Qualcuno dovrà pur farlo: il ruolo del professore a volte sa essere ingrato, bisogna dare voti, giudizi, impressioni. Cose che pesano, che restano nero su bianco e che incidono sul morale degli studenti. In questo caso la classe è la Serie A, e gli studenti sono le 20 squadre (occhio: si vocifera che il preside voglia farle diventare 18…). Insomma, al termine della stagione 2020/2021, chi è stato il migliore della classe? Chi invece il peggiore? Diverse bocciature, qualche sorpresa, alcuni si sono applicati più di altri. Ecco i voti alle squadre di Serie A nel Pagellone di Sisal. 

 

Il Pagellone della Serie A 2020/2021: tutti i voti

Rispettiamo l’ordine di arrivo, ossia la classifica della Serie A. Questi i voti:

 

  • Inter: 9 in pagella
  • Milan: 8
  • Atalanta: 7.5
  • Juventus: 5.5
  • Napoli: 5
  • Lazio: 5.5
  • Roma: 5
  • Sassuolo: 7
  • Sampdoria: 6.5
  • Verona: 6.5
  • Genoa: 6.5
  • Bologna: 6
  • Fiorentina: 5.5
  • Udinese: 6
  • Spezia: 7-
  • Cagliari: 5 ma poi alla fine 7
  • Torino: 5
  • Benevento: 8 ma poi alla fine 4 
  • Crotone: 5
  • Parma: 4.5

L’Inter è la migliore della classe: stagione da 9 nel Pagellone della Serie A

Primo banco, le gite in Europa non sono piaciute ma in classe non ha avuto rivali: l’Inter ha vinto meritatamente lo Scudetto, nel girone di ritorno la squadra di Conte è stata semplicemente perfetta, ha vinto in lungo e in largo, non toppando mai neanche una verifica. I nerazzurri si sono fatti sempre trovare pronti alle interrogazioni, pure quando il confronto con gli altri studenti poteva essere difficile, impervio, complicato. E invece. E invece l’Inter ha sempre convinto, di fronte a tutti i professori. Rimandata nelle lingue europee, ma poco importa: strappare il titolo di migliore della classe a un’eterna rivale non ha prezzo.

 

Il Milan è lo studente più migliorato: stagione da 8 nella Serie A 2020/2021

Da dicembre 2019 ne è passato di tempo: in quel mese il Milan riceveva una delle sue batoste scolastiche peggiori, un votaccio tremendo rimediato alla gita di Bergamo. I rossoneri da allora sono cresciuti molto, hanno fatto parecchia strada e al termine della stagione 2020/2021 si sono piazzati al secondo posto (che non vale poco). 

 

Partiva indietro, come preparazione, come libri a disposizione, come opinione di professori vari; partiva indietro, ma si è messo sotto e ha recuperato. Essere secondo significa tanto, tantissimo, anche perché c’erano studenti più attrezzati del Milan che gli sono arrivati dietro. E soprattutto, significa Champions League.

 

L’Atalanta ormai è una certezza da 7.5

Secondo posto sfumato all’ultima giornata, contro il Milan, ma poco importa: l’Atalanta era già in Champions League va benissimo così. Una realtà medio-piccola, che fino a qualche anno fa lottava per non essere bocciata, adesso combatte per obiettivi ambiziosi e batte squadre blasonate in Italia e in Europa. Difficile chiedere di più. 

 

D come Delusioni: Juve, Napoli, Lazio e Roma

Nel sistema scolastico americano, il voto D corrisponde a una sufficienza, sostanzialmente; secondo però noi nessuna delle squadre citate alla voce Delusione si merita un 6 nel Pagellone della Serie A 2020/2021. 

 

  • La Juventus doveva lottare per lo Scudetto e invece si è ridotta all’ultima giornata a sperare in una non-vittoria del Napoli per qualificarsi in Champions. Troppo poco, per chi si presentava da migliore della classe (e da tanti anni), a settembre. 
  • Il Napoli stesso aveva l’opportunità di prendere un 6+ e invece incassa la bocciatura: con una rosa simile, non arrivare tra le prime quattro è un fallimento. C’è bisogno di una riflessione interna profonda. E occhio ai genitori: potrebbero tagliare qualche paghetta, a questo punto.
  • Malino anche la Lazio, ma va detta una cosa: i biancocelesti da anni sorprendono, e comunque hanno totalizzato 68 punti (dopo aver mollato nel finale, quando ormai la Champions era sfumata). Il 5,5 per chi partiva dalla zona Champions dello scorso anno è inevitabile, ma ha un significato diverso rispetto ad altre insufficienze. 
  • Malissimo la Roma: una sola vittoria negli scontri diretti (nel derby con la Lazio, quando ormai non contava più molto), un settimo posto rimasto in bilico fino all’ultimo, con la Conference League che poteva sfumare. Arriva Mourinho: questa è l’unica bella notizia della stagione, in sostanza. 

Le pagelle delle altre

Da 7 la stagione di un Sassuolo che fino all’ultima giornata ha lottato con orgoglio per l’Europa, meritano invece almeno un 6.5 Sampdoria, Verona e Genoa: sono tre voti uguali nella sostanza ma diversi per come sono maturati durante quest’anno scolastico. Il Bologna agguanta la sufficienza per la salvezza, 5.5 invece per una Fiorentina brava ma che non si applica. Da 6 l’annata dell’Udinese, merita il 7- uno Spezia sorprendente, che si è salvato nonostante una rosa non eccellente: bravo Italiano (che tra l’altro ha una materia nel nome), bravi tutti, quel “meno” è dovuto a qualche rischio di troppo nell’ultima parte di stagione. Il Cagliari è partito malissimo, da 5; poi si è ripreso, si è salvato, ha convinto e merita un 7. Il Torino invece ha disputato una stagione tremenda e si è salvato più per demeriti altrui che per meriti suoi: votaccio, anche perché ci aspettiamo di più da lui. Diciamo che saluta la stagione col debito da recuperare a settembre. Si chiude con le tre retrocesse: il Benevento era partito alla grande poi si è adagiato sugli allori, bocciato. Giù anche il Crotone, che però ci ha fatto anche divertire: bocciato ma con cuore. Il Parma ha vissuto una stagione disastrata, chiusa in maniera disastrosa: gli auguriamo il meglio, ma non possiamo che bocciarlo.