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Sinner, trionfo a Roma e Career Golden Masters completato: cos'è e come l'ha vinto
A 50 anni di distanza da Adriano Panatta il Foro Italico torna a parlare italiano. Jannik Sinner, con un doppio 6-4, ha superato il norvegese Caspeer Ruud nella finale degli Internazionali di Roma 2026 trionfando lì dove, lo scorso anno, si era fermato in finale arrendendosi al solo Carlos Alcaraz. In attesa di scendere in campo sul rosso di Parigi, la soddisfazione per Sinner non può che arrivare dalla consapevolezza di aver completato, a soli 24 anni, il Career Golden Masters. Scopriamo insieme cos'è e come ha fatto Sinner a vincerlo.
Sinner, gli Internazionali e l'ennesimo record
Ennesimo successo per il numero uno del mondo, arrivato a quota 29 titoli ATP e che ha portato ora a 6 il numero di Masters 1000 consecutivi conquistati (migliorando il suo stesso record di 5 dopo il successo sulla terra battuta di Madrid) e a oltre 2500 i punti di vantaggio su Alcaraz, ancora fermo per il problema al polso destro. Un successo importante anche per la grande iniezione di fiducia in vista del reale obiettivo della stagione: il Roland Garros, ultimo titolo tra i grandi slam mancanti nel palmares dell'altoatesino e che dunque gli permetterebbe di completare il Career Grand Slam.
Sinner, Career Golden Masters: ecco cosa è e com'è stato conquistato
Ma cos'è questo Career Golden Masters? Nel circuito ATP per Career Golden Masters si intende la conquista di tutti e 9 i tornei Masters 1000. Significa dunque riuscire a vincere almeno una volta i tornei di: Miami (cemento), Indian Wells (cemento), Monte Carlo (terra battuta), Madrid (terra battuta), Roma (terra battuta), Montreal/Toronto (cemento), Cincinnati (cemento), Shangai (cemento), Parigi (cemento indoor).
Tornei, dunque, tutti conquistati dal numero uno del mondo, con una cavalcata iniziata a Toronto nel 2023 e completata grazie all'incredibile exploit di questo 2026 (in cui è riuscito a trionfare, per la prima volta, in ben 4 Masters 1000). Sono stati invece 2 i successi arrivati nel 2024, mentre 1 nel 2025 (sul cemento di Parigi, dove è iniziata la striscia dei 6 Masters 1000 consecutivi conquistati).
- Indian Wells: 2026
- Miami: 2024, 2026
- Monte-Carlo: 2026
- Madrid: 2026
- Roma: 2026
- Canada: 2023
- Cincinnati: 2024
- Shanghai: 2024
- Parigi: 2025
Career Golden Masters: chi altro ci è riuscito nella storia
Impresa storica quella di Jannik Sinner che, centrando l'ultimo Masters 1000 mancante nel suo palmares, ha raggiunto Novak Djokovic. La leggenda serba è infatti l'unico altro tennista che è stato in grado di centrare il Career Golden Masters, completando l'opera nel 2018 a Cincinnati, ben 11 anni dopo il suo primo titolo in questa categoria di tornei, a Miami nel 2007 e con già 30 Masters 1000 in bacheca. A dare ancor più prestigio all'operato di Sinner c'è il fatto che all'azzurro di Masters 1000 ne sono bastati dieci per completare il tutto. Inoltre va ricordato che Djokovic aveva 31 anni al momento del successo a Cincinnati, 7 in più rispetto agli appena 24 di Sinner.
Nole tuttavia è riuscito in un'impresa ancor più leggendaria: completare il Career Golden Masters per ben due volte. Il successo di Sinner però non perde di certo valore, considerando che leggende del calibro di Roger Federer e Rafa Nadal non sono riusciti in tale impresa. Entrambi infatti si sono fermati a quota 7 Masters 1000 diversi, con lo svizzero che non è mai riuscito a imporsi né a Monte Carlo né a Roma, mentre nella bacheca dello spagnolo mancano i trofei di Miami e Parigi. Tra i tanti record raggiunti da Sinner c'è quello di aver vinto tutti e 3 i Masters 1000 giocati sulla terra battuta in un singolo anno (impresa riuscita solo a Rafa Nadal nel 2010), oltre quello delle vittorie consecutive nei Masters 1000 (striscia allungata a 34 ancora in essere).