Chi segue il calcio è abituato a partite che di solito si esauriscono nel giro di un paio d’ore al massimo, considerando pure l’intervallo e i tempi di recupero (si allungano solo con supplementari e rigori, in caso). Gli appassionati di tennis invece sanno che le tempistiche non sono stabilite in partenza e che potenzialmente potrebbero volerci ore e ore prima di arrivare a un vincitore

 

Quindi, quando si segue il tennis, si è tendenzialmente preparati a tutto. Però alcune volte si va addirittura oltre quel “tutto” e si entra nella storia. E così arriviamo alla domanda: qual è stata la partita più lunga di sempre e quanto è durata? Cominciamo dalla classifica, poi parliamo nello specifico di quel match del 2010 che sembra, ancora oggi, irraggiungibile.

 

La classifica delle partite più lunghe della storia del tennis

 

Di seguito ecco la classifica completa con gli incontri più lunghi di sempre nel tennis. Presente anche l’italiano Lorenzo Giustino, entrato in graduatoria nel 2020 con il match vinto al Roland Garros contro il francese Moutet in 6 ore e 5 minuti (ottava partita più lunga di sempre). 



  1. Wimbledon 2010, Isner-Mahut: 11 ore e 5 minuti

  2. Coppa Davis 2015, Souza-Mayer: 6 ore e 43 minuti

  3. Wimbledon 2018, Anderson-Isner: 6 ore e 36 minuti

  4. Roland Garros 2004, Santoro-Clement: 6 ore e 33 minuti

  5. Coppa Davis 1982, McEnroe-Wilander: 6 ore e 22 minuti

  6. Coppa Davis 1987, Becker-McEnroe: 6 ore e 21 minuti

  7. Coppa Davis 1980, Clerc-McEnroe: 6 ore 15 minuti

  8. Roland Garros 2020, Giustino-Moutet: 6 ore e 5 minuti

  9. Coppa Davis 1989, Skoff-Wilander: 6 ore e 4 minuti

  10. Coppa Davis 1982, Fritz-Andrew: 6 ore e 1 minuto



Partita più lunga a tennis: il record è di Isner vs Mahut del 2010

 

Sul campo di Wimbledon notoriamente la pallina corre più veloce: l’erba aiuta a far schizzare i tiri, a renderli più difficili da respingere. Sono premiati i servizi, gli attacchi, i game veloci, i punti vinti nel breve termine. Tutto giusto, ma allo stesso tempo tutto clamorosamente smentito dal match del 2010 tra Isner e Mahut ,che ancora oggi detiene il record di partita più lunga della storia del tennis con 11 ore e 5 minuti di gioco.

 

 

Da una parte il gigante americano “Long” John Isner (di cui vi abbiamo già parlato nel pezzo sui servizi più veloci della storia del tennis), due metri e sei centimetri di potenza e servizi devastanti; dall’altra l’underdog francese Nicolas Mahut, che in singolo non si è mai distinto troppo se non per quell’incontro (mentre in doppio ha una carriera di tutto rispetto). Riguardando il video e le immagini di repertorio, Mahut vicino a Isner sembra basso, ma in realtà è alto 191 cm. 

 

Primo turno di Wimbledon, si gioca al campo 18 e il match comincia alle 18:18 del 22 giugno 2010. All’apparenza sembra un incontro come tanti, dopo tre set è in vantaggio Mahut per 2-1, poi arriva il successo di Inser al quarto e si procede a oltranza. Nota: all’epoca non c’era il tie-break al quinto set, si andava avanti fino alla vittoria di uno dei due con due game di scarto (adesso le regole sono cambiate, quindi almeno a Wimbledon sarà impossibile assistere ad un altro Isner-Mahut). 

 

La partita più lunga della storia comincia a prendere forma al secondo giorno. Sì, perché uno non è bastato: l’arbitro (lo stoico Mohamed Lahyani, rimasto saldamente al suo posto per 11 ore e 5 minuti, nonostante gli avessero proposto il cambio) sospende il match causa oscurità. Si arriva così al secondo giorno sul risultato di 2-2. Il quinto set verrà giocato l’indomani.

 

23 giugno 2010, il giorno in cui di fatto è stata scritta la storia del tennis. Punto contro punto, servizio contro servizio, i due tennisti se la giocano al meglio delle loro possibilità, a suon di ace. I game vanno avanti uno dopo l’altro, sul campo 18 di Wimbledon si accendono i riflettori: cosa stanno combinando quei due? Arrivano i primi record, la partita alle 16:57 diventa quella con più game di sempre in singolo, 25-24 per Isner. Si va avanti, si continua, si infrange il muro della partita più lunga poco meno di un’ora dopo, alle 17:44. E non è ancora finita. Anzi. 

 

L’incontro leggendario prosegue fino alle 21:10, col risultato fermo sul 59-59: l’arbitro sospende di nuovo il match causa oscurità e rimanda tutto al giorno successivo.

 

Il 24 giugno del 2010, dopo 67 minuti di gioco, finisce finalmente la partita più lunga della storia del tennis: la vince John Isner. Serve Mahut, uno scambio, poi il passante di rovescio micidiale dell’americano. Isner si getta a terra, ovazione generale: è stata scritta la storia. Ancora oggi al campo 18 di Wimbledon c’è una targa che celebra quel match irripetibile, chiuso 70-68 per Isner. 

 

 

A fine partita lsner ha detto riguardo Mahut: “Questo ragazzo è un guerriero incredibile, condividere il campo con lui è stato un onore”. In effetti, il francese ha dovuto servire 53 volte per restare nel match. Mahut a sua volta ha dichiarato: “Abbiamo giocato la partita più bella di sempre, nel posto più bello per giocare a tennis". 

 

Isner e Mahut si sono incontrati anche l’anno seguente, sempre a Wimbledon, sempre al primo turno. Isner ha vinto 3-0. La partita è durata “solo” 2 ore e 12 minuti. 

 

I record infranti da Isner-Mahut

 

Nel corso della partita sono stati infranti altri record, oltre a quello di partita di tennis più lunga di sempre. Ecco di seguito un breve elenco riassuntivo dei numeri raggiunti da quel match epocale: 

 

  • Partita con più ace nella storia: 216 (113 Isner, 103 Mahut)

  • Partita con più game nella storia: 183

  • Set più lungo della storia: 8 ore e 11 minuti, (più della seconda partita più lunga della storia)

  • Set col punteggio più alto: 138 game

 

Insomma, Isner-Mahut è nella storia per più di un motivo, ed è probabile che ci resterà ancora a lungo, visto che come detto da allora sono state aggiornate anche le regole. 

 

Altre curiosità sulla partita di tennis più lunga di sempre

 

  • Una delle storie più curiose è senza dubbio quella del tabellone andato in tilt: sul risultato di 47-47 lo strumento utilizzato per il conteggio dei game si è spento, non riuscendo più a supportare numeri tanto alti. Il tabellone era infatti programmato per arrivare al massimo fino al 47-47. Anche il tabellone presente sul sito ufficiale è andato in tilt, in quel caso però sul 50-50: si è resettato ripartendo dallo 0-0. Si è reso quindi necessario un intervento dei programmatori per risolvere il problema in vista del giorno successivo. Anche l’indomani comunque si è verificato un malfunzionamento: colpa della partita più lunga della storia del tennis.

 

  • Sia Isner che Mahut sono usciti al turno successivo in quell’edizione di Wimbledon, entrambi visibilmente provati dopo aver giocato per tutto quel tempo. 

 

  • Isner compare nella classifica anche un’altra volta: nel 2018 nel match contro Anderson, sempre a Wimbledon, arrivò a giocare per 6 ore e 36 minuti, entrando così per ben due volte sul podio di questa speciale graduatoria.

  • Isner è molto attivo su Twitter e nel periodo del lockdown ha postato questo: