Il mondo dei motori è da sempre uno dei più ricchi nell’ambito sportivo, soprattutto quando si parla del campionato di automobilismo più famoso al mondo. Andiamo dunque alla scoperta degli stipendi dei piloti di Formula 1 nel 2022, con una classifica che mostrerà le cifre incassate dagli uomini più importanti delle varie scuderie del paddock. 



Stipendi piloti F1: la classifica del 2022



Gli ingaggi riportati più avanti riguardano la stagione 2022 della Formula 1 (con alcuni di questi contratti che sono in scadenza). Nel caso di Fernando Alonso, è riportato l’ingaggio che percepirà dall’Alpine per questa stagione, prima di approdare in Aston Martin a partire dal 2023. Ecco, allora, di seguito l’attuale classifica degli stipendi dei piloti F1: 



  1. Max Verstappen (Red Bull): 48 milioni di euro
  2. Lewis Hamilton (Mercedes): 48 milioni di euro
  3. Fernando Alonso (Alpine): 17,5 milioni di euro
  4. Lando Norris (McLaren): 14,5 milioni di euro
  5. Sebastian Vettel (Aston Martin): 13 milioni di euro
  6. Daniel Ricciardo (McLaren): 13 milioni di euro
  7. Charles Leclerc (Ferrari): 10,5 milioni di euro
  8. Carlos Sainz (Ferrari): 10 milioni di euro
  9. Valtteri Bottas (Alfa Romeo): 8,5 milioni di euro
  10. Lance Stroll (Aston Martin): 8,5 milioni di euro
  11. Sergio Perez (Red Bull): 7 milioni di euro
  12. Kevin Magnussen (Haas): 4,9 milioni di euro
  13. George Russell (Mercedes): 4,5 milioni di euro
  14. Esteban Ocon (Alpine): 4,5 milioni di euro
  15. Pierre Gasly (Alpha Tauri): 4,5 milioni di euro
  16. Alexander Albon (Williams): 1,750 milioni di euro
  17. Mick Schumacher (Haas): 870 mila euro
  18. Zhou Guanyu (Alfa Romeo): 870 mila euro
  19. Nicholas Latifi (Williams): 870 mila euro
  20. Yuki Tsunoda (Alpha Tauri): 650 mila euro



Stipendio piloti F1: Verstappen e Hamilton sono i più pagati



Si sono dati battaglia per tutta la passata stagione e anche sotto il punto di vista contrattuale non scherzano. Max Verstappen e Lewis Hamilton sono i due piloti più pagati della Formula 1, con circa 48 milioni di euro incassati all’anno. L’olandese ha firmato da poco un nuovo contratto che lo legherà alla Red Bull fino al 2027 a queste cifre (raggiungibili anche grazie ad alcuni bonus). La scuderia di Milton Keynes ha offerto un contratto di questa portata al campione del mondo in carica per evitare che qualcun altro potesse portarglielo via negli anni a venire. 



Per quanto riguarda Lewis Hamilton, invece, il suo è un contratto attivo che andrà in scadenza al termine del 2023. Il sette volte campione del mondo ha raggiunto i 37 anni e con il finire della prossima stagione potrebbe addirittura pensare al ritiro. Una cosa sola è certa, se Mercedes riuscirà a fornirgli una monoposto in grado di competere con le altre, il britannico proverà a entrare nella storia puntando a vincere l’ottavo mondiale della sua carriera (attualmente a pari merito con lui per titoli iridati vinti c’è solo il leggendario Michael Schumacher). 



Le scuderie di F1 con i contratti più alti



Red Bull e Mercedes sono indiscutibilmente le scuderie che hanno il monte ingaggi più alto del circus, principalmente per via dei loro piloti principali. Oltre agli stipendi di Verstappen e Hamilton, infatti, va aggiunto anche quello di altri due sportivi talentuosi: il veterano Sergio Pérez e il giovane e talentuoso George Russell. Se sommati, avremmo come risultato un ingaggio totale di 55 milioni di euro per la scuderia di Milton Keynes e un complessivo di 52,5 milioni di euro per la scuderia guidata da Toto Wolff. 



Seguono Alpine, McLaren, Aston Martin e Ferrari, con Fernando Alonso che all’età di 41 anni ha uno dei contratti più alti fra tutti i piloti di Formula 1. Lo spagnolo due volte campione del mondo è seguito dal giovane Lando Norris, che già dalla scorsa stagione viene considerato il pilota di punta della scuderia britannica nonostante sia solo un classe 1999. A questo gruppo si aggiunge un altro campione del mondo (lo è stato per ben quattro volte a voler essere precisi): Sebastian Vettel. Il tedesco è al suo ultimo anno in Formula 1, dato che ha già annunciato che al termine della stagione 2022 lascerà l’Aston Martin senza andare alla ricerca di un nuovo contratto. 



Se per tutte le scuderie del paddock è evidente una disparità salariale tra i due piloti, che è anche indice delle diverse aspettative riservate nei loro confronti, questo non avviene per la Ferrari. Leclerc e Sainz, infatti, vengono considerati due piloti in grado di raggiungere ottimi risultati in egual modo. I punti ottenuti fin qui ci hanno mostrato come il monegasco sia stato in grado di lasciare il segno più volte, ma lo spagnolo ha un grande talento che ha saputo mettere in mostra in diverse circostanze, come a Silverstone. Anche per questo motivo, attualmente, la differenza degli ingaggi tra i due è davvero minima. 




A chiudere, poi, la classifica delle scuderie con gli stipendi più alti ci sono l’Alfa Romeo, la Haas, l’Alpha Tauri e infine la Williams. Qui spiccano i numeri di Valtteri Bottas, che raggiunge quasi le stesse cifre che aveva nel contratto con la Mercedes lo scorso anno, quando faceva da secondo pilota a Lewis Hamilton.