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L'ippica moderna nasce in America (Trotto) e Inghilterra (Galoppo). La passione inglese per l'allevamento influenza, attraverso l'esportazione degli stalloni migliori, la crescita e lo sviluppo di tutte e due le discipline. Oggi se parliamo di corse al galoppo dobbiamo ragionare in termini globali visto che vengono messe in scena,ad altissimo livello, in tutti i cinque continenti. Il trotto invece vive da sempre sull' eterno dualismo America del Nord, Stati Uniti e Canada,ed Europa, Italia con Francia e Svezia, con pochissime influenze dall'esterno." In Italia viene regolamentata intorno alla fine dell'800 attraverso tre Enti tecnici: il Jockey Club (galoppo 1881), l'Encat (trotto 1885), lo Steeple Chase (ostacoli 1892).
Successivamente, nel 1932, presso il ministero dell'Agricoltura e delle Foreste nasce l'U.N.I.R.E. (Unione Nazionale per l'incremento delle razze equine) con lo scopo di propagandare l'allevamento e sovraintendere tutta l'attività ippica.
L'attività Ippica è articolata su due principali specialità: - Trotto
- Galoppo (in piano o ad ostacoli)
Ogni specialità è contraddistinta da una particolare andatura che il cavallo deve tenere in corsa. Teatro di tutta l'attività sono gli ippodromi dove si svolgono le corse che oltre ad essere l'evento sportivo sono dal punto di vista economico l'atto finale, perno su cui si fonda l'ippica, attraverso i proventi delle scommesse. Le Aste Comprare e vendere un cavallo da corsa non si differenzia dalla compravendita di altre merci, e come tutte le merci, quando chi vende vuol farlo al miglior offerente viene messo all'asta. Le prime aste per cavalli da corsa furono indette a Newmarket, presso uno dei maggiori centri d'Allevamento di purosangue. In Italia le prime aste venivano indette negli ippodromi in attività per affermarsi prima nella sede fissa del "Mirabello" di Monza e poi nell'attuale centro UNIRE di Settimo Milanese. Prevalentemente le aste vengono effettuate in autunno per dar modo agli allevatori di presentare puledri già formati, con età di 16 - 18 mesi. Le Razze Le razze Equine basilari sono tre: - Corpo lungo, stretto e movimento agile
- Corpo tozzo, medio e passo lento
- Corpo largo e corto
Al primo tipo appartengono i cavalli da corsa Il purosangue selezionato con incroci di stalloni e fattrici orientali (ARABI in particolare)
Il trottatore selezionato da diversi incroci tra cavalli Russi (razza ORLOFF) - Francesi (NORMANNI) e Americani (PENNSYLVANIA) da cui discendono i nostri che partecipano alle corse.
Le caratteristiche fisiche e anatomiche che distinguono i cavalli sono il sesso ed il mantello: - in base al sesso si dividono in: maschio, femmina, castrone
- in base al mantello si dividono in: baio, baiooscuro, bianco morello, sauro, grigio e roano
Origini La selezione del purosangue ha radici secolari, le prime certificazioni risalgono al 1700 in Inghilterra, attraverso una speciale "anagrafe" del cavallo da corsa. Prima di allora è quasi leggenda.
I capistipite sarebbero tre cavalli di origine araba, dei quali, di uno che si conosce il nome (DARLEY ARABIAN), discende oltre l'80% dei cavalli selezionati per le corse. Le origini del cavallo trottatore fanno parte della storia umana, raffigurazioni di cavalli al trotto attaccati a particolari veicolo risalgono ancor prima dell'epoca romana. La prima corsa al Trotto documentata ebbe luogo in America agli inizi del 700: si correva in piste dritte per oltre 6000 metri. In Italia la prima corsa regolamentata fù disputata a Bologna nel 1855. La nascita dell'albero genealogico ippico italiano è del 1896.
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