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| © Sisal Match Point S.p.A. - P.I. 05199591008
| Conc. GAD: 15122
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L'ippica si articola su due specialità. Il trotto e il galoppo. A seconda della specialità gli ippodromi e la pista hanno caratteristiche peculiari. Ad esempio al galoppo si può correre su erba oppure terra. Nel trotto, invece, il tipo di partenza previsto per la corsa (ai nastri o con lo starter) può richiedere caratteristiche non presenti in tutti gli impianti. Il Galoppo La disciplina del Galoppo è in assoluto uno degli sport più antichi al mondo. Le prime corse furono disputate verso la fine del diciottesimo secolo in Inghilterra. Dalla passione di un nobile per i cavalli, Lord Derby, prese il via quello che anche ai giorni nostri rimane uno spettacolo di rara bellezza. Nelle corse al Galoppo il cavallo è montato dal Jockey (fantino) il cui peso, compresa sella e staffe, può variare a seconda del tipo di corsa. Quando non è uguale per tutti i fantini, è perché viene usato per livellare la forza dei cavalli in pista.
L’andatura è la più naturale e veloce possibile. I cavalli muovono in parallelo gli arti anteriori e poi i posteriori.
Le distanze su cui si effettuano le corse variano dai 1.000 (velocisti) ai 3.000 metri (fondisti).
C'è un solo tipo di partenza, quella mediante "gabbie" nelle quali i cavalli devono prendere posto, secondo un ordine stabilito per sorteggio, agli ordini dello starter, che attivando un apposito meccanismo le apre dando così il via ai cavalli.
Scopri tutti gli ippodromi italiani del galoppo! [PDF 33 Kb] Il Trotto Le corse al Trotto affondano le proprie radici alla fine del diciannovesimo secolo. Il “popolo” decreta il successo di questa specialità che seppur in maniera minore conquista come il galoppo ogni angolo del pianeta.
A differenza del galoppo il guidatore (driver) non agisce in simbiosi grazie alla sella sul dorso del cavallo, ma mediante un leggero calesse chiamato sulky che lo pone dietro l’atleta.
Le corse si effettuano in prevalenza sulla distanza del miglio (1.600 metri) e del doppio chilometro.
I cavalli devono mantenere sempre la stessa andatura, il trotto, con gli arti che incrociano agendo sempre in sincrono: anteriore destro e posteriore sinistro e viceversa.
Se un cavallo varia l’andatura e passa all’ambio o al galoppo viene squalificato. Nel gergo ippico tale evenienza si chiama rottura; se tali cambiamenti avvengono per due volte nell'arco della gara, per più di 200 metri o negli ultimi 100 metri il cavallo subisce la squalifica.
La partenza viene diretta dallo starter che all’interno di un mezzo meccanico, autostart, o a voce dal bordo della pista, partenza con i nastri, lancia i cavalli rispettivamente nelle corse alla pari o negli handicap.
Scopri tutti gli ippodromi italiani del trotto! [PDF 31 Kb]
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