Edizione straordinaria della Serie Accia: nel momento in cui sto scrivendo questo articolo, la 13° giornata di campionato non è ancora terminata, ma già so che difficilmente qualcuno riuscirà a fare peggio del vincitore di questo turno. 

 

Tante partite, tanti gol, alcuni pure di pregevole fattura; io, però, come sempre sono andato a cercare il più brutto di questa giornata, e tra le varie candidature alla fine ho deciso di premiare un giocatore che ha realizzato un gol brutto, inutile, a tempo quasi scaduto. E lo ha fatto nella sua porta. Siore e siori, vince il premio Serie Accia 13° giornata… Lorenzo Venuti della Fiorentina! Gloria eterna per lui. 

 

Serie Accia 13° giornata: vince Venuti a mani basse

 

Che poi, Venuti neanche avrebbe dovuto giocare contro il Milan: è sceso in campo sostanzialmente per mancanza di alternative, visto che sia Milenkovic che Martinez Quarta erano squalificati per la partita contro il Milan. Lui sostanzialmente ha retto, fino a che la furia di Ibra non si è abbattuta sulla malcapitata difesa della Fiorentina - che comunque ha fatto meglio della disastrosa difesa del Milan. Lo svedese ha messo a ferro e fuoco la retroguardia Viola nel secondo tempo, segnando una doppietta e contribuendo in maniera decisiva al terzo, inutile gol rossonero. Segnato appunto a tempo praticamente scaduto, col doppio svantaggio sul groppone. Segnato appunto male. Segnato appunto da Venuti, nella propria porta.

 

Con la sola imposizione del corpo, sul risultato di 4-2, il gigante svedese è riuscito a staccare e a colpire il pallone di testa. Un tiro strano, parabolico, controsenso, come tutta una partita strana e complessa e difficile da interpretare, con 7 gol segnati e tanta confusione in campo - soprattutto lato rossonero. Ma torniamo al gol in sé, anzi: vediamolo proprio. Cliccate play, e partirà in automatico l’orribile autorete di Venuti.

 

 

Theo Hernandez - ormai abbattuto e fiaccato dall’erroraccio che ha permesso a Vlahovic di sparare in porta il 4-2 - mette in mezzo un pallone e lo fa quasi senza voglia, con un tocco sotto assolutamente senza pretese, nella speranza che qualcuno prenda quel pallone e che ne faccia quel che voglia, ché tanto la partita è praticamente finita. Ibra, lontanissimo, è un totem gigante che attira a sé la sfera: lo svedese la colpisce di testa e gli dà una traiettoria micidiale, a palombella, che sembra indirizzata proprio all’incrocio dei pali. E invece il pallone sbatte tristemente sulla traversa, è solo l’ennesima delusione di una serata totalmente storta, per il Milan. 

 

Poi arriva Venuti. L’uomo della Provvidenza, quello che non ti aspetti. La variabile impazzita che si trova lì, sotto la traversa. Il pallone, dopo aver colpito il legno, va nella sua direzione. Inutile dire che Venuti non se l’aspettasse minimamente. Il difensore viola, ormai in corsa, non riesce a fermarsi, anzi non riesce proprio a far nulla se non a guardare la sfera rimbalzare sulla sua gamba e finire in porta. Un autorete brutta, goffa e imbarazzante che pone fine a una partita piuttosto folle. Venuti allarga le braccia e se la ride, consapevole di aver vinto meritatamente la Serie Accia. 

 

Forse il gol più bello, nella partita del gol più brutto

 

Ci lasciamo con un messaggio lieto, e con una bella visione, offerta dal gentilissimo Riccardo Saponara, che sembra avere un conto in sospeso col Milan: ha segnato 4 gol in 10 partite contro i rossoneri. L’ultimo è di pregevole fattura, un tiro a giro forse fin troppo bello: per questo la Provvidenza ha messo Venuti lì, sotto la traversa, per riportare equilibrio nel mondo del calcio.