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Racconti Pokémon: la serie in stop motion svela il primo trailer

Il celebre franchise dei mostriciattoli tascabili si appresta a esplorare nuove frontiere artistiche grazie a un sodalizio produttivo di altissimo profilo internazionale. Durante l’ultima edizione del Festival internazionale del film d’animazione di Annecy, all’interno del panel intitolato “Lights, Camera, Aardman!”, The Pokémon Company ha svelato al mondo i primi dettagli ufficiali, i materiali di produzione e le sequenze dell’episodio pilota di “Racconti Pokémon: Le disavventure di Sirfetch’d e Pichu”.

Si tratta di un’ambiziosa serie animata realizzata interamente con la tecnica della stop-motion, annunciata lo scorso anno e nata dalla collaborazione diretta con la pluripremiata casa di produzione britannica Aardman, celebre studio d’animazione noto in tutto il mondo per capolavori senza tempo come Wallace & Gromit e Galline in fuga. Sul palco del festival francese sono intervenuti Phil Rynda, Direttore dell’Animazione Originale di The Pokémon Company, e Sarah Cox, Direttrice Creativa Esecutiva di Aardman, mostrando per la prima volta i due bizzarri protagonisti in azione all’interno di un contesto visivo unico.

La regione di Galar e l’umorismo britannico al centro del progetto

Uno degli annunci chiave della presentazione riguarda la cornice geografica in cui si dipaneranno le vicende dei due protagonisti. La storia prenderà ufficialmente vita all’interno della regione di Galar, un’ambientazione ben nota agli appassionati della saga in quanto introdotta originariamente nei videogiochi della serie principale Pokémon Spada e Pokémon Scudo.

La scelta di questa specifica mappa non è affatto casuale ed evidenzia una precisa strategia narrativa:

  • Il legame geografico: la regione di Galar si ispira in modo evidente al Regno Unito. Questa caratteristica geografica rafforza in modo naturale la sinergia con lo studio Aardman, che ha le sue radici proprio in terra britannica.
  • Tono e comicità: come confermato dai creatori durante il panel, la serie sarà fortemente caratterizzata da un umorismo tipicamente british, con battute e situazioni comiche pungenti e argute che da sempre costituiscono il marchio di fabbrica delle opere dello studio d’animazione di Bristol.

L’arte della stop-motion per un punto di vista inedito

L’elemento di maggiore rottura rispetto alle classiche produzioni animate del brand risiede nella scelta della tecnica cinematografica. La stop-motion (o animazione a passo uno) prevede la fotografia digitale di oggetti, modellini e personaggi fisici reali, muovendoli manualmente fotogramma per fotogramma per generare la perfetta illusione del movimento. La regia del progetto è stata ufficialmente affidata a Tom Parkinson, il quale sta guidando il team di Aardman verso un approccio visivo ibrido capace di fondere la cura artigianale delle miniature con il character design originale del franchise giapponese.

Paolo Carta

Paolo collabora da anni con diversi magazine online e riviste cartacee del settore automotive. Appassionato di cinema, viaggi e di sport, non disdegna critiche e giudizi avversi alle serie tv. Nato nel 1978 nella provincia capitolina, è romano ma non romanista.

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