controller

Come funziona il cross-play nei giochi multiplayer: vantaggi e limiti

Il cross-play, o gioco multipiattaforma, è diventato uno degli argomenti più dibattuti e desiderati nel mondo dei videogiochi. L’idea di poter giocare con i propri amici, indipendentemente dalla piattaforma su cui si trovano (che sia PC, PlayStation, Xbox, Nintendo Switch o mobile), ha rivoluzionato l’industria. Se fino a pochi anni fa era un’eccezione, oggi è una caratteristica quasi irrinunciabile per molti titoli multiplayer, dai battle royale ai giochi sportivi. Il principio è semplice: abbattere i muri digitali che dividono le community di giocatori, creando un’unica grande arena virtuale. Ma come funziona in pratica e quali sono le sue implicazioni?

I vantaggi del cross-play

Il beneficio più evidente del cross-play è l’aumento della base di giocatori. Un gioco con il cross-play attivo può contare su una community molto più ampia e diversificata, il che si traduce in un matchmaking più veloce e in una maggiore longevità del titolo. I server non si svuotano così rapidamente, e i giocatori hanno sempre qualcuno con cui giocare, a prescindere dall’orario. Inoltre, il cross-play è un potente strumento sociale. Le amicizie spesso superano le barriere delle console, e grazie a questa tecnologia non è più necessario acquistare la stessa piattaforma per poter giocare insieme. È possibile fare squadra con un amico su PlayStation mentre si gioca da PC, un’esperienza che un tempo era impensabile. Per gli sviluppatori, poi, un’ampia base di giocatori significa un flusso di entrate più stabile, che può giustificare il supporto a lungo termine con nuovi contenuti e aggiornamenti.

I limiti e le sfide del cross-play

Nonostante i suoi innegabili vantaggi, il cross-play presenta anche delle sfide significative, specialmente in ambito competitivo. Il limite più discusso riguarda il bilanciamento del gameplay. Nei giochi sparatutto in prima persona (FPS), ad esempio, i giocatori su PC che utilizzano mouse e tastiera hanno spesso un vantaggio meccanico e di precisione sui giocatori console che usano un controller. Anche fattori come il frame rate più elevato e il campo visivo più ampio su PC possono influire sull’equità della partita. Per mitigare questo squilibrio, molti sviluppatori hanno introdotto la possibilità di filtrare il matchmaking in base al dispositivo di input.

Un’altra preoccupazione è legata al cheating. Le piattaforme PC sono storicamente più vulnerabili ai software di cheating rispetto alle console, che sono ecosistemi più chiusi e controllati. Questo può creare frustrazione nei giocatori console, che si sentono penalizzati da un problema che non li riguarda direttamente. Infine, la gestione tecnica del cross-play non è semplice: richiede agli sviluppatori di unificare sistemi di account, piattaforme di comunicazione vocale e procedure di aggiornamento, che possono variare significativamente tra le diverse console e il PC. La rivoluzione del cross-play è senza dubbio in corso, ma richiede una costante attenzione per bilanciare l’accessibilità con la correttezza competitiva.

Paolo Carta

Paolo collabora da anni con diversi magazine online e riviste cartacee del settore automotive. Appassionato di cinema, viaggi e di sport, non disdegna critiche e giudizi avversi alle serie tv. Nato nel 1978 nella provincia capitolina, è romano ma non romanista.

Bonus fino a 7.050€ di bonus.

Scopri

Articoli Correlati

fortnite

02 Febbraio 2026

Fortnite: arriva D&D e le isole a tema

Il multiverso di Epic Games si arricchisce di una delle collaborazioni più attese di sempre, fondendo il battle royale più giocato al mondo con il padre di tutti i giochi di ruolo. Wizards of the Coas...

Continua a leggere

pokémon GO

31 Gennaio 2026

Pokémon GO: svelate le date degli eventi da marzo a maggio

Mentre gli Allenatori di tutto il mondo sono ancora impegnati a esplorare i contenuti di Sentieri preziosi, la stagione corrente iniziata a dicembre, Niantic ha deciso di giocare d’anticipo. Con una m...

Continua a leggere

In evidenza

Vedi tutte