Star Wars Eclipse: senza nuovi sviluppatori il gioco rimane in stop

Il futuro di Star Wars Eclipse torna prepotentemente al centro dell’attenzione mediatica, ma questa volta non per le sue promesse narrative, bensì per le pesanti turbolenze interne che stanno scuotendo lo studio di sviluppo Quantic Dream. Alcuni dipendenti dell’azienda hanno infatti lanciato un duro allarme: l’attesissimo videogioco non potrà essere completato se i vertici societari porteranno avanti il piano di licenziamenti annunciato di recente. La forte protesta dei lavoratori arriva in un momento cruciale, mentre il team è attivamente impegnato nella delicata produzione di questa avventura ambientata nell’affascinante era dell’Alta Repubblica di Star Wars.

La crisi è scoppiata a seguito della chiusura di Spellcasters Chronicles, un titolo multiplayer online battle arena (MOBA) che era stato pubblicato in accesso anticipato a febbraio 2026. Subito dopo la cancellazione del progetto, Quantic Dream ha annunciato una massiccia riorganizzazione aziendale che prevede il taglio di ben 115 dipendenti. Sebbene i dirigenti avessero inizialmente rassicurato il pubblico e gli investitori sul fatto che questi licenziamenti non avrebbero impattato in alcun modo su Star Wars Eclipse, i lavoratori impegnati in prima linea sul titolo fantascientifico contestano apertamente questa versione della realtà.

Lo sciopero dei dipendenti e il rischio concreto per il progetto

Secondo quanto riportato dalla testata specializzata GameKult, un gruppo di dipendenti di Quantic Dream ha deciso di incrociare le braccia organizzando uno sciopero. L’obiettivo della mobilitazione è spingere la dirigenza a fare un passo indietro e a rivedere il piano di riduzione del personale. Durante le manifestazioni, le dichiarazioni rilasciate dai lavoratori sono state perentorie: lo sviluppo di Star Wars Eclipse si trova letteralmente in una situazione di stallo e il gioco “non può essere completato” senza il prezioso apporto dei 115 colleghi destinati al licenziamento.

I rappresentanti della protesta ci tengono a precisare che lo sciopero non nasce per boicottare il gioco, ma al contrario per salvaguardarlo. Il team ha un disperato bisogno di forze fresche; l’ultimo mese trascorso senza poter integrare queste figure professionali nel progetto ha già provocato una grave perdita di tempo produttivo. Quel periodo, infatti, sarebbe stato fondamentale per permettere agli sviluppatori in esubero di familiarizzare con i complessi e specifici strumenti software impiegati nella realizzazione del gioco.

Al momento, Quantic Dream non ha annunciato alcuna modifica ufficiale alla propria tabella di marcia, continuando a sostenere che la ristrutturazione interna non graverà sul titolo di Star Wars. Tuttavia, il gioco rimane privo di una finestra di lancio ufficiale. Resta ora da capire se la dirigenza cederà alle pressioni dei dipendenti o se questa profonda spaccatura interna finirà per far slittare ulteriormente uno dei progetti videoludici più attesi dei prossimi anni.

Paolo Carta

Paolo collabora da anni con diversi magazine online e riviste cartacee del settore automotive. Appassionato di cinema, viaggi e di sport, non disdegna critiche e giudizi avversi alle serie tv. Nato nel 1978 nella provincia capitolina, è romano ma non romanista.

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