Fuori Campo
Juventus, rosso da 2,5 milioni: rischia (davvero) sanzioni dalla UEFA?
Il Consiglio d'Amministrazione della Juventus ha da poco approvato il bilancio semestrale: ricavi in calo rispetto a un anno fa, perdita contenuta pari a 2.5 milioni, mentre i costi complessivi sono diminuiti di circa 10.6 milioni. Nel report, un'attenzione particolare va riservata anche al rispetto di determinati parametri che, se sforati, portano a ricevere alcune sanzioni, soprattutto dalla UEFA. Ma cosa rischiano i bianconeri in caso di mancato rispetto di tali parametri? Entriamo nel merito dell'argomento e scopriamolo insieme.
Semestrale Juventus: i parametri FIGC
Relativamente al fronte interno, la Juventus ha rispettato il Costo del Lavoro Allargato, ovvero il nuovo parametro introdotto dalle Norme Organizzative Interne della FIGC. La società bianconera ha fatto registrare un dato in linea con quelli previsti dalle regole: alla rilevazione del 30 settembre 2025, il club è rientrato nel limite dell'80%. In casa Juventus, c'è poi ottimismo anche in ottica futura con la seconda rilevazione, attesa per il 31 marzo 2026: in quella circostanza, il tetto scenderà al 70%.
I parametri UEFA e le (possibili) sanzioni
Spostandoci sul fronte relativo alla UEFA, la Juventus ha rispettato lo Squad Cost Ratio per il 2024, rientrando nel limite dell'80%: la previsione per il 2025 (soglia abbassata al 70%) è anch'essa ottimistica. Si tratta dell'indicatore che misura il rapporto tra costo della rosa e ricavi rilevanti.
Discorso diverso per l'altro parametro della Football Earnings Rule: il 18 settembre 2025, la Juventus ha ricevuto la comunicazione da parte della UEFA per l'apertura di un procedimento necessario per far luce su un potenziale sforamento nel triennio che va dal 2022/23 al 2024/25.
Cosa rischia la Juventus?
L'esito del procedimento si conoscerà al termine della stagione 2025/26. Ma cosa rischia la Juventus se l'UEFA dovesse effettivamente rilevare il mancato rispetto del parametro della Football Earnings Rule? I bianconeri potrebbero ricevere una sanzione economica (al momento ritenuta non significativa) oppure alcune limitazioni sportive, come ad esempio le restrizioni in merito alla registrazione di nuovi giocatori nelle liste UEFA. Scenario, quest'ultimo, noto da tempo alla società che, anche in passato, non aveva mai fatto mistero di tale possibilità.