Wonder Woman, curiosità sull’eroina DC

Nata nel 1941 dalla fantasia dello psicologo americano William Mourton Maston e dalla matita dell’illustratore Harry G. Peter, quest’anno l’iconica Wonder Woman spegne 80 candelineDi recente, la Warner Bros. ha confermato che Diana Prince è pronta a tornare sul grande schermo per il terzo e ultimo capitolo della saga di film iniziata nel 2017. Quale modo migliore per festeggiare una pietra miliare tanto importante?

Che tu sia un fan dei fumetti di Wonder Woman oppure dei film interpretati da Gal Gadot, ecco 5 cose su che potresti non sapere sull’eroina dell’universo DC .

I primi fumetti di Wonder Woman furono vietati

Nel 1942, “Sensation Comics”, ovvero la serie a fumetti edita dalla DC Comics di cui Wonder Woman era protagonista, fu vietata perché considerata offensiva. La National Organization for Decent Literature, infatti, contestò l’aspetto dell’eroina e il suo costume, ritenuto eccessivamente “provocante”.

Diana Prince ha una sorella

La sorella di Wonder Woman, Nubia, è comparsa per la prima volta nella serie della DC nel 1973. Da allora è riapparsa regolarmente come alleata dell’eroina. Nel fumetto, Nubia era la gemella che Diana non aveva mai conosciuto. L’Amazzone fu infatti rapita dalla propria culla da Marte e successivamente educata ad odiare le altre Amazzoni. Grazie alla capacità di persuasione di Diana, però, finì poi per unirsi alle forze del bene.

Dall’isola di Wonder Woman sono banditi gli uomini

Wonder Woman è nata e cresciuta su un’isola di sole donne e invisibile al genere umano chiamata Themyscira, il luogo in cui vivono le Amazzoni. Proprio come nel film, nei fumetti emerge chiaramente che le Amazzoni non sono particolarmente affezionate né al genere opposto, né al genere umano.

Il diadema di Diana è un’arma

Nel film si tratta solamente di un gioiello regalatole da Antiope, mentre nei fumetti la tiara di Diana era un’arma che Wonder Woman poteva lanciare contro i nemici usandola come un boomerang.

Il creatore di Wonder Woman ha inventato la macchina della verità

Proprio così! La mente di William Moulton Marston non solo ha ideato questo celebre personaggio e le sue intricate vicende, ma ha anche inventato una prima versione del poligrafo. L’arma principale di Diana Prince, del resto, è il Lazo della Verità, che costringe i nemici di Wonder Woman a confessare il vero.

Bella come Afrodite, saggia come Atena, con la velocità di Mercurio e la forza di Ercole, così la descrisse il suo ideatore: questa semidea amazzone usa i suoi superpoteri con coraggio, nobiltà d’animo e stile. Forse è proprio questo il segreto del suo successo lungo quasi un secolo.

Paolo Carta

Paolo collabora da anni con diversi magazine online e riviste cartacee del settore automotive. Appassionato di cinema, viaggi e di sport, non disdegna critiche e giudizi avversi alle serie tv. Nato nel 1978 nella provincia capitolina, è romano ma non romanista.

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