Torna la rubrica più amata dagli appassionati del brutto, da chi il gusto estetico lo ha nascosto sotto il tappeto, in modo tale che anche quell’ultimo briciolo di polvere di bellezza resti inosservato, celato, lontano dagli occhi e lontano dal cuore. 

 

Alcuni hanno visto dal vivo il gol più brutto della terza giornata: ci dispiace per loro. I tifosi della squadra che lo ha segnato hanno gioito, certo, ma dentro di loro hanno provato anche quel lontano e recondito senso di orrore: sapevano che quella rete avrebbe vinto la Serie Accia.

 

Il misfatto è successo a Marassi, domenica, verso l’ora di pranzo. Così, tanto per mandare di traverso le fettuccine a un po’ di gente. Non si può più neanche mangiare in pace. 

 

Serie Accia: il premio della terza giornata lo vince Yoshida, aka Doctor Strange

 

Yoshida è un difensore fortissimo, che la Sampdoria faticherà a tenere a lungo a Genova. Per il momento però sta lì, difende da re e segna da spadaccino. Domenica però ha segnato male, dopo un batti e ribatti confuso, aiutato da una deviazione.

 

In ordine: l’Inter vince uno a zero, la Sampdoria conquista un calcio d’angolo. La palla viene messa in mezzo e da lì comincia una stortura spazio-temporale: i giocatori vengono proiettati in una dimensione dove è possibile colpire il pallone solo di testa. Alla fine Doctor Strange Yoshida chiude il Multiverso di caos e bruttezza nell’unico modo possibile: facendo una cosa ancora più brutta. Dopo aver consultato milioni di futuri possibili, il giapponese capisce che per fermare il delirio c’è bisogno di un atto di coraggio: bisogna vincere la Serie Accia. Da lì, quel tiro strozzato, che viene deviato goffamente da de Vrij, e che coglie impreparato un goffo e incolpevole Handanovic. E così, Yoshida, di fronte a quel Dormammu di follia, è riuscito a patteggiare. Anzi, a pareggiare.