game of thrones House of the dragon

Game of Thrones: il prossimo spin-off avrà una sigla “semplice”

Un vento di cambiamento sta per soffiare su Westeros con l’arrivo di A Knight of the Seven Kingdoms, il nuovo spin-off di Game of Thrones. La serie, basata sulle novelle di George R.R. Martin incentrate sulle vicende di Dunk ed Egg, promette di adottare un tono più intimo e meno “epico” rispetto ai suoi predecessori, una scelta che non tutti i fan sembrano pronti ad accogliere.

L’uscita della serie, inizialmente prevista per la fine del 2025, è stata posticipata da Warner Bros. Discovery e confermata per gennaio 2026 negli Stati Uniti. Questo ritardo ha solo alimentato l’attesa per la storia di Ser Duncan the Tall e del suo giovane scudiero Egg, ambientata circa un secolo prima degli eventi di Game of Thrones, in un’epoca in cui la dinastia Targaryen è ancora salda sul trono e il ricordo degli ultimi draghi è ancora vivo.

La sigla d’apertura: un addio all’epicità

Uno degli elementi più iconici e amati del franchise di Game of Thrones è senza dubbio la sua sigla d’apertura, nota per la sua grandiosità orchestrale e per la mappa animata che illustra le casate e le location. Per A Knight of the Seven Kingdoms, anche questo elemento subirà una trasformazione radicale.

Il carattere del protagonista

Il co-creatore della serie, Ira Parker, ha rivelato che l’aspetto visivo e sonoro della serie sarà un riflesso diretto del carattere del protagonista, Ser Duncan, un cavaliere errante senza legami di casata. Poiché Dunk “non ama gli orpelli”, la sigla d’apertura non sarà più “epica e grandiosa” come quelle di Game of Thrones e House of the Dragon, ma “più semplice e diretta”.

Questo suggerisce che il compositore Ramin Djawadi, autore delle musiche precedenti, tornerà probabilmente con una colonna sonora meno orchestrale e più essenziale, in linea con lo spirito itinerante e umile del nuovo eroe. La scelta mira a calare immediatamente lo spettatore in un racconto di avventura e cavalleria, più incentrato sui personaggi che sulle dinamiche politiche globali.

Dettagli del cast e aspettative

Il cast vede Peter Claffey nel ruolo di Ser Duncan e Dexter Sol Ansell in quello di Egg. Ad affiancarli ci saranno Finn Bennett, Bertie Carvel, Tanzyn Crawford, Daniel Ings e Sam Spruell, che interpreteranno membri delle casate Targaryen e Baratheon.

La regia sarà divisa tra Sarah Adina Smith, che dirigerà tre episodi, e Owen Harris (anche produttore esecutivo), che si occuperà degli altri tre. L’attesa è alta, e l’uscita del trailer ufficiale, atteso proprio in giornata, fornirà il primo sguardo concreto a questo nuovo capitolo che, pur mantenendo l’ambientazione di Westeros, promette di cambiare il tono narrativo della saga.

Paolo Carta

Paolo collabora da anni con diversi magazine online e riviste cartacee del settore automotive. Appassionato di cinema, viaggi e di sport, non disdegna critiche e giudizi avversi alle serie tv. Nato nel 1978 nella provincia capitolina, è romano ma non romanista.

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