Abbiamo scelto di fare una lunga selezione dei migliori e dei peggiori della Serie Aun pagellone da o a 10 che metta ordine in due stagioni complicatissime. La pandemia ha interrotto la stagione, ha costretto le squadre a scendere in campo in piena estate, posticipato Europei e competizioni Uefa, ridotto i ritiri precampionato e stravolto il mercato.

La Juventus ha vinto il nono Scudetto di fila, mandato via Sarri e aperto l’era Pirlo con qualche difficoltà, le milanesi hanno chiuso l’anno in maniera diametralmente opposta, tra le polemiche di Conte e la grandiosa gestione Pioli, probabilmente il miglior allenatore dell’intero anno solare. Il 2020 è stato anche l’anno della Scarpa d’Oro di Immobile e del ritorno in Champions League dopo 13 anni della Lazio, il calvario di alcune squadre e l’esaltazione di altre.

Un anno del tutto atipico che però ha regalato risposte importanti sul campo della nostra Serie A. Di seguito il nostro pagellone da 0 a 10 della Serie A:

0.Il rapporto tra Maurizio Sarri e la Juventus

1.      Che brutta cosa Balotelli al Brescia

2.      Cosa sta succedendo al VAR?

3.      Che orrore la gestione di Eriksen

4.      Il mercato sbagliato delle big (Paratici/Juve, Tare/Lazio, Ausilio/Inter)

5.      Conte parla troppo.

6.      Fonseca, Gattuso e Juric hanno già dimostrato tanto.

7.      Cristiano Ronaldo e Zlatan Ibrahimovic non invecchiano mai

8.      L’Atalanta è un piccolo miracolo.

9.      Ciro Immobile, la Scarpa d’Oro

10.   Stefano Pioli è il miglior allenatore dell’anno solare

  0) Il rapporto tra Maurizio Sarri e la Juventus

In un anno così difficile, dare voto 0 a qualcosa o qualcuno era veramente complicato: troppe le variabili, troppe le difficoltà per tutti, a livello globale, e per l’intero movimento calcistico. Tutto vero, ma probabilmente la gestione della relazione tra Maurizio Sarri e la Juventus è stata troppo brutta per essere in qualc1he modo salvata. Il tecnico ex Napoli e una parte dell’ambiente – e forse della stessa dirigenza – non hanno mai parlato la stessa lingua, in termini di visione, pazienza, identità e strada per raggiungere il successo. Sarri ha vinto il nono Scudetto ma è uscito piuttosto male dalla Champions League e in Coppa Italia ha perso in finale: troppo poco per il nuovo corso del bel gioco. A proposito, il grande assente: pochissimo di quello che si è visto al Napoli è stato poi replicato in bianconero.

1) Che brutta cosa Balotelli al Brescia

Forse una delle più grandi delusioni a livello personale: Mario Balotelli non è mai riuscito a trovare il giusto feeling con il Brescia e con il presidente, tra ritardi, incomprensioni, tirate d’orecchie e parole di troppo. Una gestione pessima da parte della società, ma anche l’ennesima occasione fallita da un talento cristallino e incredibile: Super Mario ha chiuso ripartendo – con gol. con la maglia del Monza. E la speranza di ribaltare questo votaccio e questo anno da dimenticare.

2) Cosa sta succedendo al VAR?

Sembrava dovesse aiutare molto gli arbitri e allontanare le polemiche, invece il VAR sembra quasi aver catalizzato critiche e fischi. In particolare il protocollo, ritoccato, è sembrato eccessivamente restrittivo, una specie di area ad accesso limitato, con qualche erroraccio di troppo e qualche incoerenza tra le varie direzioni arbitrali. Lo strumento è iper-valido, l’utilizzo in larga parte condivisibile, le polemiche forse non ci abbandoneranno mai.

3) Che orrore la gestione di Eriksen

Arrivato all’Inter dopo una trattativa estenuante con il Tottenham (per capirne la difficoltà rimandiamo al documento sul Tottenham di Amazon Prime “All or Nothing Tottenham Hotspurs”), il danese non è stato accolto con rose e fiori da Conte: al contrario il suo ambientamento è stato complicato, dando spesso l’impressione che il suo arrivo non fosse condiviso dal mister. E abbiamo perso – per ora – un talento vero.

4) Il mercato sbagliato delle big (Paratici/Juve, Tare/Lazio, Ausilio/Inter)

Le big hanno speso poco, e speso piuttosto male in vista di questa stagione. Al di là di Eriksen – frutto più di un malinteso con Conte che vero errore tecnico del ds – le altre non hanno fatto benissimo in sede di mercato. Il 2021 dà subito la possibilità di rimediare, con la sessione di calciomercato di gennaio.

5) Conte parla troppo

Con l’Inter è riuscito comunque a piazzarsi dietro la Juventus, ma non è sembrato in grado DAVVERO di strapparle il nono Scudetto, se non in certi mesi piuttosto lontani dal finale di stagione. E ha tirato molto la corda, di fatto immergendosi in un clima di polemiche che alla lunga potrebbe non premiarlo.

 6) Fonseca, Gattuso e Juric hanno già dimostrato tanto

3 allenatori diversi, con esperienze molto diverse, ma hanno tutti fatto vedere cose buone. Fonseca alla Roma – con tanto di passaggio di proprietà e difficoltà del caso, ha comunque portato in porto un piazzamento europeo e ha ricominciato con convinzione il nuovo anno (senza Zaniolo). Gattuso ha vinto la Coppa Italia portando il Napoli in Europa League (e il suo messaggio per i bambini di fine anno è ammirevole), e Juric con il suo Verona continua a sciorinare un ottimo calcio.

7) Cristiano Ronaldo e Zlatan Ibrahimovic non invecchiano mai

Meriterebbero 10, ma non possiamo darlo a tutti: Zlatan Ibrahimovic e CR7 sono tra i protagonisti indiscussi di questo 2020, maestosi e decisivi per le loro squadre. Nonostante l’età anagrafica, la loro leggenda sembra quasi costituire una specie di elisir di giovinezza. Corrono, segnano, trascinano i compagni più giovani. Sono a tutti gli effetti delle vere e proprie icone di questa Serie A.

8) L’Atalanta è un piccolo miracolo

Di miracolo Atalanta si parla spesso, ma Gasperini tra mille difficoltà è riuscito a bissare la qualificazione in Champions League e nel frattempo fare una bellissima figura tra le grandissime d’Europa. Veramente difficile pronosticare un bis nel 2020, e Gasperini – con Percassi e un’ottima squadra – ci è riuscito.

9) Ciro Immobile, la Scarpa d’Oro

Simbolo dell’annata incredibile della Lazio prima della pandemia, vicina alla Juve e con un filotto di vittorie pazzesco, Immobile ha infranto tutti i record, raggiunto Higuain in cima alla classifica cannonieri degli attaccanti di tutti i tempi  in Serie A e ha conquistato la Scarpa d’Oro, battendo Lewandowski. What else?

10) Stefano Pioli è il miglior allenatore dell’anno solare

Preparato e molto attento, ha preso il Milan ad ottobre e piano piano l’ha rimesso al mondo. Dopo la sosta per la pandemia i suoi ragazzi sono diventati una macchina letale, tanto che in questa stagione ha chiuso l’anno in testa alla classifica della Serie A. Che sia la stagione della sua definitiva consacrazione? Per noi è lui l’allenatore dell’anno 2020.