Fuori Campo
Mercato Milan, quale futuro per Allegri? Dalla permanenza all'ipotesi Nazionale: i possibili scenari
Dal sogno di una rimonta Scudetto, all'incubo di vedersi scivolare dalle mani la qualificazione alla prossima Champions League. Dallo scorso 8 marzo, data in cui si vinceva il derby grazie al gol di Estupinan, il Milan di Allegri sembra aver smarrito la rotta, inanellando una serie inattesa di risultati negativi (3 sconfitte nelle ultime 4 partite) che, come detto, mettono in dubbio la partecipazione in Champions. Sono infatti appena 5 i punti di vantaggio del Diavolo sul Como attualmente quinto in classifica, troppo pochi per essere certi di chiudere tra le prime 4. Sono tanti i dubbi maturati intorno a questa squadra, con il futuro che appare ora meno chiaro rispetto a qualche mese fa. Se è evidente come manchi chiarezza in merito all'avvenire di numerosi giocatori, non da meno è la situazione legata al futuro di Massimiliano Allegri.
Milan-Allegri, addio a fine stagione? Si fa spazio l'ipotesi Nazionale
Non sono di certo legate unicamente alla mancanza di risultati le tante voci che vedrebbero Massimiliano Allegri salutare Milanello al termine della stagione, con o senza quarto posto. A tenere banco, ovviamente, la questione che lo vede tra i preferiti per succedere a Gennaro Gatturo alla guida della Nazionale italiana dopo l'ennesima qualificazione al Mondiale mancata. Discorsi che possono essere affrontati, ma che restano inevitabilmente prematuri vista la mancanza ancora di un nuovo Presidente per la FIGC.
La maggior parte dei club di Serie A (18 su 20, contrarie Lazio e Verona) hanno indicato il nome di Giovanni Malagò come candidato, ma nulla è ancora ufficiale. Non è comunque un segreto che l'ex numero uno del CONI veda in Allegri l'uomo giusto per la ripartenza azzurra. È indubbio poi che il tecnico livornese sia affascinato dall'ipotesi di prendere in mano le redini della Nazionale ma, come affermato da lui stesso: "Prima dell'allenatore dovranno decidere chi è il presidente, poi dopo da lì decideranno".
Allegri ancora in rossonero? Tanti i dubbi del tecnico
È chiaro come, al netto di tutto, il focus di Massimiliano Allegri sia ora esclusivamente su un finale di campionato diventato improvvisamente complicato. Conclusa la stagione ci sarà modo di chiarire una volta per tutte il futuro del tecnico che, comunque, ha chiare in mente le condizioni per rimanere al timone del Milan: un mercato di alto profilo che consenta di puntare direttamente al titolo. È dunque fondamentale che nell'immediato futuro rossonero ci siano chiarezza e programmazione.
Nel frattempo l'ambiente sembra essere definitivamente spaccato e i fischi del Meazza al triplice fischio della gara persa contro l'Udinese (dimezzati rispetto a quelli destinati a Leao esclusivamente perché dopo lo 0-3 bianconero gran parte del pubblico ha abbandonato lo stadio) ne sono il manifesto evidente. Uno dei nodi da sciogliere può inoltre riguardare le mosse fatte, e non, nelle ultime due sessioni di mercato: in estate il mancato acquisto di un centravanti di ruolo per l'arrivo di Nkunku e l’arrvio di Odogu in difesa, a gennaio invece quello di un difensore centrale e l'arrivo di un Fullkrug che ha oggettivamente inciso poco.
Italia, non solo Allegri: i possibili nomi per la panchina azzurra
Quello di Massimiliano Allegri rimane, comunque, solo uno dei tanti nomi sulla lista per guidare la ripartenza della Nazionale azzurra. La corsa sembrerebbe essere principalmente a due, tra il tecnico toscano e Antonio Conte, che potrebbe fare ritorno a Coverciano dopo il biennio 2014-2016. Di certo le elezioni del Presidente federale del prossimo 22 giugno saranno decisive per capire chi sarà raccoglierà l'eredità di Gravina come numero uno della Federcalcio azzurra e da che parte penderà l'ago bilancia. Quelli di Allegri e Conte non sono comunque gli unici profili messi al vaglio. Resiste infatti la candidatura di Roberto Mancini che fra poche settimane sarà libero dall'accordo con i qatarioti dell'Al Sadd e sarebbe pronto a tornare a sedersi sulla panchina dell’Italia.