olimpiadi 2024

Cosa indosseranno gli atleti? Gli stilisti di Milano - Cortina

Con l’avvicinarsi del 6 febbraio 2026, giorno in cui si accenderanno i riflettori sullo stadio di San Siro, l’attesa per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina ha ormai travalicato i confini delle arene sportive. Se da un lato si parla di grandi nomi della musica come Mariah Carey e Andrea Bocelli pronti a incantare la cerimonia d’apertura, dall’altro il mondo del fashion ha già iniziato la sua sfilata sulle vette innevate. Le piste di location come Bormio, Livigno e Cortina si trasformeranno infatti nella passerella più grande del pianeta, dove la moda non è solo estetica, ma diplomazia visiva e racconto identitario.

La moda scende in pista: le divise dei team nazionali

Il connubio tra sport e stile non è mai stato così stretto. Grandi brand hanno già cavalcato la “febbre olimpica” durante la Milano Fashion Week, ma la vera sfida si gioca sulle divise ufficiali. Ecco Cosa indosseranno gli atleti e gli stilisti di Milano – Cortina che firmeranno i look più iconici.

Emporio Armani per l’Italia

A giocare in casa è ovviamente Giorgio Armani con la linea EA7. Per suggellare il legame con la città di Milano, lo stilista ha scelto una palette cromatica dominata dal bianco latte, un omaggio alla purezza delle vette innevate. Il kit azzurro vanta tessuti tecnici all’avanguardia, come il waterproof Protectum7, e include piumini, bomber oversize e maglieria su cui spicca la scritta “Italia” con ricamo tridimensionale.

Ralph Lauren per gli USA

Veterano del settore, Ralph Lauren firma per la decima volta il guardaroba a stelle e strisce. Il look per la cerimonia d’apertura è teatrale: un cappotto bianco con alamari in legno abbinato a stivali alpini in camoscio. Per la chiusura, invece, spazio allo stile vintage con piumini color-block in rosso, bianco e blu.

Moncler, Lululemon e le altre potenze mondiali

Dopo sessant’anni, Moncler torna ai Giochi come sponsor del Brasile, con una tuta dedicata al campione Lucas Pinheiro Braathen che riprende i colori della bandiera verde-oro. Il Canada si affida a Lululemon, che propone piumini con stampe topografiche dei paesaggi canadesi, mentre la Cina torna a vestire Li-Ning, mixando tecnologia sportiva e rifiniture in fili dorati di ispirazione orientale.

Innovazione e sostenibilità tra i ghiacci

Non mancano approcci mirati alla funzionalità estrema e all’ecologia. La Francia, con Le Coq Sportif, punta su una linea rètro-chic ispirata agli archivi del 1976. Il Team GB di Adidas stupisce con accenti rosa zucchero filato su accessori che reinterpretano l’Union Jack. La Finlandia (Luhta) punta tutto sulla sostenibilità con materiali riciclati che richiamano i crepuscoli della Lapponia, mentre l’Austria si affida alla precisione termica di AlphaTauri, sviluppata con il supporto di campioni olimpici come Benny Karl.

Ogni divisa è dunque molto più di un semplice capo sportivo: è lo strumento con cui gli oltre 90 Paesi in gara racconteranno se stessi al mondo intero sotto il cielo delle Dolomiti.

Paolo Carta

Paolo collabora da anni con diversi magazine online e riviste cartacee del settore automotive. Appassionato di cinema, viaggi e di sport, non disdegna critiche e giudizi avversi alle serie tv. Nato nel 1978 nella provincia capitolina, è romano ma non romanista.

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