Olivier Giroud positivo al Covid 19. Il nuovo acquisto del Milan si stava già dimostrando uno dei migliori giocatori arrivati in Italia in questa sessione di mercato - una delle, poche, note liete rossonere anche nelle nostre pagelle del calciomercato estivo. Era andato a segno, aveva già dimostrato di poter fare la differenza e di poter aiutare la squadra in caso di assenza di Ibrahimovic, o a fianco dello stesso svedese. 

 

Non ci voleva la sua positività: a comunicarlo il Milan che fa sapere che il calciatore "è risultato positivo ad un tampone molecolare effettuato a domicilio". Il giocatore ha subito avvertito le autorità sanitarie ed è in isolamente, come racconta lo stesso club: "Il giocatore -fa sapere il club rossonero in una nota- sta bene ma deve rimanere in isolamento fiduciario". Di fatto, lo ricordiamo, asintomatici con tampone positivo possono uscire di casa solo dopo un periodo di isolamento fiduciario di almeno 10 giorni dalla positivizzazione, e solo in seguito a un ulteriore tampone con risultato negativo. 

 

Durante la scorsa stagione l’ondata dei positivi in Serie A aveva messo in difficoltà diverse squadre, e creato alcuni casi-limite, come ad esempio il rinvio del match tra Juventus e Napoli, poi recuperato e vinto dalla squadra bianconera. Quella gara si è rigiocata dopo una lunga querelle giudiziaria, una brutta figura per l’intero sistema calcio.

 

Giroud positivo, cosa cambia per il Milan?



Qui arriva la parte più importante del comunicato. Giroud è positivo ma "non ha avuto contatti con il resto della squadra dalla gara di campionato contro il Cagliari", come spiega sempre il Milan. 

 

Dunque i rischi di un possibile focolaio a Milanello, il centro sportivo rossonero, sembravano limitati. Pioli può tirare un sospiro di sollievo: l’eventuale assenza di un giocatore già è un grattacapo di formazione, averne fuori molti contemporaneamente è chiaramente una questione di ben diversa e grave entità.

 

Giroud tra l’altro dovrebbe essere vaccinato, come praticamente tutto il club rossonero: questo dovrebbe chiaramente preservarlo al meglio dagli effetti più duri della malattia, e nello stesso tempo aiutarlo sulla via della guarigione. Il giocatore “sta bene”, dunque è asintomatico o quasi, e anche questa è un’ottima notizia per i tifosi del Milan. 

 

Si tratta del primo positivo di un club di alta classifica di questa stagione. Durante la scorsa stagione sono state invece molte le società che hanno dovuto affrontare piccole o grandi emergenze dovute ad un gran numero di positivi: la Lazio si è presentata ad almeno due partite di Champions League con la rosa ridotta all’osso (out, dopo Muriqi, Luis Alberto, Lucas Leiva, Ciro Immobile, Thomas Strakosha, Sergej Milinkovic-Savic, Luiz Felipe) e lo stesso Milan ha dovuto sopportare momenti di emergenza. Durante la scorsa stagione ci sono stati tantissimi positivi tra i rossoneri: Daniel Maldini, Zlatan Ibrahimovic, Sandro Tonali, Leo Duarte, Matteo Gabbia, Gianluigi Donnarumma, Jens Petter Hauge, Ante Rebic, Rade Krunic, Hakan Çalhanoglu. Praticamente mezza squadra. L’ultimo a positivizzarsi in Serie A, a maggio, era stato Maksimovic del Napoli, attualmente al Genoa. 

 

A livello tattico non cambia molto per Pioli: il Milan ha spedito in giro per il mondo i suoi Nazionali, e la Serie A è in pausa per permettere di giocare le varie amichevoli-gare ufficiali. Il prossimo impegno del Milan da calendario cade domenica 12 settembre alle ore 18.00, contro la Lazio di Maurizio Sarri. Di fatto mancano proprio 10 giorni al match, Giroud potrebbe negativizzarsi in un tempo inferiore e tornare a disposizione di Stefano Pioli. In caso contrario, è pronto Zlatan Ibrahimovic: lo svedese è tornato in gruppo, si sta allenando e vorrebbe recuperare dall’infortunio che lo ha tenuto fuori nelle prime gare della stagione 2021/22.