Racchette
Berrettini, infortunio e ritiro al Masters di Parigi 2026: ci sarà per la Coppa Davis?
Doveva essere la grande serata dopo tanti mesi, invece Matteo Berretini, in campo contro Carlos Alcaraz, per giocarsi un posto ai quarti di finale del Masters 1000 di Parigi, non ci è mai sceso. Ad annunciare il forfait, è stato lo stesso tennista azzurro che, attraverso una storia sui propri profili social, ha rivelato di un problema al braccio che da giorni ne comprometteva la competitività: "Ciao a tutti, purtroppo il dolore al braccio che mi porto dietro da qualche giorno non mi permetterà di scendere in campo stasera. Nei prossimi giorni farò tutti gli accertamenti necessari per capire meglio di cosa si tratta".
Infortunio Berrettini, il motivo del forfait
La decisione di Berrettini è da ricondurre anche agli imminenti impegni dell'Italia in Coppa Davis. La premessa è doverosa: il capitano azzurro, Filippo Volandri, per gli impegni dal 24 al 29 novembre prossimi, ha già annunciato il quintetto che sarà protagonista a Bologna: Flavio Cobolli, Luciano Darderi, Lorenzo Musetti, Simone Bolelli e Andrea Vavassori. Tra i convocati, dunque, non figura Berrettini che, dal canto suo, non ha mai perso le speranze di tornare a vestire la maglia azzurra e, a Parigi, prima del ritiro, era venuto fuori alla grande da due match difficili, contro Nakashima e Humbert, mostrando un tennis di livello assoluto.
Perché Berrettini può ancora sognare la Coppa Davis?
Ma essendo rimasto fuori dalle pre convocazioni di capitan Volandri, perché Berrettini sogna ancora di prendere parte alla Coppa Davis? Questo perché ogni capitano ha la possibilità di effettuare fino a tre modifiche entro le ore 11 del giorno precedente l’inizio delle partite della Final 8, quindi lunedì 23 novembre. E non è dunque da escludere che Berrettini possa subentrare al posto di Musetti.
Si potrebbe riformare, dunque, quasi l'interezza di quella squadra vittoriosa lo scorso anno: Cobolli e Berrettini, vecchi amici, a trainare il gruppo, la conferma dei doppisti Bolelli e Vavassori, qualificatisi ancora una volta per le Atp Finals, anche se destinati a separarsi al termine della stagione e con Darderi, in grande e costante crescita, come unico cambio al posto di Sonego.
Il legame tra Berrettini e la Coppa Davis
Che Berrettini abbia deciso di preservarsi per la possibilità di una convocazione da parte di Filippo Volandri per i prossimi impegni dell'italia in Coppa Davis, non è un qualcosa che stupisce più di troppo. Quello tra il tennista azzurro e la Coppa Davis è un legame unico, difficile da riscontrare in qualsiasi altro tennista italiano. Chiaro che ogni azzurro sogna di rappresentare i propri colori in Davis, ma per Berrettini è qualcosa di più. Il classe '96 infatti è stato più volte decisivo, il suo dolore dopo la mancata partecipazione a causa di un grave infortunio nel 2023. Poi la personale rivincita nella Davis del 2024, vinta da protagonista insieme a Jannik Sinner, che aveva preso parte alla competizione proprio per trionfare con Berrettini.
Dopo il 2024, anche nel 2025 Matteo è stato un autentico trascinatore, rivestendo un ruolo decisivo e questa volta anche da leader tecnico nel terzo trionfo consecutivo in Davis di un’Italia orfana di Sinner e Musetti. In campo ha vinto tutti e tre i suoi match, contro l’austriaco Rodionov, il belga Collignon e lo spagnolo Carreno Busta, senza perdere nemmeno un set. Con la Nazionale, in carriera, il suo bilancio è di 12 vittorie e appena due sconfitte in singolare. Berrettini non ha mai deluso le aspettative quando ha vestito la maglia della nazionale, fattore che potrebbe essere determinante per spingere Volandri a convocarlo anche per la prossima Final 8, destinata a essere più che ostica per i campioni in carica: la Spagna schiera Carlos Alcaraz, la Germania il nuovo numero 1 del mondo Alexander Zverev.