Xbox Cloud Gaming: arriva una versione gratuita con la pubblicità

Il mercato del gaming si prepara a un cambiamento radicale che potrebbe abbattere definitivamente le barriere d’ingresso al mondo delle console. Microsoft sta infatti tracciando una nuova rotta strategica per i suoi servizi: Xbox Cloud Gaming: arriva una versione con la pubblicità gratuita. Questa mossa, che circolava da tempo sotto forma di indiscrezione, ha trovato nuove e solide conferme grazie ad alcune schermate di caricamento trapelate di recente, che mostrano sessioni di gioco finanziate interamente da annunci pubblicitari.

L’obiettivo di Redmond è chiaro: trasformare il cloud nella porta d’accesso universale all’ecosistema Xbox, svincolando l’utente dall’obbligo di possedere una console costosa o un PC di fascia alta.

Come funzioneranno le sessioni gratuite

Secondo i dettagli emersi dai primi test interni, il servizio non sarà una copia carbone del Game Pass Ultimate, ma avrà regole specifiche per gestire l’afflusso degli utenti e le risorse dei server. Ecco i pilastri su cui dovrebbe reggersi il nuovo tier:

  • Sessioni a tempo: Le immagini trapelate fanno riferimento esplicito a sessioni della durata di 60 minuti. Al termine dell’ora, il giocatore dovrà probabilmente riavviare la sessione.
  • Annunci pre-roll e in-game: Per garantire la gratuità, il sistema mostrerà pubblicità prima dell’avvio e, potenzialmente, durante i rinnovi delle sessioni.
  • Il ruolo di Quick Resume: Per rendere l’esperienza meno frustrante, Microsoft punterà sulla tecnologia Quick Resume, che permetterà di riprendere la partita esattamente da dove era stata interrotta dopo aver visualizzato gli annunci.
  • Gestione delle code: Poiché le infrastrutture cloud hanno limiti fisici, le sessioni brevi permetteranno a Microsoft di ruotare gli utenti in modo più efficiente, evitando ingorghi nei data center.

Il target e la strategia globale di Microsoft

Questa novità non è pensata per i giocatori “hardcore” che già pagano l’abbonamento, ma per attrarre una massa critica di nuovi utenti. Il piano gratuito si rivolge in primis ai mercati emergenti, dove il costo dell’hardware rappresenta un ostacolo insormontabile, e ai giocatori occasionali che desiderano testare titoli free-to-play come Fortnite senza sottoscrivere alcun abbonamento.

Inoltre, il servizio potrebbe interessare chi possiede già dei giochi acquistati digitalmente ma preferisce la comodità del cloud per sessioni rapide su tablet o smartphone. Microsoft punta a convertire questi “curiosi” in abbonati paganti nel lungo periodo, offrendo loro un assaggio gratuito della qualità del catalogo Xbox. Sebbene il lancio ufficiale sia previsto per il corso del 2026, l’azienda mantiene per ora il massimo riserbo, ma i segnali indicano che la rivoluzione del gaming “ad-supported” è ormai imminente.

Paolo Carta

Paolo collabora da anni con diversi magazine online e riviste cartacee del settore automotive. Appassionato di cinema, viaggi e di sport, non disdegna critiche e giudizi avversi alle serie tv. Nato nel 1978 nella provincia capitolina, è romano ma non romanista.

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