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Olimpiadi Esport in bilico, il CIO pensa al rinvio

Sappiamo molto bene che l’integrazione degli esports nel panorama olimpico è un tema caldo, ma sembra che il percorso verso le prime Olimpiadi Esports sia più tortuoso del previsto. Brutte notizie insomma per chi le stava aspettando: il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) starebbe infatti valutando di rinviare l’evento, inizialmente previsto per il 2025.

Perché il rinvio?

Le ragioni di questo possibile rinvio sono molteplici:

  • Tempi organizzativi troppo stretti: l’intervallo tra l’annuncio ufficiale e la data prevista per i primi Giochi Esports è stato troppo breve e questo non ha permesso di garantire un evento organizzato in modo impeccabile. Le qualificazioni, la scelta dei giochi e la definizione delle modalità di partecipazione necessitano di tempi più lunghi.
  • Mancanza di dettagli: i publisher dei videogiochi e le federazioni internazionali hanno lamentato la mancanza di informazioni chiare e precise riguardo all’evento, dalla scelta dei titoli competitivi alla modalità di svolgimento dei tornei.
  • Conflitti di calendario: il 2026 è un anno particolarmente denso di eventi sportivi, con i Giochi Olimpici Invernali e i Giochi Olimpici Giovanili. Aggiungere a questi un nuovo evento come le Olimpiadi Esports potrebbe creare delle sovrapposizioni e complicare ulteriormente l’organizzazione.

Nel nostro paese, la notizia del possibile rinvio è stata accolta con una certa delusione, ma anche con comprensione. La Federazione Italiana Esports, che aveva appena ottenuto il riconoscimento di Associazione Benemerita dal CONI, vedeva nelle Olimpiadi Esports un’opportunità unica per far crescere ulteriormente il movimento degli esports nel nostro Paese.

A parlarne è stato Daniele Di Lorenzo, presidente della FIES, che ha commentato: 

“Siamo enormemente soddisfatti per questo riconoscimento che abbiamo ottenuto dal Coni in quanto è stato un percorso a ostacoli che ci ha visto finalmente arrivare fino alla fine con grande determinazione ed orgoglio. Si tratta di un passaggio importante in quanto l’Associazione Sportiva Benemerita è una forma di riconoscimento assegnato dal Coni ad associazioni o federazioni che hanno conseguito particolari benemerenze nell’ambito sportivo. Ma nel nostro caso si tratta di un passaggio strategico e non casuale che arriva proprio in seguito all’annuncio del Cio e del suo presidente Thomas Bach della realizzazione dei prossimi Olympic Esports Games. Questo, dunque, ci dà l’opportunità di lavorare concretamente e in vista delle Olimpiadi”.

Nonostante quindi le notizie non proprio positive, l’integrazione degli esports nelle Olimpiadi rappresenta un passo fondamentale per la crescita e la legittimazione di questo settore. Il CIO ha dimostrato di credere nel potenziale degli esports e di volerli portare all’interno del movimento olimpico.

Paolo Carta

Paolo collabora da anni con diversi magazine online e riviste cartacee del settore automotive. Appassionato di cinema, viaggi e di sport, non disdegna critiche e giudizi avversi alle serie tv. Nato nel 1978 nella provincia capitolina, è romano ma non romanista.

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