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Sanremo 2026: svelato il jingle

Il Festival della Canzone Italiana non è solo una competizione canora, ma un congegno narrativo che si rinnova in ogni dettaglio, sigle comprese. Per la 76ª edizione, la scelta sonora è ricaduta su un volto giovane e una storia intensa: Sanremo 2026: svelato il jingle ufficiale. Non si tratta di una composizione orchestrale classica, bensì della rielaborazione di “Emigrato”, il singolo di Welo, che accompagnerà gli stacchi pubblicitari e i momenti salienti di ogni serata della kermesse.

Il brano non nasce per questo scopo, ma porta con sé un carico di realismo e attualità. “Emigrato” affronta infatti il tema della partenza come una necessità cruda, spogliata da ogni idealizzazione romantica o sognante. La sua trasformazione in jingle inserisce questo racconto sociale direttamente nella struttura portante del Festival, mantenendo intatta la sua impostazione narrativa originale ma vestendola con le sonorità brillanti tipiche dell’Ariston.

Da Sanremo Giovani al cuore della kermesse: la scommessa di Carlo Conti

La storia di questo jingle è un esempio perfetto di come il talento possa trovare strade alternative e altrettanto prestigiose. Welo, all’anagrafe Manuel Mariano (leccese, classe 1999), è stato uno dei protagonisti più apprezzati di Sanremo Giovani. Nonostante la sua corsa verso la sezione Nuove Proposte si sia interrotta prima del palco dell’Ariston, la sua scrittura diretta e la coerenza sonora del suo progetto hanno colpito nel segno.

Durante la finale del 14 dicembre 2025, è stato lo stesso Carlo Conti a lanciare la proposta in diretta su Rai 1: trasformare il ritornello di “Emigrato” nel jingle ufficiale dell’edizione 2026. Una mossa che ricorda quanto accaduto l’anno precedente con Gabry Ponte e che segna un’importante investitura ufficiale per l’artista salentino. Per Welo, il jingle rappresenta un traguardo inaspettato che proietta la sua voce nelle case di milioni di italiani a partire dal 24 febbraio 2026, giorno del debutto del Festival.

Un ponte tra periferia e centro della musica

Inserire un brano urban e dal forte messaggio sociale nella sigla di Sanremo è un segnale di apertura importante. La scelta di Conti conferma la volontà di far dialogare i linguaggi contemporanei con l’istituzione Festival, portando idealmente la periferia e le storie del Sud al centro della scena nazionale. Il jingle di Sanremo 2026 non sarà quindi solo un accompagnamento musicale, ma il simbolo di un’Italia che cambia e che sa dare valore anche a chi, pur “escluso” dalla gara principale, ha saputo lasciare un’impronta indelebile.

Paolo Carta

Paolo collabora da anni con diversi magazine online e riviste cartacee del settore automotive. Appassionato di cinema, viaggi e di sport, non disdegna critiche e giudizi avversi alle serie tv. Nato nel 1978 nella provincia capitolina, è romano ma non romanista.

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