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Kingdom Hearts 4 avrà meno mondi? Le frasi di Nomura

La lunga attesa per Kingdom Hearts 4 inizia a farsi sentire, ma le ultime dichiarazioni di Tetsuya Nomura hanno scosso la community. Il director della serie ha confermato una scelta di design che rappresenta un vero e proprio punto di svolta: il nuovo capitolo avrà meno mondi rispetto ai giochi precedenti. Un ridimensionamento che potrebbe far storcere il naso ai puristi, ma che nasconde una promessa ambiziosa: la qualità assoluta.

Nel corso della storia di Kingdom Hearts, siamo stati abituati a viaggiare freneticamente da un universo Disney all’altro, spesso ritrovandoci in mondi che, pur iconici, potevano risultare limitati nell’esplorazione o strutturalmente molto simili tra loro. Per il nuovo capitolo della saga, Square Enix cambia rotta. Nomura ha spiegato che la riduzione numerica è una conseguenza diretta del livello di dettaglio impressionante, che il team sta riversando in ogni singola ambientazione.

I nuovi mondi saranno i più vasti e curati mai visti nella saga. Un assaggio di questa filosofia è arrivato con le prime indiscrezioni legate al mondo di Coco, mostrato recentemente al D23, che promette un’immersione visiva e narrativa senza precedenti, tanto da sembrare estrapolato direttamente dal film d’animazione.

Una storia mastodontica

Se temete che “meno mondi” significhi “gioco più corto”, potete tirare un sospiro di sollievo. Il team di sviluppo ha svelato che la sceneggiatura di Kingdom Hearts 4 è quasi il doppio rispetto a quella del terzo capitolo.

Questo significa una mole di dialoghi immensa, un approfondimento maggiore dei personaggi e, verosimilmente, più tempo speso all’interno di ogni singolo mondo, prima di passare al successivo. Inoltre, i lavori procedono spediti: il doppiaggio giapponese è già completo, mentre le registrazioni in inglese hanno raggiunto il 60-70% del completamento.

Il ruolo centrale di Quadratum

A pesare su questa scelta produttiva c’è sicuramente Quadratum, la metropoli ultra-realistica che farà da fulcro a questa nuova saga. Creare una città viva, complessa e visivamente sbalorditiva con le tecnologie attuali richiede risorse immense. È probabile che Quadratum non sia solo un semplice snodo centrale di passaggio, ma un ecosistema denso di segreti, missioni e sviluppi narrativi cruciali per l’avventura di Sora.

In definitiva, Kingdom Hearts 4 sembra voler abbandonare la struttura da “parco a tema” per abbracciare un approccio più maturo, narrativo e denso. Meno caricamenti, meno salti da un pianeta all’altro, molta più sostanza da esplorare. Se il prezzo da pagare per immergerci in mondi più vivi, complessi e indimenticabili è averne qualcuno in meno sul menu, potrebbe rivelarsi il compromesso perfetto per l’evoluzione della serie.

Paolo Carta

Paolo collabora da anni con diversi magazine online e riviste cartacee del settore automotive. Appassionato di cinema, viaggi e di sport, non disdegna critiche e giudizi avversi alle serie tv. Nato nel 1978 nella provincia capitolina, è romano ma non romanista.

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