Racchette
Il Bernabeu apre le porte al tennis, l'Open di Madrid nella casa dei Blancos: cosa c'è da sapere
Sinner, Alcaraz e tutti i campioni del tennis mondiale a casa di Mbappé, Bellingham e Vinicius? Uno scenario che, apparentemente, sembra illusorio è pronto a, invece, a diventare realtà. Il nuovo Santiago Bernabeu è pronto a mettere in disparte scarpini e palloni, per far spazio a racchette e palline. In occasione del Mutua Madrid Open (in programma dal 20 di aprile al 3 di maggio) nel futuristico impianto della Capitale spagnola, verranno allestiti dei campi da tennis. Gli incontri più importanti si continueranno a giocare, come da tradizione, alla Caja Magica ma la disponibilità di un impianto del genere è stata un'occasione che non poteva non essere colta al volo. L'accordo, ovviamente, è strettamente economico ma l'obiettivo è trasformare un qualcosa di sostanzialmente unico in ordinario.
Il Bernabeu apre le porte al tennis: ma come è possibile?
Ma in che modo il Santiago Bernabeu potrà accogliere gli allenamenti degli atleti di tennis? Per prima cosa in quel periodo di tempo il Real Madrid non avrà impegni casalinghi (scenderà in campo o il 21 o il 22 di aprile contro l’Alaves in Liga e poi giocherà fuori casa fino a maggio inoltrato). È inoltre nota la funzione multisport del Bernabeu dal momento della sua ristrutturazione: un impianto ultra moderno in grado di cambiare la propria pelle senza grandi difficoltà e in tempi incredibilmente brevi.
Il manto erboso può essere infatti cambiato grazie ai vari livelli sotterranei. Che la casa del Real Madrid sia all’altezza della situazione è dunque certo. Basti pensare che lo scorso novembre si era trasformato interamente per ospitare il match di NFL tra Miami Dolphins e Washington Commanders. Il risultato? Un successo a 360°: mediatico, economico e di pubblico, con l’arena simbolo del calcio europeo perfettamente adatta al football americano.
Madrid Open al Bernabeu: i vantaggi della scelta
L'aspetto economico, il fascino di un impianto moderno e architettonicamente futuristico non sono però gli unici motivi che hanno portato alla decisione di rendere il Bernabeu un protagonista dell'Open di Madrid. I tennisti avranno infatti la possibilità di allenarsi in un quello che viene considerato un vero santuario del calcio, che è tradizionalmente una garanzia di successo. Gli atleti potranno alloggiare in un albergo sostanzialmente adiacente allo stadio, mentre la Caja Magica è molto più lontana e comporta inevitabilmente problemi di traffico.
Occorre, infine, sottolineare che il Real Madrid ha speso oltre 1300 milioni di euro per riadattare il suo stadio e farlo funzionare 365 giorni all’anno. La fonte di introiti principale era stata individuata nei concerti ma l’associazione dei vicini del quartiere ha portato in tribunale il Madrid, denunciando inquinamento acustico e ha ottenuto lo stop totale dell’attività musicale, che è passata al Metropolitano (l'ex casa dello storico rivale del Real: l'Atletico). Anche per questo si è alla costante ricerca di eventi da ospitare al Bernabeu: il rischio che rimanga inutilizzato oltre agli impegni della squadra di Arbeloa non può essere preso in considerazione.
Il Bernabeu casa dell'Open di Madrid: i rischi sportivi per il Real
L'accordo trovato sembra essere dunque un vantaggio per tutti. Chi, paradossalmente, potrebbe invece risentire di ciò è il Real Madrid stesso. Come già detto il calendario dei Blancos non dovrebbe accavallarsi con gli impegni del tennis, tuttavia durante gli impegni in trasferta durante l’utilizzo del Bernabéu per ospitare la NFL, era coincisi con un drastico calo di rendimento: situazione culminata poi con l'esonero di Xabi Alonso.
Attenzione allora ai vari appuntamenti che il Real dovrà affrontare a fine aprile. In successione: Betis, Espanyol e Barcellona, con l’esito della Liga che potrebbe essere verosimilmente ancora in gioco. A questo va aggiunta anche la questione Champions League: in caso di passaggio del turno contro il Bayern Monaco l'andata (28/29 aprile) verrà comunque disputata in trasferta (il Real è testa di serie) ma la reiterata lontananza dal Bernabeu potrebbe essere ancora decisiva. A Madrid la speranza è chiara: consegnare il Bernabeu al tennis non deve essere un autogol.