Un disastro. La storia si ripete, e va anche peggio dell’ultima volta: nel 2017 siamo stati sconfitti in un doppio confronto infame, però contro una squadra più forte rispetto a quella che abbiamo affrontato ieri sera. E alla fase a gironi avevamo contro la Spagna, non la Svizzera. Senza nulla togliere alla Svizzera né tantomeno alla Macedonia, anzi: onore a loro per aver vinto una partita del genere, contro ogni pronostico.

 

E oggi è il giorno delle spiegazioni, delle analisi. Inevitabilmente è anche il giorno delle pagelle di Italia-Macedonia: inutile dirlo, i voti riflettono questa disfatta epocale e totalmente inaspettata. Perché magari uscire in finale col Portogallo poteva succedere. Ma così no. 

 

Le pagelle di Italia-Macedonia del 24 marzo 2022

 

  • Donnarumma: 6

  • Florenzi: 6,5

  • Mancini: 5

  • Bastoni: 6

  • Emerson: 5

  • Barella: 5

  • Jorginho: 5

  • Verratti: 6.5

  • Berardi: 5

  • Immobile: 5

  • Insigne: 4,5

  • CT Mancini: 4




La spiegazione delle pagelle di Italia-Macedonia 

 

Le critiche al portiere appaiono eccessive: forse il miglior Donnarumma avrebbe preso quel tiro, come ha detto qualcuno, ma dare a lui le colpe è un po’ esagerato. Il tiro era praticamente perfetto, e in più ha anche rimbalzato a terra. Difficile fare di più quando l’avversario pesca il jolly. 

 

Florenzi è stato uno dei migliori in campo, ha provato a creare a destra e ha rimediato a un erroraccio di Mancini in difesa, esultando come se avesse fatto un gol. Ci ha messo tanto cuore. Mancini invece è da 5: l’errore è molto grave, da matita rossa. Alla fine ci ha pensato un compagno a rimediare, ma certe sbavature non sono accettabili a questi livelli. Bastoni invece ha giocato in maniera più precisa e senza affanni. A sinistra, Emerson è stato quasi inconsistente: doveva fare “lo Spinazzola”, invece non ha spinto molto e si è trovato poco e male con i compagni. Male anche lui.

 

A centrocampo le note più dolenti sono Barella e Jorginho, entrambi lontani parenti dei giocatori visti all’Europeo. Il nerazzurro anche in campionato sta faticando, ultimamente, e forse poteva essere tenuto fuori, almeno all’inizio. Il centrocampista del Chelsea doveva dare ritmo e geometrie, invece non è riuscito mai a trovare lo spunto giusto. Poi, Verratti: ha fatto una partita più che dignitosa ed è stato il migliore in campo con Florenzi. Ha provato a dare ritmo, pressing, consistenza, idee alla manovra, ma non è bastato. 

 

Attacco totalmente disastroso: da 5 la prestazione di un Immobile che continua a faticare moltissimo con la maglia azzurra, per colpa sua ma non solo. Berardi è stato molto attivo ma sul giudizio pesa come un macigno quel tiro debole a porta vuota: avrebbe potuto cambiare il corso della partita in maniera determinante, invece nel momento decisivo non ha inciso. Infine, il peggiore in campo, nelle pagelle di Italia-Macedonia: Lorenzo Insigne. Ha sbagliato scelte, tocchi, tiri. Zero spunti, zero assist, zero tiri pericolosi. Una delle sue partite più brutte da quando veste la maglia azzurra, proprio nella sera in cui invece sarebbe servito il miglior Insigne. 

 

Senza voto tutti i giocatori subentrati.

 

Pagelle Italia-Macedonia: il voto peggiore è per il CT Mancini

 

Fuori dal campo, però, c’è qualcuno che ha fatto peggio di Insigne: si tratta del CT Mancini, che ha il demerito di essersi fissato con alcune scelte, invece di provare a cambiare un sistema che dopo gli Europei sembra essersi incrinato. Gioco lento, ripetitivo, prevedibile. Zero tiri pericolosi verso la porta della Macedonia, portiere avversario praticamente inattivo: basta questo a dare la dimensione di quello che si è visto in campo ieri. Uno spettacolo orrendo nella notte più importante. L’insistenza su alcuni degli eroi di Euro 2020 è inspiegabile: perché non far giocare chi è più in forma? Perché non provare a cambiare qualcosa? Voto 4 per un CT che è il primo a mettersi in discussione, nel post partita. E si fa fatica a dargli torto.