a partire dalle 12:50.