

Enrico Camici: carriera e vittorie del fantino pisano
Tra i simboli del galoppo italiano va senza dubbio annoverato Enrico Camici, fantino toscano che ha saputo distinguersi nella sua specialità fino a diventare uno dei recordman del nostro paese in termini di gare a cui prese parte e vittorie collezionate in carriera. Un solco profondo quello lasciato da Camici nella storia dell’ippica italiana, considerando anche come il suo cammino si sia incrociato con quello di Federico Tesio e del cavallo Ribot: vediamo dunque biografia e vittorie principali di questo fantino in attività nel corso del Novecento.
Biografia di Enrico Camici
Enrico Camici nacque nel 1912 in Barbaricina, quartiere periferico di Pisa che già da molto tempo era soprannominato il “Paese dei cavalli” per la tradizione ippica che lo caratterizzava. Il papà Ercole fece lavorare Camici in una scuderia fin dalla gioventù, un apprendistato fondamentale per la sua formazione e che lo portò a raggiungere il padre nel suo lavoro presso l’ippodromo di San Siro a Milano all’età di soli 9 anni, interrompendo anche gli studi elementari per dedicarsi all’ippica. Spostatosi più avanti nella scuderia milanese di Giuseppe De Montel, la dedizione di Enrico Camici venne notata dal fantino Paolo Caprioli, che lo prese sotto la sua ala protettiva fino alla proposta del primo contratto della carriera del giovanissimo fantino pisano, che debuttò nel 1925 nel Premio Porta Giovia – in cui si classificò secondo – a soli 13 anni.
La carriera nelle corse di Enrico Camici da allora vide una graduale ascesa nel corso degli anni ’20, finché nel 1931 Caprioli venne trasferito a Roma e per il fantino toscano arrivò l’opportunità di essere la prima monta dell’allevamento De Montel, diventando quindi la certezza della sua scuderia. La facilità con cui conduceva i cavalli e l’indole taciturna resero ben presto Enrico Camici uno dei fantini più temibili della sua epoca, con la sua carriera che però si fermò inevitabilmente allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Al termine del conflitto, però, arrivò una svolta ancora più importante quando Enrico Camici firmò un contratto con il “mago” Federico Tesio, l’allevatore più celebre della storia dell’ippica italiana (e non solo). In questa scuderia Camici si tolse le sue più grandi soddisfazioni, accompagnato in sedici vittorie dal leggendario cavallo Ribot. La carriera di Camici si concluse nel 1969, dopo quasi quarantacinque anni, in seguito alla quale divenne allenatore nelle scuderie Aurora e Gabriella. La morte del fantino toscano avvenne nel 1991 nella sua città natale, Pisa.
Le vittorie di Enrico Camici
In totale, Enrico Camici ha partecipato in carriera all’impressionante numero di 16.575 corse, collezionando ben 4.089 vittorie e quasi 6.000 tra secondi e terzi posti. Il suo primo trionfo arrivò nel 1926 a San Siro, quando si aggiudicò il premio Cesa, ma le sue conquiste più importanti a livello nazionale sono i cinque Derby italiani di galoppo, gli undici Gran Premi d’Italia, i dieci Gran Premi di Milano e i dodici St Leger. In campo internazionale, invece, Enrico Camici seppe imporsi tre volte nell’Arc de Triomphe e una nelle Queen Elizabeth Stakes, nella Goodwood Cup, nella King George, nella Gold Cup e nella Champion Stakes.
Il Premio Enrico Camici
A partire dal 1997, a sei anni dalla morte di Enrico Camici, nell’ippodromo di San Rossore a Pisa si tiene a cadenza annuale il Premio dedicato al fantino toscano. Corsa inclusa tra le cosiddette classiche pisane, il Premio Enrico Camici è un Handicap Principale B che si tiene sulla distanza dei 1200 metri ed è riservato ai cavalli dai quattro anni in su.
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01 Marzo 2023
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