Le razze dei cavalli da corsa: quali sono e perché sono selezionate per la velocità

Il fascino di una corsa ippica risiede da sempre nella straordinaria bellezza, nell’eleganza e, soprattutto, nell’incredibile potenza dei suoi protagonisti. Alcuni cavalli da corsa sono entrati a pieno diritto nella leggenda dello sport grazie a imprese memorabili: basti pensare a campioni assoluti come il trottatore italiano Varenne, considerato all’unanimità uno dei cavalli più forti di tutti i tempi, i cui successi hanno fruttato nel corso della sua carriera un montepremi stimato in circa 9 miliardi di lire.

La capacità di raggiungere velocità stratosferiche in pista non è però frutto del caso, ma della meticolosa selezione genetica di specifiche razze equine. L’ippica, le cui origini affondano nell’antichità greco-romana prima di diventare un fenomeno di massa nel Regno Unito tra il ‘700 e l’800, ha valorizzato nel tempo tre razze straordinarie e ampiamente riconosciute per le loro doti atletiche.

Il Purosangue Inglese, il Cavallo Arabo e il Quarter Horse: l’anatomia della velocità

Ognuna di queste tre razze presenta caratteristiche fisiche e anatomiche uniche, appositamente selezionate per eccellere in diverse tipologie di tracciati e distanze.

Il Purosangue Inglese: il re delle medie distanze

Selezionato nel XVIII secolo incrociando cavalli arabi, turcomanni e berberi con fattrici autoctone britanniche, il Purosangue Inglese è per antonomasia il cavallo da corsa più veloce al mondo sulle medie distanze.

  • Caratteristiche fisiche: ha un’altezza media di circa 1,73 metri, una schiena profonda e inclinata, spalle possenti e arti lunghi e robusti. Questa struttura slanciata è la macchina perfetta per garantire la massima efficienza d’azione e una falcata ampia.
  • Carattere: si distingue per un temperamento fiero e talvolta “nervosetto”, che richiede polso nell’addestramento. È tuttavia un animale estremamente audace, intelligente e leale.

Il Cavallo Arabo: l’infaticabile atleta del deserto

Le sue origini leggendarie si perdono nella notte dei tempi. Noto storicamente come “il cavallo del deserto”, l’Arabo eccelle per la sua ineguagliabile resistenza sulle lunghissime distanze.

  • Caratteristiche fisiche: ha un’altezza di circa 1,50 metri e presenta una peculiarità anatomica unica: ha una vertebra in meno sulla schiena rispetto alle altre razze. Questa colonna vertebrale più corta gli dona una schiena estremamente compatta e forte, permettendogli movimenti di incredibile grazia uniti a un’accelerazione fulminea.
  • Carattere: ha un mantello corto e liscio ed è rinomato per la sua generosità, il coraggio e l’attaccamento simbiotico al proprio cavaliere.

Il Quarter Horse: lo scattista del quarto di miglio

Nato nell’Ottocento negli Stati Uniti dall’incrocio tra razze inglesi e spagnole, questo cavallo è stato inizialmente selezionato dai cowboy per il lavoro con il bestiame. Il suo nome deriva dalla sua dote principale: la capacità di battere qualsiasi altro equino nello scatto breve sul quarto di miglio (circa 400 metri).

  • Caratteristiche fisiche: più compatto degli altri (circa 1,60 metri), ha una muscolatura massiccia, un baricentro basso e glutei potentissimi che gli assicurano una spinta iniziale esplosiva. Come il Purosangue Inglese, ha zoccoli piccoli in proporzione al corpo, caratteristica che lo rende talvolta soggetto a zoppie.
  • Carattere: estremamente versatile ed equilibrato, ha un’intelligenza spiccata, un carattere docile e impara con estrema facilità, amando il gioco e l’interazione con il padrone.

Quale di queste straordinarie specializzazioni ti affascina di più: l’esplosività nello sprint ravvicinato del Quarter Horse, la resistenza infinita del Cavallo Arabo o l’elegante progressione del Purosangue Inglese sulle medie distanze?

Paolo Carta

Paolo collabora da anni con diversi magazine online e riviste cartacee del settore automotive. Appassionato di cinema, viaggi e di sport, non disdegna critiche e giudizi avversi alle serie tv. Nato nel 1978 nella provincia capitolina, è romano ma non romanista.

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