Il nome può risultare complicato da dire e da ricordare, ma le prestazioni in campo no: Eldor Shomurodov alla prima stagione al Genoa ha colpito gli addetti ai lavori e gli osservatori di mercato. Le ultime notizie parlano di un interessamento della Roma: la società giallorossa lo vuole portare nella Capitale subito, senza aspettare che diventi un ambito obiettivo di mercato di mezza Europa.

 

Ma chi è questo attaccante uzbeko, che caratteristiche ha e perché ha stregato gli uomini di calciomercato giallorossi? Cerchiamo di fare ordine: è arrivato in Italia con l’etichetta complicata di “Messi uzbeko”, ma se l’è subito tolta, facendo vedere colpi e idee.

 

Shomurodov, caratteristiche tecniche e skill

Il Genoa non se l’è fatto scappare: la stagione in Russia è andata subito bene per Shomurodov, 8 reti in campionato che hanno convinto il Grifone ad investire su di lui. Una famiglia di calciatori, dal padre allo zio, umiltà e grande capacità di incidere a partita in corso: Shomurodov ha grande personalità, ama inserirsi ma anche giocare tra le linee, è molto rapido nonostante un fisico da granatiere. La Lazio ne sa qualcosa: il suo ingresso in campo ha cambiato la partita e ha costretto i biancocelesti al pareggio, mettendo in difficoltà uno dei migliori difensori italiani, Francesco Acerbi. Tra le sue caratteristiche tecniche migliori ci sono anche l’assist e la visione di gioco, come si è visto appunto anche contro i biancocelesti.

 

 

Classe 1995, 25 anni, è alto 190 cm e in Nazionale è una specie di leggenda, ha già segnato un gol quasi ogni due partite. Già 8 reti e un assist in 31 apparizioni in Serie A, in una stagione che per il Genoa non è stata semplice (già cambiato un allenatore, con il ritorno di Ballardini in panchina). Costato 7,50 milioni, può giocare su tutto il fronte d’attacco: nonostante la grande stazza fisica ha un’ottima progressione e sa sfiorare il pallone con grande delicatezza tecnica. Che ha convinto la Roma ad investire su di lui, visto che Mourinho sta cercando una punta per dare respiro a Dzeko nel cuore dell’attacco giallorosso.