World Cup 2026
Messi ai Mondiali 2026: la tripletta e le lacrime in Argentina-Algeria: i motivi
Lionel Messi è diventato il primo giocatore a partecipare a sei Mondiali e ha celebrato questo traguardo con una tripletta. L'argentino ha così centrato il record di gol di tutti i tempi nella Coppa del Mondo, nella partita d’esordio dell’Argentina nel Gruppo J, vinta per 3-0 contro l’Algeria in una giornata storica a Kansas City, Missouri. Dopo il primo gol di una delle sfide più incredibili dei suoi 20 anni di storia al Mondiale, Messi ha pianto. "Lo sport non c'entra niente", le parole del campione. Scopriamo allora tutto quel che c'è da sapere sulla tripletta di Messi e le lacrime in Argentina-Algeria: i motivi dietro all'episodio.
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Messi nella storia: raggiunto Klose
Il primo gol è arrivato al 17° minuto. Il compagno di squadra di Messi all’Inter Miami, Rodrigo De Paul, ha servito un lungo passaggio tra quattro giocatori algerini, trovando l’otto volte vincitore del Pallone d’Oro libero. Messi è corso fino al limite dell’area di rigore prima di scagliare un tiro nell’angolo in alto a destra, una conclusione che Zidane è riuscito solo a sfiorare.
Con il gol Messi ha raggiunto Cristiano Ronaldo del Portogallo come unico giocatore ad aver segnato in cinque edizioni della Coppa del Mondo. Poi ha segnato di nuovo al 60° minuto, dopo che Alexis Mac Allister ha tentato un tiro da fuori area che Zidane ha parato con una parata in tuffo: pronto ad avventarsi sulla respinta, ha insaccato la palla nell’angolo destro, mentre Zidane si è lanciato nella direzione sbagliata. Il terzo e ultimo centro, invece, è del 76' di gioco. Una sfida storica per il campione, che ha raggiunto Klose in cima alla lista dei marcatori Mondiali.
Il motivo delle lacrime di Messi: cos'è successo
Dopo il primo gol, Messi si è lasciato andare a un pianto liberatorio. I motivi li ha spiegati direttamente l'argentino al termine del match: "La verità è che, per una questione che con lo sport non c'entra niente, ho passato dei giorni difficili, complicati. Però voglio ringraziare tutta la delegazione, tutti i miei compagni perché mi sono stati sempre accanto, dandomi molta forza per farmi star bene". "Leo è inspiegabile per quello che fa. Ma lo fa da vent'anni", ha detto con un sorriso il tecnico Scaloni.
Messi, il sogno Mondiale e la menzione a Nadal
"Ho avuto la fortuna di realizzare tutti i miei sogni e l’ho fatto a livello di gruppo, che mi ha portato a un livello più alto di quello che avrei potuto ottenere a livello individuale. Oggi sto approfittando di questo, di un gruppo fantastico che mi fa sentire bene. E per fortuna posso divertirmi sul campo come ho sempre amato", le parole dell'argentino al termine dell'esordio Mondiale".
Poi ha proseguito: "Onestamente, tutto quello che ho vissuto è molto più di quanto avrei mai potuto immaginare da bambino. A me piace competere, dare il massimo: se potrò continuare a farlo e starò bene, continuerò a farlo. Il calcio mi piace, è la passione che ho da quando sono bambino e quando mi sento bene do il massimo. In questi giorni stiamo guardando la serie su Rafa Nadal e mi identifico molto in lui: credo che in questo siamo simili”.
Messi, esplode la bufera: il fallo su Mandi scatena la polemica
Tuttavia, oltre ai record e alle emozioni per le lacrime dopo il primo gol, c'è un episodio che ha acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. Un intervento duro ai danni di Aissa Mandi ha infatti sollevato numerose polemiche per la mancata espulsione del numero 10 argentino.
Nel tentativo di recuperare il pallone, Messi è intervenuto su Mandi finendo per colpire il difensore algerino al polpaccio con i tacchetti. Le immagini in diretta TV hanno mostrato un contatto particolarmente duro, ma non cattivo, con il piede che ha colpito il polpaccio dell'avversario che si è rialzato e ha ripreso la partita. Per Messi non è arrivata nessuna sanzione, nemmeno un cartellino giallo.
Subito dopo l'azione, il campione argentino si è avvicinato a Mandi per sincerarsi delle sue condizioni e scusarsi per l'accaduto. L'arbitro Marciniak, molto vicino all'azione, ha deciso però di non interrompere il gioco con alcun provvedimento disciplinare. Nessuna segnalazione da parte del VAR. Una scelta che ha inevitabilmente alimentato il dibattito sulla valutazione dell'intervento.
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