Fuori Campo
Calciomercato Lazio, ecco Doekhi: il legame con Bogarde, il ruolo e le caratteristiche tecniche
Dopo Alfonso Pedraza, ecco Danilo Doekhi. La nuova Lazio di Gattuso comincia a prendere forma dopo alcuni addii piuttosto dolorosi. Rigorosamente a parametro zero. Il classe '98 arriva a Roma da svincolato dopo la conclusione dell'avventura con l'Union Berlino, la squadra in cui ha militato nelle ultime quattro stagioni giocando anche la Champions League. L'operazione è praticamente chiusa: dopo le visite mediche sarà il turno dell'ufficialità, questione di ore. Entriamo allora nel vivo dell'argomento con tutte le informazioni su Doekhi, nuovo acquisto della Lazio: il legame con Bogarde, il ruolo e le caratteristiche tecniche.
Calciomercato, chi è Doekhi? La carriera
L'Ajax l'ha preso da giovanissimo dall'Excelsior nel 2016, ma lo ha piazzato nella sua seconda squadra, lo Jong Ajax, senza dargli l'opportunità al "piano di sopra". Rimboccatosi le maniche, Doekhi è ripartito dal Vitesse, ad Arnhem si è messo in mostra. E ha guadagnato una chiamata dalla Bundesliga: l'Union lo ha portato a Berlino nel 2022, facendogli firmare un contratto di quattro anni e consentendogli di operare lo step successivo.
Nella Capitale, Doekhi ha giocato anche con Bonucci nella prima parte del 2023/2024. Ed è sceso in campo anche in Champions League, sfidando pure il Napoli: era in campo nella gara d'andata della fase a gironi di quell'edizione, non in quella di ritorno a causa di un infortunio.
Sono 137 le presenze complessive di Doekhi con la maglia dell'Union, con un rendimento realizzato da non sottovalutare trattandosi di un centreale: 16 reti segnate. Addirittura 8 in quest'ultima stagione, conclusa con l'addio a parametro zero: è stato, così, il difensore più prolifico d'Europa.
Doekhi: ruolo e caratteristiche
Difensore centrale di piede destro, le caratteristiche principali sono forza fisica e gioco aereo grazie ai suoi 190 cm d'altezza che possono diventare un fattore in zona offensiva. Sfrutta i calci piazzati salendo in area avversaria per cercare lo stacco di testa. Buon senso della posizione, può giocare sia sul centro-destra in una difesa a quattro che come braccetto se Gattuso dovesse giocare a tre dietro.
C'è un dato che lo coinvolge ed è da cerchiare in rosso: negli ultimi due anni con l'Union Berlino, ha sempre giocato 34 partite su 34 da titolare, senza mai essere sostituito, non ha mai saltato un minuto giocandone 3060 consecutivi. L'ultima partita nella quale non era in campo è del 28 gennaio 2024, quando si è accomodato in panchina (senza entrare) nella gara contro il Darmstadt.
Doekhi e il legame con Bogarde: ecco perché
Doekhi ha un legame che lo riporta alla Serie A di un'altra epoca: Bogarde è suo zio. Lui stesso ha militato nel nostro torneo, anche se per una sola (e disastrosa) stagione: quel 1997/98 che ha visto il Milan chiudere al decimo posto con una clamorosa contestazione finale di San Siro. E dire che Bogarde si era messo in luce nello splendido Ajax di Van Gaal. Ad Amsterdam aveva vinto una Champions, sfiorandone un'altra, più una semifinale. A Milano, invece, buio totale. Tanto da essere ceduto al Barcellona, e chiudere la carriera al Chelsea.
Oggi Bogarde è il vice-allenatore del Suriname. Ma nel 2017/18 è stato l'allenatore proprio del nipote Danilo nello Jong Ajax. Non solo, il figlio di Winston, Lamare, praticamente il cugino del neo-acquisto della Lazio, gioca nella prima squadra dell'Aston Villa. "Siamo sempre rimasti in contatto, ogni giorno - ha detto qualche tempo fa Doekhi dello zio - Si impara parecchio dalla sua esperienza. Sono ancora in contatto con lui".
Doekhi alla Lazio: trattativa e ingaggio
Venerdì si aspettava il sì per Dominguez, ieri a Fiumicino è spuntato Doekhi. Una scelta al ribasso, il secondo parametro zero dopo Pedraza. Era svincolato, dopo le visite di oggi firmerà un triennale a 1.7 milioni l'anno. C'è un'opzione fino al 2030.