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Call of Duty 2026 anche su Switch 2? Compaiono i primi rumor

Mentre la community di Call of Duty è già in fermento per i rumor relativi a gameplay, modalità DMZ e la possibile uscita di Modern Warfare 4, un’indiscrezione sta catalizzando l’attenzione su un fronte inatteso: quello delle console Nintendo. Il prossimo capitolo della serie di Call of Duty, atteso per il 2026, potrebbe infatti segnare il ritorno del franchise sulle piattaforme della casa di Kyoto, debuttando in grande stile su Nintendo Switch 2.

Gli ultimi indizi provengono direttamente da Sledgehammer Games, la sussidiaria californiana di Microsoft Gaming che sta sviluppando il prossimo FPS di Activision. I recenti annunci di lavoro pubblicati dal team suggeriscono chiaramente questa direzione. In particolare, Sledgehammer ha manifestato interesse ad assumere un Senior Technical Artist con una “comprovata esperienza nello sviluppo di giochi AAA per sistemi mobile ed esperienze interattive per Nintendo Switch“. Sebbene l’annuncio non citi esplicitamente Switch 2 o il titolo del 2026, il riferimento esplicito a Switch in combinazione con l’esperienza AAA è un segnale forte del piano di Microsoft.

L’obbligo contrattuale e la potenza di Switch 2

La possibilità di vedere Call of Duty 2026 su Switch 2 non è solo una speculazione basata sui rumor di sviluppo, ma è strettamente legata agli impegni presi da Microsoft e alla nuova capacità hardware della console.

Gli accordi con Nintendo

Il principale motore dietro questa potenziale mossa è di natura contrattuale. Gli accordi sanciti con Nintendo e gli enti antitrust (per finalizzare l’acquisizione di Activision Blizzard) obbligano formalmente Microsoft a riportare quanto prima la serie di Call of Duty sulle console Switch. L’impegno è stato preso per garantire la concorrenza nel mercato dei videogame e dare a Nintendo un franchise di punta.

Considerando che l’arrivo della nuova console Nintendo è ormai imminente, è logico supporre che il primo titolo a inaugurare questo nuovo corso dell’IP sparatutto più venduta sia proprio il CoD in uscita nel 2026.

Potenza computazionale e aspettative

Un elemento chiave che rende questo porting finalmente plausibile è la potenza computazionale della nuova piattaforma di Kyoto. Le specifiche tecniche di Switch 2 sono attese per garantire prestazioni che possano supportare titoli AAA moderni in modo dignitoso.

Questo permetterebbe a Call of Duty di offrire un’esperienza competitiva non troppo dissimile da quella offerta su altre console, superando i limiti tecnici che avevano reso impossibili i porting sulla precedente generazione Switch. Il CoD del 2026, quindi, potrebbe essere il banco di prova per Microsoft e Nintendo per dimostrare la solidità della loro partnership nel segmento FPS, anche in un mercato sempre più competitivo (Battlefield 6 permettendo). Staremo a vedere se Sledgehammer riuscirà a portare la guerra di Call of Duty sulla nuova console portatile.

Paolo Carta

Paolo collabora da anni con diversi magazine online e riviste cartacee del settore automotive. Appassionato di cinema, viaggi e di sport, non disdegna critiche e giudizi avversi alle serie tv. Nato nel 1978 nella provincia capitolina, è romano ma non romanista.

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