Jannik Sinner ha giocato troppo negli ultimi mesi? L'eliminazione prematura del fuoriclasse azzurro al Roland Garros fa discutere gli appassionati e continuerà a essere un tema all'ordine del giorno nelle prossime settimane. Intanto, il classe '01 ha lasciato intuire che adesso avrà bisogno di una pausa dopo gli "straordinari" in giro per il mondo tra i vari Masters 1000 dominati in lungo e in largo, fino agli Internazionali di Roma. A Parigi, il numero uno del ranking ATP si è fermato dopo 30 vittorie. E ora, dopo il KO in Francia, la pausa potrebbe essere decisiva per tentare la difesa del titolo Slam in Inghilterra. Ma quindi Sinner parteciperà a Wimbledon 2026? Scopriamolo insieme analizzando tutti gli ipotetici scenari. 

 

Sinner, obiettivo Wimbledon: la strategia

 

Se parteciperà a Wimbledon? Ad oggi, la risposta è sì. Anzi, dopo l'eliminazione al secondo turno del Roland Garros di tennis, Sinner tornerà in campo direttamente a Wimbledon, non disputando altri tornei su erba prima del terzo appuntamento stagionale col Grande Slam. A differenza dello scorso anno, dunque, quando prese parte al torneo di Halle, l'azzurro non tornerà in campo prima di recarsi a Londra: per questo motivo, lunedì 22 giugno Sinner perderà anche 50 punti nel ranking ATP, quelli che aveva recuperato appena lunedì scorso. 

 

Wimbledon 2026 andrà in scena da lunedì 29 giugno a domenica 12 luglio: dato che Sinner è stato eliminato il 28 maggio al Roland Garros, passerà più di un mese tra l'ultimo match giocato dall'azzurro e il prossimo incontro ufficiale. Tempo di vacanza per l'altoatesino, per ricaricare le pile in vista della seconda parte della stagione.

 

Sinner, la road-map per Wimbledon: test clinici e il rietro in campo

 

Dopo i due giorni milanesi di test clinici al San Raffaele, programmati per approfondire le cause della crisi fisica che gli è costata l'inattesa eliminazione al secondo turno del Roland Garros, nel pomeriggio di ieri Sinner è tornato a Montecarlo. E oggi riprenderà in mano la racchetta mai più toccata da quell'infausto giovedì parigino contro Juan Manuel Cerundolo e ricomincerà ad allenarsi

 

Una lunga pausa dalla preparazione già calendarizzata a prescindere dagli accertamenti di questo inizio settimana, e decisa immediatamente dopo il KO sullo Chatrier: il n.1 del mondo allora si rese conto di aver bisogno di riposo prima di ripartire verso la lunga estate dell’erba e del cemento americano

 

Sinner: i risultati del check up: cos'ha avuto al Roland Garros?

 

Riserbo assoluto sui risultati del check up, ma non sarebbero emerse criticità o complicazioni a livello fisico: l’episodio di Parigi si inscriverebbe soltanto in un quadro di affaticamento conseguente all’elevato numero di partite giocate in poco più di due mesi, senza possibilità di allenamenti di richiamo, e aggravato dalle condizioni ambientali rese estreme dal gran caldo di quei giorni in città. Dal 7 marzo, prima partita a Indian Wells, al 17 maggio, finale vinta a Roma, Sinner è sceso in campo 29 volte, in pratica ogni due giorni e mezzo, sperimentando temperature e tassi d’umidità differenti tra California, Florida, Montecarlo, Spagna e Italia.